La ragazza di passaggio è un film del 1970 diretto da Gianni Da Campo.

Trama Marina, una giovane milanese, si trasferisce a Venezia per posare all'Accademia come modella e prende in affitto una stanza presso una casa che ospita anche altri inquilini: Ugo, un vecchio pensionato egoista, e Claudia, una trentenne che vive una controversa relazione con un uomo sposato. Stefano, il figlio sedicenne della padrona di casa, è un adolescente introverso che riesce tuttavia a fare amicizia con Marina. A poco a poco, Stefano si innamora di lei e ne raccoglie le confidenze: viene così a sapere che Marina è reduce da un matrimonio infelice e, successivamente, da una relazione che sperava si trasformasse in un qualcosa di più profondo e stabile. Attualmente vive una vita disordinata, ma proprio l'affetto di Stefano le permetterà di non cedere alla disperazione.Piero Zanotto, Veneto in film, Marsilio Editori, Venezia, 2002, p. 237. ISBN 8831781464

Produzione Destinato, nelle intenzioni del regista a Marina Vlady, poi sostituita dalla meno nota Brigitte Jandl, il film è interpretato anche dal giovane Duilio Laurenti, che già nel 1966 era stato protagonista di Pagine chiuse, primo film diretto da Gianni Da Campo.Sergio Grmek Germani (a cura di), L'età dell'amore. Collezione Gianni Da Campo, catalogo della mostra, Gemona del Friuli, 2025, p. 28

Il film fu girato quasi completamente a Venezia, con alcune sequenze sulla spiaggia degli Alberoni. Per gli interni, il regista si servì della propria abitazione, sita in Ruga Giuffa, poco distante da Palazzo Grimani.

Distribuzione Il film fu presentato in anteprima il 31 agosto 1970 alla 31ª Mostra di Venezia ma trovò una distribuzione solo cinque anni dopo, nell'inverno 1975.Lino Miccichè, Verso il '68 e oltre, Marsilio Editori, Venezia, 1975, p. 261

Note

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