Il Territorio del Mississippi fu un territorio organizzato incorporato degli Stati Uniti creato con atto del Congresso, che il presidente John Adams firmò per far divenire legge il 7 aprile 1798.

Il Territorio fu disciolto dopo 19 anni il 10 dicembre 1817, quando la parte occidentale del Territorio fu ammessa all'Unione come il nuovo stato del Mississippi; la parte orientale fu ridisegnata dal Congresso e dal quinto presidente James Monroe come nuovo Territorio dell'Alabama per i successivi due anni, posto tra il nuovo stato del Mississippi ad ovest, la Georgia ad est ed il Tennessee a nord; era confinante a sud tramite una breve striscia di terra con la baia di Mobile e la costa golfo del Messico, e ancora più a sud-est con il saliente occidentale della colonia spagnola della Florida spagnola, nella penisola della Florida (il futuro Territorio della Florida dal 1819, e stato della Florida dal 1845).

Il Territorio dell'Alabama fu ammesso all'Unione come stato dell'Alabama il 14 dicembre 1819; il fiume Chattahoochee giocò un ruolo determinante nella definizione dei confini del territorio durante la sua breve esistenza, dal 1817 al 1819.

La popolazione ebbe un importante incremento negli Stati Uniti sud-orientali, con immigrazione dalla costa orientale lungo l'Oceano Atlantico all'inizio del XIX secolo, e grazie anche all'espansione verso ovest e verso sud-ovest dalle originarie Tredici colonie, dove il cotone rappresentava una importante coltura da reddito.

Storia Gli Stati Uniti e la Spagna si contendevano le terre ad est del fiume Mississippi finché la Spagna non abbandonò la rivendicazione con il trattato di Pinckney, firmato nel 1795 da rappresentanti dei due Paesi. Il Territorio del Mississippi fu organizzato nel 1798 in questi territori, in un'area che si estendeva dalla latitudine 31° N fino a 32°28' Nord, all'incirca corrispondente alla metà meridionale degli attuali stati di Alabama e Mississippi. La capitale del Territorio fu inizialmente posta a Natchez, ma fu poi spostata a Washington il 1° febbraio 1802.

Lo stato della Georgia rivendicò circa l'intera area degli attuali stati di Alabama e Mississippi, dal 31° al 35° parallelo nord), e lasciò cadere la contesa nel 1802 a seguito dello scandalo dello Yazoo. Nel 1804 il Congresso degli Stati Uniti estese i confini del Territorio del Mississippi fino ad includere tutta la cessione della Georgia.

A partire dal 1808 circa, la legislatura del Territorio del Mississippi iniziò a riuscirsi ufficialmente in uno degli edifici posseduti da Charles DeFrance del distretto di Natchez. L'edificio DeFrance, anche conosciuto come Assembly Hall, si trovava a Washington, a circa 10 miglia dalla città di Natchez.

Nel 1812 gli Stati Uniti annessero il distretto di Mobile della Florida occidentale, tra il fiume Perdido ed il Pearl River; gli Stati Uniti dichiararono che questo era compreso nell'acquisto della Louisiana del 1803. La Spagna era tuttavia in disaccordo, e mantenne attiva una rivendicazione sull'area.

L'anno seguente fu segretamente approvato uno statuto federale che autorizzava il Presidente a prendere pieno possesso dell'area con l'uso della forza militare e navale laddove necessario. Di conseguenza, il generale James Wilkinson occupò il distretto con un contingente militare, e il comandante della colonia spagnola non oppose resistenza. L'annessione estese il Territorio del Mississippi verso sud fino al golfo del Messico, e il confine settentrionale era rappresentato dal confine di stato del Tennessee, includendo pertanto tutti i territori degli odierni stati di Alabama e Mississippi.

Statuti federali approvati il 1° ed il 3 marzo 1817 posero le basi per la divisione del Territorio del Mississippi nello stato del Mississippi ad ovest e nel Territorio dell'Alabama ad est, con St. Stephens sul fiume Tombigbee come sede temporanea del governo territoriale dell'Alabama. Il 10 dicembre 1817 la divisione venne attuata, e la porzione occidentale fu ammessa agli Stati Uniti come Mississippi, il 20° stato.

