Biografia Era figlio di Rodolfo III da Varano e di Elisabetta Malatesta.

Iniziò la sua carriera militare militando come generale nell'esercito del re di Napoli Ladislao, che intendeva impossessarsi di tutta l'Italia. Alla morte del re nel 1414, Berardo si mise al servizio di Braccio da Montone, che nel 1416 divenne signore di Perugia e l'anno dopo si impossessò di Roma. Nel 1418 i perugini lo inviarono da papa Martino V, affinché riconoscesse il signore di Perugia e confermasse i Da Varano nei loro possedimenti.

Alla morte del padre Rodolfo nel 1424, divise il dominio di Camerino con gli altri tre fratelli. Nel 1433 concertò col fratello Gentilpandolfo l'uccisione degli altri due, Giovanni e Piergentile, nati dalla matrigna Costanza Smeducci.

Intanto a Camerino si formò una congiura contro la famiglia Da Varano a causa della loro tirannia. Quando i milanesi decisero di inviare Francesco Sforza nella Marca di Ancona per sottrarla a papa Eugenio IV, Berardo, godendo della protezione della Chiesa, si precipitò a Tolentino per difenderla, ma il 12 luglio 1434 venne ucciso dal popolo a causa della sua tirannia.

Discendenza Berardo sposò nel 1409 Viviana Trinci, figlia di Ugolino Trinci, signore di Foligno ed ebbero sette figli: Giovanni Venanzio, protonotario apostolico, ucciso dal popolo a Camerino nel 1434 Ladislao, ucciso dal popolo a Camerino nel 1434 Bernardina, sposò Biagio Cima Rodolfo Angelo, ucciso dal popolo a Camerino nel 1434 assieme allo zio Gentilpandolfo Gianfilippo, Bartolomeo e Ansovino, uccisi il 10 ottobre 1434 davanti alla chiesa di San Domenico a Camerino, a causa delle crudeltà commesse dal padre e dallo zio Gentilpandolfo.

Ascendenza

Note

Bibliografia

Voci correlate Eccidio dei Varano

Berardo III Da Varano