Biografia Recchione nacque a Sant'Angelo dei Lombardi (in provincia di Avellino) da Orazio Recchione e Marianna Parzanese, ma per motivi di lavoro del padre si trasferì presto a Palena (in provincia di Chieti), dove completò gli studi elementari, e successivamente a Pescocostanzo (in provincia dell'Aquila), dove proseguì gli studi fino al 1856, quando suo zio Francesco Recchione, medico e docente all'Università di Napoli, lo portò a studiare nel capoluogo partenopeo. Lì si iscrisse all'Accademia di Belle Arti insieme all'amico Teofilo Patini, studiando con Basilio Puoti, Biagio Molinari e Giuseppe Mancinelli. Nel 1859 gravitò attorno alla cerchia dei pittori del vero Domenico Morelli e Filippo Palizzi. Nel 1860 è annoverato tra i "Decurioni del Municipio di Palena" che si opposero alla violenta reazione popolare filoborbonica scoppiata nel paese. Dopo la caduta della monarchia borbonica, Recchione contribuì a fondare la Società per la Promozione delle Arti a Napoli.

Diverse opere di Recchione si trovano in chiese in Abruzzo, tra cui: San Falco guarisce l'indemoniata e Cristo consegna a San Pietro le chiavi del Paradiso nella chiesa di San Falco a Palena; Sant'Andrea e la croce del martirio (1870) nella chiesa della Madonna del Rosario a Palena; Sacra Famiglia (1902) nell'Abbazia di Monteplanizio a Lettopalena.

Tra le sue altre opere si ricordano: La Pioggia ed il Potatore (esposto nel 1871 a Napoli); Dafni e Cloe (1877); Una sera d'autunno ne' monti Abruzzesi (1884); Inverno (1885); Primavera (1885, esposto a Genova), e L'avanguardia del gregge (1890, esposto a Napoli).

Nel 1996 si è tenuta una mostra delle sue opere presso il Castello di Palena e il Museo "Costantino Barbella" di Chieti: "Oreste Recchione poeta della natura", a cura di Cosimo Savastano e Bianca Maria De Luca. La pinacoteca "Museo Casa degli artisti e uomini illustri di Palena" presso il Castello di Palena conserva cinquanta suoi dipinti nella raccolta "Oreste Recchione".

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