La sua produzione scientifica tra il 1957 e il 2022 conta 544 titoliSuddivisi in 45 libri propri e curatele; 321 articoli, note, voci per enciclopedie e brevi interventi; 178 recensioni, rassegne e schede bibliografiche. L’elenco dettagliato è pubblicato in Luciano Bertazzo, P. Antonino Giuseppe Poppi (1930-2025). In memoriam, in Il Santo. Rivista francescana di storia dottrina arte, 65 (2025), fasc. 3, pp. 285-320.. Biografia

Formazione religiosa e studi teologici (1941-1956) Nacque a Cittadella, in provincia di Padova, da una famiglia di agricoltori con il nome di GiuseppeBertazzo, P. Antonino Giuseppe Poppi, cit., p. 279; Giovanni Catapano, Ricordo di Antonino Poppi, in Medioevo. Rivista di storia della filosofia medievale, 50 (2025), p. 305.. All'età di undici anni entrò come aspirante alla vita religiosa nel Collegio Antoniano di Camposampiero dei Frati Minori Conventuali, seguendo le orme del fratello Luigi (poi Padre Angelico, specialista dei Vangeli sinottici).Bertazzo, P. Antonino Giuseppe Poppi, cit., p. 279; Catapano, Ricordo di Antonino Poppi, cit., pp. 305-306. Compì gli studi medi nel Collegio, turbati però dagli eventi bellici con i bombardamenti sulla vicina Padova durante la Seconda guerra mondiale«Qui seguii le tre scuole medie (che allora si denominavano prime tre classi del ginnasio), purtroppo negli anni 1943 e ’44 turbate dagli allarmi per i bombardamenti aerei. Più volte venivamo svegliati di notte e dispersi sugli argini del vicino fiumiciattolo Musòn da cui si vedeva il cielo di Padova tutto illuminato dai bengala degli stormi aerei anglo-americani e si udiva l’eco delle bombe che cadevano sulla città» (Antonino Poppi, Un “curriculum vitae et studiorum” di padre Antonino Poppi, 8 gennaio 2021, pro manuscripto, p. 1; su questo curriculum, cfr. Bertazzo, P. Antonino Giuseppe Poppi, cit., p. 279; Catapano, Ricordo di Antonino Poppi, cit., p. 305, nota 1)..

Vestì l'abito religioso con il nome di fra' Antonino nel 1946 e, trascorso l'anno di noviziato nel convento del Santo a Padova (1946-1947), completò gli studi liceali a Brescia vivendo dal 1947 al 1950 nella comunità francescana in cui era portinaio il Venerabile fra' Giacomo BulgaroPoppi, Un “curriculum vitae et studiorum”, cit., p. 2; Venerabile Fra Giacomo Bulgaro, Frate minore conventuale (1879-1967), URL https://www.sanfrancescobrescia.it/fra-giacomo/biografia/, consultato il 26 dicembre 2025.. Emise la professione solenne dei voti religiosi a Padova il 4 ottobre 1952; l'8 dicembre 1954 venne ordinato presbitero nella chiesa romana di S. Marcello al CorsoLutto provinciale + fr. Antonino Poppi ofm conv, URL https://www.francescaninorditalia.net/index.php/aggiornamenti/news/1068-lutto-provinciale-fr-antonino-poppi-ofm-conv, consultato il 26 dicembre 2025; Bertazzo, P. Antonino Giuseppe Poppi, cit., pp. 279-280; Catapano, Ricordo di Antonino Poppi, cit., p. 305..

Superato l’anno di propedeutica filosofica presso il Collegio teologico “S. Antonio” di Padova, dal 1951 al 1956 studiò teologia a Roma presso la Facoltà "San Bonaventura" per tutti e tre i cicli (baccalaureato, licenza, dottorato), avendo tra i suoi docenti Leone Cicchitto, Lorenzo Di Fonzo e Léon VeutheyPoppi, Un “curriculum vitae et studiorum”, cit., p. 4; Catapano, Ricordo di Antonino Poppi, cit., p. 306, nota 2..

