Biografia Nata da Carlo, geometra libero professionista e Pia Eugenia, insegnante elementare, si laurea in giurisprudenza all'Università di Macerata nel febbraio 1959, discutendo la tesi Il contratto di lavoro del minore e dell’incapace. Consegue successivamente due diplomi di specializzazione triennale: il primo nel 1958ː Esperto in cultura professionale sociale per la dirigenza sociale, conseguito presso l’Università di Urbino ed il secondo nel 1973ː diploma in assistenza, previdenza e sicurezza sociale conseguito presso l’Università di Macerata.

Nell’agosto 1959 si sposa con Nazareno Ciriaco e nel 1960 hanno un figlio, Sergio. Vivono in più città. prima Perugia, poi Macerata, Roma ed infine Ancona.

Nel 1995 va in pensione per aver raggiunto i quarant’anni di attività. Attività professionale ENAOLI Nel 1957 è assunta dall'ENAOLI dove ricopre inizialmente incarichi di responsabilità provinciali a Perugia e Macerata. Dal 1965 diventa supervisora regionale del Lazio, Umbria e quindi delle Marche ed Abruzzo: è la prima a donna a ricoprire tali cariche di vertice in queste regioni.

Nello svolgere l’attività d’indirizzo e controllo delle sedi provinciali ENAOLI e dei collegi convenzionati di queste regioni, promuove importanti innovazioni privilegiando l’assistenza dei minori in famiglia con sostegni vari, anche di natura economica e modificando l’organizzazione dei collegi convenzionati per aderire alle esigenze dei minori, facilitando i rientri in famiglia e le visite dei familiari nella struttura residenziale, migliorando il vitto, agevolando i rapporti con il mondo esterno. Regione Marche Con lo scioglimento dell'ENAOLI derivato dal DPR 616 del 1979 decreto presidenziale di delega di funzioni dello Stato agli Enti locali , entra nei ruoli della Regione Marche con la qualifica di dirigente superiore e ricopre la carica di direttrice dei Servizi sociali, poi del Servizio sanità e del coordinamento dell'Area socio-sanitaria. Il settore dei servizi sociali era allora un settore condizionato da carenze storiche e privo di una legge quadro nazionale di riferimento. Si fa così carico di promuovere la redazione di una specifica legge quadro di riordino dei servizi sociali, quale unico riferimento per gli enti pubblici (comuni e provincie), per gli enti privati e per il volontariato“Nei servizi sociali – Il quadro legislativo”, Il Mese, anno XI, n. 2 (nuova serie), maggio 1985.. La proposta di legge è divenuta legge regionale 43/88, una delle prime in Italia in materia e presa a modello da regioni che hanno legiferato successivamente. La legge presentava importanti aspetti innovativi: Il rispetto della persona, della sua dignità e delle sue scelte; servizi di tutela della maternità e del neonato; la valorizzazione della famiglia anche nelle forme stabili di convivenza di fatto; l’obbligo per la Regione di predisporre il piano sociale correlato non solo con quello sanitario, ma anche con le politiche sociali diverse: scuola, giustizia, esigenze abitative ed altro, al fine del riequilibrio dei servizi sul territorio marchigiano; il superamento di ogni forma di emarginazione; l’abbattimento delle barriere architettoniche e, vera innovazione, quelle di comunicazione e infine l’obbligo dell’autorizzazione della Regione per l’apertura ed il funzionamento delle strutture semi residenziali e residenziali per minori, anziani e portatori di handicap Decreto Ministeriale 25 febbraio 1994, pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 18/3/1994, allegato 2, Art.1 (parte3). Il nominativo di Rosa Brunori è inserito nell’elenco dei soggetti in possesso dei requisiti per lo svolgimento delle funzioni di direttore generale delle aziende sanitarie locali e delle aziende ospedaliere https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1994-03-Decreto del Presidente della Giunta Regionale Marche 5107 del 21 maggio del 1991 prot. n. S.436/sag, primo ed unico nominativo di donna inserita nell’elenco dei soggetti in possesso dei requisiti per il ruolo di Amministratore Straordinario delle Unità Sanitarie Locali.

