Il Reykjavík Arts Festival () è un festival multidisciplinare che si svolge a Reykjavík, in Islanda, dal 1970. È una delle istituzioni culturali più antiche e prestigiose del Nord Europa e si occupa di promuovere le arti visive, la musica, il teatro, la danza e la letteratura.

Storia e fondazione Il festival fu fondato nel 1970 per iniziativa di un gruppo di intellettuali e artisti, tra i quali ebbe un ruolo di primo piano il pianista e direttore d'orchestra Vladimir Ashkenazy. Ashkenazy, che si era stabilito in Islanda nel 1968, utilizzò la sua fama internazionale per attirare grandi nomi della scena artistica mondiale, elevando immediatamente il profilo della manifestazione.

L'idea originale nacque dalla collaborazione tra Ashkenazy e il primo direttore della Nordic House di Reykjavík, con l'obiettivo di creare un evento che potesse rompere l'isolamento culturale dell'isola e favorire lo scambio tra artisti islandesi e internazionali. Ashkenazy ricopre tuttora la carica di Presidente Onorario del festival.

Organizzazione e frequenza Dalla sua nascita fino al 2004, il festival si è tenuto con cadenza biennale. Dal 2005 al 2016 è diventato un evento annuale, per poi tornare alla formula biennale a partire dal 2016.

Il festival è gestito da un consiglio di amministrazione i cui membri sono nominati dal Ministero della Cultura islandese, dal comune di Reykjavík e da un consiglio di rappresentanti delle principali associazioni artistiche del paese.

Obiettivi Il Reykjavík Arts Festival mira a: Commissionare e presentare nuove opere d'arte contemporanea. Creare una rete di connessioni tra artisti locali e internazionali. Portare l'arte fuori dai luoghi convenzionali (musei e teatri), coinvolgendo spazi pubblici come piscine, fermate dell'autobus e aree urbane.

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