Il primo ventennio di insegnamento accademico (1957-1977) Dopo un anno di insegnamento di Teologia fondamentale al Franciscanum di Assisi, Poppi nel 1957 rientrò definitivamente a Padova, risiedendo stabilmente presso l'Istituto Teologico "S. Antonio Dottore" di via San Massimo sin dal 1964Lutto provinciale, cit.. Qui insegnò materie filosofiche dal 1958 al 2007, alternandosi a Pietro Scapin; dal 1958 al 1964 vi tenne anche l'insegnamento di Morale fondamentalePoppi, Un “curriculum vitae et studiorum”, cit., p. 8.. Nel 1965 gli venne conferito il magistero dell'Ordine in Sacra teologiaCatapano, Ricordo di Antonino Poppi, cit., p. 315, nota 48.. Dal 1972 al 1976 fu docente di Filosofia della conoscenza presso il Seminario patavino.

Nel 1958 si iscrisse alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Padova, dove ebbe come docenti Vittore Branca, Giorgio Cracco, Pietro Ferrarino, Marino Gentile, Ezio Riondato e Federico SenecaCfr. Poppi, Un “curriculum vitae et studiorum”, cit., p. 9: «In filosofia, fondamentale restò per me la posizione teoretica di Marino Gentile sulla radicale e universale problematicità dell’esperienza che postula la necessità del passaggio al Principio: questa mi pare ancora l’argomentazione più forte per l’affermazione razionale della trascendenza (= dell’esistenza di Dio), analoga alla proposta dialettica della “metafisica classica” di Gustavo Bontadini, altrimenti s’incorre nella violazione del principio di non contraddizione». La posizione metafisica di Poppi si può evincere specialmente dal libro L'intelligenza del principio (1989).. Si laureò nel 1962 con una tesi sul filosofo scotista Antonio Trombetta (relatore Carlo Giacon, correlatore Ezio Riondato)Bertazzo, P. Antonino Giuseppe Poppi, cit., p. 280; Catapano, Ricordo di Antonino Poppi, cit., pp. 306-307. Dalla tesi egli ricavò l'articolo Lo scotista patavino Antonio Trombetta (1436-1517), in Il Santo. Rivista antoniana di storia dottrina arte, 2 (1962), pp. 349-367.. Nel 1964 venne nominato assistente incaricato alla cattedra di Filosofia morale, diventando di ruolo nel 1967. Conseguito il titolo di libero docente in Storia della filosofia medievale nel 1968, insegnò presso l'Ateneo patavino Storia della Scuola padovana di filosofia nel Medioevo e nel Rinascimento dal 1968 al 1971 e Storia della filosofia medievale dal 1971 al 1975Catapano, Ricordo di Antonino Poppi, cit., pp. 308-309..

Dal 1970 al 1976 fu docente incaricato all'Università Ca' Foscari di Venezia, prima di Filosofia teoretica e poi di Filosofia morale«Alla fine del 1969, […] dal Comitato tecnico del Ministero costituito dai proff. Felice Battaglia, Vittore Branca, Benedetto Marzullo venni incaricato di Filosofia teoretica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia appena istituita all’Università di Venezia […]. Iniziammo le lezioni dell’anno accademico nel secondo semestre a febbraio 1970 […]. Come è noto, nel ’70 il prof. Emanuele Severino venne allontanato dalla Cattolica e la ricerca di un posto onorevole per lui cadde su Venezia dove venne chiamato dal neonato consiglio di Facoltà comprendente solo i professori ordinari i quali, ovviamente, gli assegnarono la cattedra di Filosofia teoretica partendo dal II anno accademico. A me venne affidata Filosofia morale che tenni fino al 1976 dapprima come incaricato poi da stabilizzato» (Poppi, Un “curriculum vitae et studiorum”, cit., p. 11).. Vinto un concorso nazionale per titoli a cattedre in Storia della filosofia nel 1975, l’anno successivo prese servizio all’Università di Lecce, ma fu subito chiamato come professore straordinario di Storia della filosofia medievale all’Università di PadovaCatapano, Ricordo di Antonino Poppi, cit., p. 310.. L’anno accademico seguente passò alla cattedra di Filosofia morale, sulla quale rimase sino al pensionamentoBertazzo, P. Antonino Giuseppe Poppi, cit., p. 281..

Incarichi e collaborazioni durante l’ordinariato a Padova (1978-2003) Dopo aver diretto la Scuola di perfezionamento in Filosofia dell'Università di Padova (1976-1980) e il Centro Studi Antoniani (1977-1982), Poppi venne eletto direttore dell'Istituto di Filosofia del suo Ateneo (1984-1987)Catapano, Ricordo di Antonino Poppi, cit., p. 311, nota 28.. Dal 1987 al 2000 assunse come compito aggiuntivo l'insegnamento di Storia della Scuola padovana di filosofia nel Medioevo e nel RinascimentoCatapano, Ricordo di Antonino Poppi, cit., p. 312.. Collocato fuori ruolo dal 2001 al 2003, andò in pensione il 1° novembre 2003Poppi, Un “curriculum vitae et studiorum”, cit., pp. 12, 16..

