È considerato il più grande della prima generazione di pittori realisti sloveni.

Biografia

Šubic apparteneva a una numerosa famiglia di artisti: apprese i rudimenti dell'arte dal padre Štefan, poi andò a studiare a Lubiana da Janez Wolf assieme al fratello maggiore Janez Šubic.

A partire dal 1974 studiò all'Accademia di belle arti di Vienna. Nella capitale asburgica si guadagnò da vivere copiando dipinti in gallerie e musei e dipingendo ritratti. Nel 1875 ricevette la medaglia Füger per l'illustrazione della ballata Der Gang nach dem Eisenhammer di Friedrich Schiller. Già dal periodo degli studi abbracciò il realismo, ritraendo soprattutto la vita contadina, e gradualmente abbandonò lo stile accademico.

Dopo aver prestato servizio nell'esercito a Trieste e in Bosnia, nel 1879 insegnò disegno al conte Albert von Mensdorff-Pouilly-Dietrichstein in Boemia e Moravia, poi l'anno successivo dipinse il palazzo dell'archeologo Heinrich Schliemann ad Atene, dove oggi ha sede la Procura suprema dello Stato, con motivi antichi, allegorici e ornamentali. Nella capitale greca rifiutò di insegnare all'Accademia di belle arti, e preferì recarsi a Parigi su invito di Vojtěch Hynais. Lì dipinse da solo il soffitto del cabaret Au Tambourin a Montmartre, ma il dipinto non è sopravvissuto. Šubic fu il primo artista sloveno a sperimentare in prima persona l'ambiente artistico francese. Fu anche il primo artista sloveno a riuscire a entrare al Salon, la più influente esposizione annuale francese.

Dopo aver trascorso dieci anni a Parigi, lavorò a Lubiana, dove nel 1855 raffigurò sul soffitto del Museo provinciale (oggi Museo nazionale della Slovenia) le personificazioni dell'Arte, della Storia, della Storia Naturale e delle Antichità. I suoi migliori ritratti furono quelli di Ivan Tavčar del 1885 e di sua moglie Franja del 1887. Nel 1886 dipinse la volta della chiesa di San Giacomo della capitale slovena.

Si ammalò gravemente mentre dipingeva la sala della Tenuta Raschwitz vicino a Lipsia, città nella quale trovò la morte in una camera d'albergo.

Note

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