Altra legge di particolare importanza che ha contribuito a varare è la legge del piano sanitario LR 26/96 che ha previsto la riorganizzazione amministrativa e territoriale dei servizi sanitari e della rete ospedaliera. Museo tattile Omero

Nel 1986 su una idea avanzata dal professor Aldo Grassini, non vedente, presidente dell’Unione Italiana Ciechi di Ancona, avvia il progetto di un museo tattile. Approvato dal Consiglio regionale, il progetto ed un primo finanziamento di 160 milioni al Comune di Ancona per la sua realizzazione, il museo apre il 29 maggio 1993 in tre aule della Scuola elementare "Carlo Antognini" di Ancona. Sarà trasferito nel 1997 in una ala delle scuole medie Donatello di Ancona ed infine nel 2012 è trasferito nella una sede prestigiosa della Mole Vanvitelliana, su una superficie di 3000 metri quadri. Per incontri, convegni e corsi di formazione per docenti ed allievi usufruisce di tre saloni, due con capienza di circa 100 posti ed uno con capienza di circa 350 posti, di proprietà del Comune di Ancona, sempre siti nella stessa sede.

Si trattava, all'epoca, dell’unico esempio di museo al mondo per non vedenti. Nel 1996 ottiene il riconoscimento di museo statale. Non udenti Nel 1986 è promotrice e realizzatrice del primo telegiornale nelle Marche per non udenti nella lingua dei segni, rendendo la Regione Marche fra le prime in Italia a favorire l'accesso alle notizie alle persone non udenti. Sostiene inoltre l'adeguamento di alcuni locali e di sentieri nel parco della Fondazione Giustiniani Bandini di Macerata per renderli accessibili ai non udenti e ai non vedenti. Si tratta di progetti innovativi per l’abbattimento delle barriere architettoniche e di quelle di comunicazione. Volontariato Ha svolto innumerevoli attività nel campo del volontariato. Per tre anni è stata consulente della Croce rossa italiana, Comitato provinciale di Ancora. Per 19 anni è stata la prima donna a ricoprire la carica di Presidente regionale della Lega Italiana per la Lotta ai Tumori (LILT). Ha fondato la sezione provinciale della LILT di Fermo ed ha ricevuto la nomina di socia onoraria della LILT. È socia sostenitrice dell'OIPA, Organizzazione Internazionale Protezione Animali. È stata tra le fondatrici dell’associazione “Dopo di noi - Il Samaritano” di Ancona.

Ha inoltre svolto numerose attività di docenza sul tema dal volontariato, della legalità, case work, diritto minorile presso l'Università di Urbino,e molti istituti scolastici. Nel Soroptimist Socia del club di Ancona dal 1976, è stata presidente nel biennio 1985-1987 e nel biennio 1999-2001 è stata delegata al Consiglio delle Delegate per due mandati. Nel marzo 1987 ha organizzato il 73° Consiglio delle Delegate dell’Unione Nazionale Italiana del Soroptimist. Nel 1998 ha coordinato la realizzazione del progetto del club “La violenza nei confronti dei minori”. È autrice della Storia del Soroptimist Club di Ancona nei suoi primi cinquant'anni di attività. È sempre stata punto di riferimento per il Club per le interpretazioni dello Statuto e su questo tema ha tenuto diverse conferenze e seminari.

Ha sempre curato l’archivio del club e nel 2000 ha promosso il suo riordino e collocazione presso l'Archivio di Stato di Ancona, ottenendo nel 2025 il riconoscimento da parte della Commissione regionale per i beni culturali delle Marche di “archivio di interesse storico particolarmente importante”.

Incarichi

Durante la sua carriera ha avuto incarichi di rilievo in diverse associazioni e istituzioni.

