Il ('punizione dei cani') era un sacrificio annuale dell'antica religione romana in cui dei cani ancora vivi venivano appesi a una forca (furca) o a una croce (croce latina) e esibiti in parata per le vie della città. Non compare in nessuno dei calendari romani esistenti, ma una fonte tarda lo colloca al 3 agosto (III Non. Aug.).

Nella stessa processione, le oche venivano decorate con oro e arazzi viola e onorate. Fonti antiche dicono che questo rituale trae origine come forma di onorificenza nei confronti delle oche, le quali avevano salvato la città durante l'Assedio di Roma (390 a.C.): quando i Galli senoni assalirono di notte la città e le oche diedero l'allarme alle sentinelle romane. Da allora in poi, il fallimento dei cani da guardia venne punito ogni anno.

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