Palazzo Camozzi è un edificio storico situato a Bergamo, all’incrocio tra via Camozzi e Borgo Palazzo, importante per la sua importanza architettonica, storica e culturale.
Storia Il palazzo ha origini risalenti al XVI secolo, con la parte più antica del complesso databile a tale periodo. La sezione padronale, accessibile dal portone al civico 3 di via Camozzi, presenta un elegante cortile con colonne e loggia dimatrice rinascimentale che conduce al piano nobile. Gli ambienti del piano nobile conservano raffinati afreschi del XIX secolo.Il complesso comprende inoltre una sezione dedicata agli opifici e un cortiletto che immette nella chiesetta delle reverende Madri Canossiane, ceduta loro dai conti Camozzi intorno al 1950; la chiesa e il convento erano stati acquistati dal Demanio nel 1920.
Durante il Risorgimento, Palazzo Camozzi fu centro di attività politica. Il conte Gabriele Camozzi ospitò più volte Giuseppe Garibaldi e Giuseppe Mazzini nel 1858, fornendo loro aiuti in diverse occasioni.
Dal 2016 il palazzoo spita spazi dedicati ad attività artistiche, culturali e alla ristorazione. Il rinnovamento ha comportato il recupero del piano terra del palazzo e del giardino annesso, destinati a spettacoli, mostre d’arte e altri eventi pubblici di aggregazione e ricreativi
Architettura Il complesso architettonico è composto da tre fabbricati distinti. La parte padronale, caratterizzata dal cortile con colonne e loggiato rinascimentale, è oggi suddivisa in più appartamenti. Gli interni del piano nobile conservano decorazioni pitttoriche risalenti al XIX secolo. Uno degli elementi più antichi del palazzo è il chiostro-cortile, le cui colonne risalgono al Trecento.
Note
Camozzi