Estensione

Il confine definitivo tra Georgia e Territorio del Mississippi fu definito in modo tale da seguire il fiume Chattahoochee verso nord, dal confine con la Florida spagnola. Il corso del Chattahoochee divergeva tuttavia verso nord-est, all'interno dela Georgia, pertanto il confine lo seguiva fino a che il fiume non virava verso nord-est, e da quel punto seguiva una linea dritta verso nord fino al 35° parallelo, che già aveva avuto un ruolo nella divisione tra Carolina del Nord e Carolina del Sud nel 1730. La linea non correva in effetti dritta, ma era inclinata in modo tale da intersecare il confine settentrionale del territorio ad un terzo della sua lunghezza nella sezione andando verso ovest, lasciando quindi spazio per due ulteriori stati futuri, Alabama e Mississippi, il cui confine si attestava presso il fiume Tennessee.

Il Congresso delineò il confine tra Mississippi ed Alabama dividendo il territorio in parti circa eguali, simili alla Georgia in dimensioni. Le terre agricole produttive furono divise da una linea retta che correva verso sud dall'angolo nord-occidentale della contea di Washington, come era definita all'epoca, fino al golfo del Messico. Il confine settentrionale da questo punto era inclunato verso ovest in modo da mantenere il Mississippi e l'Alabama uguali in estensione. Nel lembo settentrionale, il confine inclinato seguiva un tratto del fiume Tennessee. Il Congresso scelse questa configurazione perché se la linea retta fosse stata tracciata fino al confine con il Tennessee, il Mississippi avrebbe avuto giurisdizione su un piccolo pezzo di terra collinare separato dal resto dello stato dall'ampio fiume Tennessee.

Colonizzazione L'attrattiva di vaste estensioni di terreni coltivati ​​a cotone di alta qualità e a basso costo attirò gruppi di coloni, principalmente dalla Georgia e dalle Caroline, e dalle aree del tabacco della Virginia e della Carolina del Nord, in un'epoca in cui la coltivazione del tabacco non era affatto redditizia. Dal 1798 al 1820 la popolazione aumentò vertiginosamente da meno di a oltre abitanti. La migrazione avvenne in due ondate distinte: un movimento costante fino allo scoppio della guerra del 1812 ed un'ondata successiva dal 1815 al 1819. L'immigrazione del dopoguerra fu causata da vari fattori, tra cui gli alti prezzi del cotone, l'eliminazione dei titoli di proprietà degli indiani su gran parte delle terre, strade nuove e rinnovate e l'acquisizione di nuovi sbocchi diretti sul Golfo del Messico. I primi migranti furono commercianti e cacciatori di pellicce, poi pastori e infine agricoltori. Gli altopiani della frontiera sud-occidentale consentirono lo sviluppo di una società relativamente democratica.Lowery (1968)

Nel censimento degli Stati Uniti d'America del 1810 11 contee del Territorio del Mississippi (8 nel Mississippi e 3 in Alabama) riportarono i seguenti conteggi della popolazione (solo 3 effettuarono conteggi nell'ambito del censimento del 1800:

Posizionenel 1810 Contea Popolazione1800 Popolazione18101Adams4 66010 0022Wilkinson–5 0683Amite–4 7504Madison (Ala.)–4 6995Jefferson2 9404 0016Claiborne–3 1027Washington (Ala.)1 2502 9208Franklin–2 0169Baldwin (Ala.)–1 42710Wayne–1 25311Warren–1 114Territorio del Mississippi8 85040 352

All'ammissione all'Unione nel 1817 vi erano 14 contee: Adams, Claiborne, Jefferson (chiamata in origine Pickering), Wilkinson, Amite, Franklin, Warren, Wayne, Marion, Greene, Hancock, Jackson, Lawrence e Pike.https://www.mlc.lib.ms.us/mlc-services/online-resources/wpa-county-files/ - Jefferson Co. - p. 11

Note

Mississippi Categoria:Mississippi Categoria:Presidenza di John Adams