Negli anni dell'insegnamento universitario, strinse rapporti di collaborazione e amicizia con colleghi quali Enrico Berti, Franco Biasutti, Franco Chiereghin, Maria Grazia Crepaldi, Pietro Faggiotto, Luigi Olivieri e Paolo ZecchinatoPoppi, Un “curriculum vitae et studiorum”, cit., p. 12.. Tra i suoi allievi figurano Giacomo Ambrosini, Giovanni Catapano, Antonio Da Re, Francesco Ghedini, Paolo Marangon e Michele MarchettoPoppi, Un “curriculum vitae et studiorum”, cit., p. 12; Catapano, Ricordo di Antonino Poppi, cit., p. 315, nota 47..

Dal 1969 al 2014, fu membro del Centro per la storia dell'Università di Padova e collaboratore della rivista Quaderni per la storia dell'Università di Padova fondata da Paolo SambinPoppi, Un “curriculum vitae et studiorum”, cit., p. 16.. Nominato socio corrispondente dell'Accademia Patavina (oggi Galileiana) di Scienze Lettere ed Arti nel 1989, ne divenne socio effettivo nel 1996Poppi, Un “curriculum vitae et studiorum”, cit., p. 16. Poppi ricoprì incarichi associativi anche dopo il pensionamento: in particolare, fu membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Centro Studi Filosofici di Gallarate dal 2002 al 2011..

A Padova, oltre all'attività di docenza e di ricerca, svolse un intenso ministero sacerdotale presso comunità religiose, case di riposo e parrocchiePoppi, Un “curriculum vitae et studiorum”, cit., pp. 9-10, 13.. Fu anche segretario-notaio della commissione tecnico-esecutiva per la ricognizione del corpo di sant'Antonio nel 1981Poppi, Un “curriculum vitae et studiorum”, cit., pp. 14-15..

Ricerche e pubblicazioni

Etica Poppi ottenne il dottorato in Teologia con una dissertazione dal titolo La nuova morale di situazione: esposizione e criticaPubblicata parzialmente in Antonino Poppi, La morale di situazione: esposizione e critica, Roma, Miscellanea Francescana, 1957. Cfr. Bertazzo, P. Antonino Giuseppe Poppi, cit., p. 280.. La dissertazione, preparata sotto la guida di Luigi Macali, affronta il tema allora innovativo e discusso della Situationsethik (etica della situazione)Catapano, Ricordo di Antonino Poppi, cit., p. 306, nota 2.. Negli anni Settanta, sotto la spinta del rinnovamento conciliare e dei fermenti culturali giovanili, Poppi riprese ad analizzare le principali correnti etiche moderne e contemporanee, confrontandole con la tradizione aristotelico-tomistaPoppi, Un “curriculum vitae et studiorum”, cit., p. 15.. Nel 1973 pubblicò il volume Il problema morale nella civiltà tecnologica, nel quale, muovendo dalla prospettiva aristotelica, affronta le sfide etiche poste dallo sviluppo tecnologico e dai nuovi modelli antropologici emergentiAntonino Poppi, Il problema morale nella civiltà tecnologica, Padova, Liviana, 1973.. Negli anni Ottanta e Novanta approfondì ulteriormente questi temi, elaborando le pubblicazioni raccolte nel volume Etiche del Novecento (1993)Antonino Poppi, Etiche del Novecento: questioni di fondazione e di metodo, Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 1993..

Del 1985 è la prima edizione del libro Per una fondazione razionale dell’eticaNote per una fondazione razionale dell’etica: introduzione al corso di filosofia morale, Padova, Nuova vita, 1985.. Concepito come introduzione al corso di Filosofia morale, il volume riassume le idee fondamentali dell’autore circa la natura dell’etica, la possibilità della sua fondazione e i temi essenziali di cui essa si occupaAntonino Poppi, Per una fondazione razionale dell’etica: introduzione al corso di filosofia morale, 2a ed. profondamente riveduta, Cinisello Balsamo, Edizioni Paoline, 1989 (4a ed. riveduta e corretta 1998)..