Esponente di spicco del Partito Popolare, viene ricordata per essere stata la prima donna a rivestire numerose cariche pubbliche di spessore in Spagna: sindaca di Saragozza, presidente del Congresso dei Deputati e presidente del governo dell'Aragona.

Biografia

Origini e vita privata Luisa Fernanda Rudi Úbeda nacque a Siviglia, dove suo padre, aragonese originario della Navarra, era di stanza come militare. Sempre per via del mestiere paterno, visse per tre anni a El Aaiún, nel Sahara spagnolo. La famiglia si stabilì poi definitivamente a Saragozza.

Dopo aver conseguito la laurea all'Università di Saragozza, divenne revisore contabile abilitata e trovò lavoro presso un'azienda, per poi divenire revisore dei conti presso la pubblica amministrazione. Restò nubile fino all'età di quarantasei anni, quando si sposò con l'imprenditore José Sobrino Ducay in una cerimonia religiosa in cui il testimone fu José María Aznar.

Carriera politica Deputata presso le Corti d'Aragona e il Congresso dei Deputati In occasione delle elezioni generali del 1982, Luisa Fernanda Rudi si candidò come esponente dell'Alleanza Popolare, senza tuttavia risultare eletta. Nella prima legislatura delle Corti d'Aragona (1983-1987) ricoprì la carica di deputata.

Lasciò l'incarico a seguito delle elezioni generali del 1986, quando fu eletta al Congresso dei Deputati. Venne riconfermata per un secondo mandato nelle elezioni del 1989, come capolista del Partito Popolare d'Aragona per la provincia di Saragozza. Ottenne successivamente un terzo mandato nella tornata del 1993.

Sindaca di Saragozza Su suggerimento di Aznar presentò come candidata nelle elezioni comunali del 28 maggio 1995 per il consiglio comunale di Saragozza, raccogliendo il 46,85% dei voti. Ottenne una maggioranza di quindici consiglieri su trentuno e si insediò come sindaca di Saragozza, divenendo la prima donna a ricoprire tale carica. L'affermazione di Luisa Fernanda Rudi segnò il termine di un periodo ininterrotto di supremazia del PSOE, che aveva governato la città sin dalla transizione democratica.

Alle elezioni comunali del 13 giugno 1999, mantenne i quindici consiglieri, pur perdendo quasi 30.000 voti rispetto alle elezioni precedenti e venne riconfermata sindaca. I suoi due mandati come prima cittadina furono contraddistinti da politiche volte all'austerità e al controllo della spesa e, intervistata molti anni dopo, rievocò l'esperienza paragonandola ad una laurea magistrale. Si dimise dalla carica il 30 marzo 2000 e fu succeduta dal suo vice, José Atarés.

Presidente del Congresso dei Deputati

Alle elezioni generali del 2000 fu eletta nuovamente deputata. Il 5 aprile dello stesso anno, Luisa Fernanda Rudi divenne la prima donna ad essere eletta presidente del Congresso dei Deputati, con 329 voti favorevoli e senza nessun voto contrario. Inoltre, per la prima volta, le Corti Generali vennero guidate contemporaneamente da due donne, poiché nello stesso periodo Esperanza Aguirre fu eletta alla presidenza del Senato di Spagna. Rudi restò in carica fino al 19 gennaio 2004.

Venne comunque riconfermata deputata sia nelle elezioni generali del 2004 che in quelle del 2008

Europarlamentare In occasione delle elezioni europee del 2004, fu eletta al Parlamento europeo essendo collocata come seconda candidata nelle liste del Partito Popolare. In seno all'assemblea, fu membro della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori e presidente della delegazione per le relazioni con i paesi del Maghreb e l'Unione del Maghreb arabo.

Presidente del Governo d'Aragona L'8 novembre 2008, fu eletta presidente del Partito Popolare d'Aragona con l'84,4% dei voti, succedendo a Gustavo Alcalde.

Nelle elezioni regionali in Aragona del 22 maggio 2011, la lista guidata da Luisa Fernanda Rudi come candidata alla presidenza del Consiglio Generale d'Aragona raggiunse il 39,82% dei voti e raccolse 30 seggi su 67.

A giugno dello stesso anno, per mezzo di un accordo con il Partito Aragonese, che contava su sette seggi, Luisa Fernanda Rudi riuscì ad ottenere la maggioranza assoluta e divenne presidente del governo d'Aragona. Anche in questo caso, si trattò della prima donna a rivestire la carica.

A maggio del 2012, fu rieletta alla presidenza del Partito Popolare d'Aragona con il 90,51 percento dei voti. Forte del consenso ottenuto, venne riconfermata dalla leadership nazionale come candidata per la presidenza del governo aragonese.

Il 30 marzo dello stesso anno, Luisa Fernanda Rudi firmò il decreto di scioglimento delle Corti d'Aragona, atto dovuto prima della convocazione delle nuove elezioni regionali. La legislatura conclusa venne raccontata dai notisti politici come contraddistinta dalla recessione economica, dall'aumento del deficit, dalla disaffezione politica e dall'instabilità del Ministero delle Finanze, alla cui guida si avvicendarono tre diversi politici.

Nelle elezioni di maggio, il Partito Popolare si affermò nuovamente al primo posto, raccogliendo il 27,50% dei voti, pari a 21 deputati. Tuttavia, non essendoci la possibilità di raggiungere la maggioranza assoluta neppure con il sostegno di Ciudadanos e PAR, Luisa Fernanda Rudi comunicò in via informale ai suoi collaboratori più stretti che non si sarebbe ripresentata come presidente del Partito Popolare d'Aragona.

A luglio, il candidato socialista Javier Lambán divenne presidente del governo con il sostegno di Podemos e Unione Aragonese.

Senatrice Il 28 luglio fu eletta, su designazione delle Corti d'Aragona, all'interno del Senato di Spagna. Il 10 maggio 2017 venne nominata portavoce del gruppo del PP d'Aragona.

Nel mese di marzo del 2017, durante il congresso del Partito Popolare d'Aragona, fu succeduta alla presidenza del partito dall'allora sindaco di Tarazona, Luis María Beamonte.

A settembre del 2019, venne rieletta senatrice per nomina delle Corti d'Aragona. Fu nuovamente riconfermata a seguito delle elezioni generali del 2023.

Onorificenze

Note

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