Short Summer () è un film di genere drammatico del 2025, diretto da Nastja Korkija, al suo debutto cinematografico.
Trama Sullo sfondo della seconda guerra cecena, si dipana la storia di una bambina di otto anni, Katja, che passa l'estate con i nonni nella campagna russa, dove il tempo sembra essersi fermato e il silenzio la fa da padrone, assistendo involontariamente alla crisi del loro matrimonio. Mentre il conflitto bellico si fa più cruento, la sua innocenza deve scontrarsi con le dure verità del mondo degli adulti.
Produzione La regista trasse ispirazione per la sceneggiatura dalle sue esperienze d'infanzia. Il film è stato prodotto da Tamtam, con Totem Atelier e Art & Popcorn come coproduttori. È stato girato tra agosto e settembre 2024 in varie località serbe, in particolare Bor, Belgrado e Perlez.
Distribuzione Il film è stato presentato in anteprima mondiale il 27 agosto 2025 all'82ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, nella sezione Giornate degli autori.
È stato in seguito proiettato in altri festival, tra cui il BFI London Film Festival, il Chicago International Film Festival, il Filmfest Hamburg e il Vienna International Film Festival.
Accoglienza Il film è stato ben accolto dalla critica.
Marc van de Klashorst dell'International Cinephile Society lo ha definito «magistrale», «un pezzo di cinema davvero notevole» e «un capolavoro formalistico in cui la storia esiste tanto sullo sfondo quanto nel dramma di formazione al suo centro».
Anche il critico cinematografico di Screen International Allan Hunter ha elogiato il film, descrivendolo come «uno scorcio di narrazione splendidamente composto e acutamente osservato che bilancia delicatamente le minuzie della vita familiare con l'impatto degli eventi nazionali».
Stephen Saito di The Moveable Fest ha ulteriormente lodato il film, definendolo «unico» e osservando «è difficile non provare almeno un po' di speranza quando Korkia mostra così tante promesse come regista e offre così tante immagini sorprendenti».
Il critico cinematografico di Cineuropa Muriel Del Don scrisse: «Sia crudele che poetico, Short Summer è un film da assaporare con calma, un tour de force che costringe il pubblico ad adottare il ritmo di una realtà in cui osservare è più importante che agire, e il sentimento è più importante della comprensione».
Riconoscimenti Alla Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, il film vinse il Leone del Futuro come miglior opera prima. In seguito vinse il Gold Hugo nella categoria Nuovi Registi al 61° Chicago International Film Festival.
Note
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