Nel 2011 realizza la performance The Time Identity of Mole sulla cupola della Mole Antonelliana, calandosi con l'aiuto di scalatori professionisti per tracciare con un pennello il profilo del monumento torinese su un telo.

Biografia e linguaggio Enzo Mastrangelo conseguita la maturità al liceo Artistico di Alba si laurea in Architettura al Politecnico di Torino ed è oggi iscritto all'Ordine degli Architetti della Provincia di Cuneo. La sua indagine artistica attraversa disegno, pittura, scultura e performance per arrivare al progetto The Time Identity, basato sull'atto di tracciare una linea pittorica che ottiene su un tessuto, posto a diretto contatto su persone, oggetti o architetture, l'impronta dell'identità del soggetto sottostante. La linea di colore è continua ed è impressa in un unico gesto volta a catturare il "qui ed ora" del modello escludendo il concetto di verosimiglianza. L'esito restituisce un insieme complesso di dettagli e particolari sintesi tra spazio, presenza e tempo. Le opere risultano reperto visivo e testimonianza dell’identità storica dei luoghi, degli oggetti o delle persone coinvolte.

Nel corso degli anni la linea di colore di Mastrangelo ha ritratto numerose personalità dello spettacolo e della cultura italiana, tra cui: Paolo Conte, Giorgio Faletti, Massimo Cotto, Lella Costa, Paolo Sorrentino, Enrico Ruggeri, don Luigi Ciotti, Alessandro Baricco, Gianni Vattimo, Elio, Enrico Ghezzi, Mario Calabresi, Eugenio Finardi, Sergio Chiamparino, Carlin Petrini e molti altri.

Mostre e performance Apre il novembre artistico torinese per la Città di Torino con The Time Identity of Mole sulla Mole Antonelliana ottenendo il primo ritratto a contatto di un monumento ed espone la sua collezione di ritratti alla mostra Parkissima di Paratissima. Durante la mostra Art-Jungle del 2012 esegue otto opere nei saloni della Reggia di Venaria Reale (Barocco Reale), esposte lo stesso anno presso l'Istituto Italiano di Cultura di Melbourne . A Napoli traccia due ritratti durante la mostra Ritrattisti al MANN (Museo Archeologico Nazionale di Napoli e mette in scena The Time Identity of Napoli un happening artistico nella centrale Via dei Tribunali.

Nel 2013 apre la Maratona Fenogliana ad Alba con l'opera Penosi Rifacimenti che ha come modello la Olivetti Studio 44 di Beppe Fenoglio, l'unica macchina per scrivere posseduta dallo scrittore, oggi esposta in modo permanente al Centro Studi Beppe Fenoglio.

Sempre nel 2013 e poi nel 2014 elabora due eventi dedicati al pittore situazionista albese Pinot Gallizio: la raccolta fondi Spregiudicati per il Lichene e per il cinquantennale della scomparsa dell'artista il ciclo Gallizio 50, 50 linee sopra e dentro l'Entrelac del Cigno in distribuzione inutile nell'aria entrambi avvenuti ad Alba.

A Corniglia nelle Cinque Terre dal 2017 è allestito in modo permanente il progetto ecosostenibile sulle fontane del paese Eigua Buna.

Per la Fiera del Tartufo 2025 di Alba realizza il drappo ufficiale del Palio di Alba Oro d'Alba sul bronzo commemorativo della medaglia d'oro della città e due performance verticali The Time Identity of Maddalena e The Time Identity of Torre Sineo calandosi da entrambi i monumenti.

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