Prima donna a ricoprire il ruolo di Rappresentante della Regione Marche in seno alla Commissione di controllo degli atti della Regione presso il Commissariato di governo (1997) Dal 2001 al 2006 è componente del Consiglio d’amministrazione dell’Ente regionale per il diritto allo studio universitario di Ancona, quale rappresentante del Consiglio Regionale delle Marche Dal 1999 al 2008 è stata nominata giudice onorario presso il Tribunale per i minorenni di Ancona dal Consiglio Superiore della Magistratura, occupandosi del settore civile, in particolare di adozione e di tutela e di obbligo di vaccinazione. In materia penale ha fatto parte del GUP (Giudice Udienza Preliminare). Per la prima volta ha promosso, in rappresentanza del Tribunale per i Minorenni, la costituzione presso la Regione Marche della Commissione per la mediazione penale, strumento all’epoca innovativo e fondamentale per la tutela del minoreDecreto del dirigente Politiche sociali ed integrazione socio-sanitaria n. 113 del 24 giugno 2004. Riconoscimenti

1 giugno 2026, le è stata conferita da Sergio Mattarella l'onorificenza di Cavaliere Attestato di Civica Benemerenza del Comune di Ancona (maggio 2025), con la seguente motivazione “è la prima donna in Italia a ricoprire la carica, per la Regione Marche, di Direttrice Servizio Sanità e coordinamento area socio sanitaria, realizzando iniziative con impatto significativo su scala nazionale e dando lustro ad Ancona”.

Benemerenza del Soroptimist Club di Ancona (maggio 2023) per l’impegno nel club.

Socia onoraria della LILT, per il contributo alla prevenzione oncologica.

Inserimento nell’Agenda della Commissione regionale per le Pari Opportunità delle Marche (1994) quale donna con attività di grande rilievo. Scritti Ha pubblicato numerosi articoli e relazioni sui servizi sociali, sanità, diritto minorile e tutela dei diritti civili e delle persone con disabilità. Qui una selezioneː

·Ente Regione e Assistenza sociale, in Marche 70, n. 37, Anno IV, aprile 1971.

·La formazione per la realtà in cui si opera, in Il mese, anno I, n. 2-1/XII/1974.

Una politica dei servizi legata al territorio e aperta a tutti, in Il Mese, anno II, n. 1, gennaio 1975 Aspettando le Unità Locali, in Il Mese, anno II, n. 11, dicembre 1975. I nodi dell’assistenza, in Regione Marche, anno X, n. 4-5, marzo 1983.

·Quale politica per l’anziano – IPAB – servizi residenziali alternativi – FIDEL-CISL-Federazione regionale Ancona – 4 giugno 1983, Potenza Picena.

·Programmazione sanitaria nazionale e regionale – confronto ed effetti”, in Regione Marche, 12-13 marzo 1986, Senigallia.

·Il diritto allo studio, in Università di Camerino, agosto 1986. Organizzare i servizi a dimensione umana, in Regione Marche, anno XIV, n. 1-2-3, marzo 1987. Le risorse assistenziali per i minori nelle Marche, CESTUM – centro studi minorili – Ancona. Rosa Brunori Ciriaco e Fernanda Santorsola (a cura di), Quarant'anni di impegno, 1972-2012, Soroptimist International d'Italia, Club di Ancona, Ancona, Tecnoprint, 2012.

Note

Bibliografia Giancarlo Clini (a cura di), 1970-2010, Il processo evolutivo dell'ordinamento sanitario della Regione Marche, i presidenti, gli assessori, i dirigenti della Sanità, 2 vol., Ancona, Tecnoprint, 2012, ISBN 8895554167. “I 150 anni del Liceo Classico Rinaldini di Ancona”, Affinità elettive, Ancona, sd . Nominativo di Rosa Brunori riportato come Presidente, prima donna a ricoprire tale incarico.

Voci correlate Servizio sanitario regionale