Fu membro del Reichstag della Repubblica di Weimar prima della seconda guerra mondiale e del Bundestag nel dopoguerra.

Biografia Nacque nel distrettto di Heisingen, a Essen, figlio del minatore socialdemocratico Ludgar Agatz e dell'operaia Maria Blondrath. Frequentò la scuola elementare a Essen e svolse un apprendistato come minatore presso le miniere Carl Funke e, successivamente, Ludwig, a Bergerhausen. Nel 1920 contribuì alla fondazione di un gruppo locale dell'organizzazione giovanile del Partito Socialdemocratico di Germania. Dopo aver completato l'apprendistato, si iscrisse all'Unione dei minatori di Germania (VdBD) e fu eletto nel consiglio di fabbrica della miniera Ludwig.

Carriera politica Nel 1922 Agatz aderì alla Lega della Gioventù Comunista di Germania e, due anni più tardi, entrò nel Partito Comunista. Nel 1927 sposò Käte Bergmann e si stabilì a Recklinghausen. Nel 1930 venne espulso dal VdBD per le sue posizioni politiche di orientamento comunista. Lo stesso anno fu eletto al Reichstag in rappresentanza del distretto meridionale della Vestfalia. A 26 anni divenne il terzo membro più giovane dell'organismo, dietro il nazista Rudolf Schmeer e il collega comunista Artur Becker.

Entrò a far parte della dirigenza nazionale del sindacato Revolutionäre Gewerkschafts Opposition (RGO) nel 1931 e dal maggio 1932 all'aprile 1933 ricoprì il ruolo di presidente dell'Associazione unificata dei minatori tedeschi (EvBD), succedendo ad Albert Funk. Dopo l'ascesa al potere del regime nazista perse il seggio al Reichstag ma proseguì l'attività politica in clandestinità. Nel settembre 1933 si trasferì nel quartiere berlinese di Schöneberg e assunse la guida nazionale dell'RGO, in seguito alla fuga all’estero di Fritz Schulte, coordinando l’attività illegale del sindacato fino al suo arresto, avvenuto il 18 gennaio 1934. Fu detenuto per oltre un anno nel campo di concentramento di Columbia, a Alexanderplatz e a Moabit prima che il Tribunale del Popolo lo condannò a uleriori tre anni di reclusione nel carcere di Luckau. Al termine della pena non venne liberato, ma trasferito nel campo di concentramento di Sachsenhausen, dove fu internato fino all'ottobre 1939. Anche dopo la scarcerazione continuò a essere sottoposto alla sorveglianza della polizia.

Seconda guerra mondiale Agatz lavorò come muratore presso la società Hochtief fino al suo arruolamento nella Wehrmacht nel gennaio 1943. Fu assegnato al battaglione di disciplina 999. leichte Afrika-Division, prestando servizio in Grecia, nel Protettorato di Boemia e Moravia, in Polonia e nei Paesi Baltici. La sua esecuzione era stata fissata per l’8 maggio 1945, ma non venne eseguita poiché il giorno precedente il regime nazista aveva annunciato la resa.

Successivamente fu fatto prigioniero dalle forze sovietiche e trasferito nel campo di prigionia di Klaipeda, dove assunse il ruolo di responsabile del Comitato nazionale per una Germania libera. Fu rilasciato il 7 maggio 1946, a un anno esatto dalla resa tedesca.

Dopoguerra

Dopo la sua liberazione, Agatz fece ritorno a Essen, dove contribuì alla fondazione dell'Unione industriale delle miniere. Entro la fine dello stesso anno divenne il secondo presidente del sindacato In seguito, dopo aver perso la rielezione nel 1948 e nel 1950, venne definitivamente espulso dal sindacato a causa del crescente clima di anticomunismo.

Nel 1946 fu eletto membro del Landtag della Renania Settentrionale-Vestfalia, dove operò nelle commissioni lavoro e economia, sostenendo la socializzazione del settore minerario. Ricoprì l’incarico fino al 1949, anno della sua elezione al Bundestag, nel quale rimase in carica fino al 1953. Parallelamente, fu membro dell’esecutivo del Partito Comunista di Germania (KPD) nella Germania Ovest fino alla messa al bando del partito nel 1956.

Poco dopo la conclusione del suo mandato, Agatz fu incriminato per tradimento in relazione alla pubblicazione e alla diffusione di materiale propagandistico. Sebbene il procedimento fosse inizialmente sospeso, decise di trasferirsi nella Germania orientale, dove proseguì la propria attività politica e propagandistica. Nel frattempo, le sue condizioni di salute peggiorarono rapidamente; morì a Berlino Est il 28 agosto 1957, all'età di 53 anni.

Note

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