Boncuklu Tarla è un sito archeologico situato nei pressi del villaggio di Ilısu, nel distretto di Dargeçit, nella provincia di Mardin nella regione dell'Anatolia Sud Orientale, in Turchia, che si stima sia stato abitato a partire da 12.000 anni dal presente.

Storia L'abitato è stato ricostruito almeno in tre fasi diverse durante il decimo millennio a.C., probabilmente a causa di innondazioni del vicino fiume Tigri.

È noto che quest'area ha ospitato numerose civiltà, come i Sumeri, gli Accadi, i Babilonesi, gli Ittiti, gli Urartei, gli Armeni, i Curdi, i Romani, gli Abbasidi, i Selgiuchidi e gli Ottomani. Sono state effettuate analisi in loco, nonché calibrazioni al C14 e studi di laboratorio per determinare che a Boncuklu Tarla si sono verificati almeno sei livelli di occupazione. Questi sei livelli, che si estendono a ritroso nel tempo, includono tutte le fasi del neolitico preceramico B, la fase di transizione dal neolitico preceramico B al neolitico preceramico A, e il successivo Epipaleolitico.

Scavi Il sito è stato scoperto nel 2008 durante un'indagine archeologica preliminare alla costruzione della diga di Ilısu ed è oggetto di scavi archeologici dal 2012.

Ritrovamenti La scoperta di un grande edificio comunitario con pilastri in pietra risale al 2019, suscitando paragoni con il più noto sito di Göbekli Tepe; si tratta di uno dei più antichi esempi di architettura religiosa a pianta rettangolare.

Lo scavo ha portato alla luce tre diverse tipologie di strutture edilizie, tempio, abitaioni private e magazzini, un sistema fognario e oltre due dozzine di manufatti.

Al centro del villaggio, circondato da case di varie forme e dimensioni, sorge il tempio, che si distingue per la sua pianta rettangolare, in netto contrasto con le abitazioni circostanti, che presentano profili circolari o solo parzialmente squadrati. Si ipotizza che la pianta rettangolare sia stata utilizzata per la prima volta proprio per il tempio, in un contesto in cui le tecniche costruttive permettevano già la realizzazione di strutture imponenti, capaci di elevarsi fino a otto piani, per un'altezza complessiva di sette metri.

Attorno al tempio sono stati riportati alla luce tre edifici a pianta quasi rettangolare, lunghi dagli 8 ai 10 metri, che presentano pavimenti in terra battuta e contrafforti posti in prossimità degli ingressi. Infine, il sito ospita due edifici a pianta circolare, che riprendono le caratteristiche tecniche dei precedenti (contrafforti e terra battuta), pur integrando in alcuni punti pavimentazioni in ciottoli. Entrambi presentano dei prolungamenti in corrispondenza dell'entrata: uno di forma rettangolare e l'altro circolare.

Tra i manufatti rinvenuti a Boncuklu Tarla si contano migliaia di perline per ornamenti, lame di ossidiana o selce e strumenti usati per tagliare la pietra, come lame, succhielli, punte di freccia e microliti.

Archeogenetica Uno studio di DNA antico ha analizzato individui del Neolitico pre-ceramico dell’area del Tigri (Alta Mesopotamia/sud est dell' Anatolia), includendo un campione da Boncuklu Tarla e due dal sito iracheno di Nemrik 9; nelle analisi questi individui risultano raggrupparsi tra loro come popolazioni geneticamente affini, definite come Mesopotamia_Neolithic, cui appartengono altri campioni genici come quello tratto dal sito di Çayönü Tepesi.

Note

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