Il dandy morente () è un dipinto realizzato nel 1918 dal pittore svedese Nils von Dardel.

Descrizione

L'opera raffigura un dandy dal volto pallido in punto di morte; uno specchio scivola dalla mano destra e la mano sinistra è posta sul cuore, alludendo, secondo una lettura autobiografica del dipinto, alla malattia cardiaca di cui soffriva il pittore. Nel soggetto è individuabile l'influenza che La sepoltura del conte di Orgaz di El Greco esercitò su Dardel durante un suo viaggio in Spagna nel 1914.

La composizione presenta richiami iconografici con il compianto sul Cristo morto; a circondare il dandy, in uno spazio indefinibile, ci sono un uomo piangente e tre figure femminili che ricordano le Tre Marie.

La figura sacra viene quindi sostituita da una figura profana appartenente alla modernità, transizione che venne rappresentata anche nel libro Baudelaire et la religion du dandysme di Ernest Raynaud, pubblicato nello stesso anno; il dandy viene consacrato al ruolo di figura religiosa moderna, raffigurato come colui che soffre e come un salvatore che avrebbe potuto donare al mondo disincantato una nuova radiosità. Già Baudelaire scrisse della dimensione religiosa del dandismo, che riemerse in seguito all'interesse di inizio Novecento verso i Diari intimi dello scrittore.

L'intensità e l'espressività cromatica sono basate sull'uso dei colori complementari.

Note

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