I Rossetti, famiglia di origine ferrarese, furono Conti di Valdalbero e Marchesi del Sacro Romano Impero. Un ramo della Casata Rossetti di Valdalbero si trasferì nella seconda metà del '600 a Arienzo e poi a Napoli.
Storia Il capostipite documentato della famiglia Rossetti di Ferrara risulta essere Maestro Andrea, padre di Biagio Rossetti, celebre architetto ed urbanista alla corte estense, che a Ferrara progettò e realizzò, tra le molte opere, la Addizione Erculea, Palazzo Costabili ed il famoso Palazzo dei Diamanti. Dal matrimonio di Biagio con Elisabetta Flornovelli o Piernovelli nacquero due maschi e tre femmine: Nicolò, Caterina, Ilisia, Girolamo e Margherita.
Girolamo sposò Lucrezia e da lei ebbe una figlia divenuta monaca, Teodora, e due figli maschi, Alfonso e Nicolò. Alfonso è ricordato per essere stato prima giureconsulto e professore universitario, poi vescovo di Comacchio dal 1559 al 1563 e infine vescovo di Ferrara dal 1563 al 1577, fu anche ambasciatore estense presso il Papa e l'Imperatore.
Dal fratello del vescovo Alfonso, Nicolò, nacquero Giovan Battista, Alfonso e Alessandro. Il primo fu Maggiordomo della Duchessa di Urbino Lucrezia d'Este e si distinse per la pubblicazione di testi relativi alla letteratura culinaria fra cui il più noto è ‘’Dello Scalco’’ (1584). Il secondogenito Alfonso fu prelato, e Alessandro, morto nel 1622, seguì dapprima una carriera diplomatica presso la corte di Francia e a Venezia per poi diventare il primo Conte di Valdalbero (oggi frazione del Comune di Lama Mocogno, in provincia di Modena). Il primo conte è sepolto nella Chiesa di Sant'Andrea davanti all'altare, mentre altri membri della famiglia, fra cui Biagio Rossetti, bisnonno del conte, sono sepolti nella navata di sinistra.
Alessandro, primo conte di Valdalbero, sposò Margherita Tassoni Estense, membro di una delle grandi famiglie ferraresi, che gli diede tre figli maschi Girolamo, Alfonso, Carlo e una femmina di nome Violante che sposò il Conte Palatino Borso. Il primo di questi, Girolamo, consigliere patrizio e membro del Consiglio dei XII Savi (1642-1644), fu nominato Marchese di Valdalbero dall'Imperatore Ferdinando III d'Asburgo nel 1655. Alfonso fu teologo e matematico e morì luglio 1678 probabilmente a causa di un'epidemia. Carlo Rossetti (1614-1681), laureato in Giurisprudenza a Bologna, canonico della cattedrale di Ferrara, Nunzio Apostolico in Inghilterra (1638), Arcivescovo Titolare di Tarso (1641), Vescovo di Faenza (1643), Cardinale Diacono (1643), fu Cardinale Vescovo di Frascati (1676), Porto e Santa Rufina (1680).
Il marchese Girolamo ebbe un figlio di nome Francesco, letterato e matematico, divenne anche lui Consigliere Patrizio e membro del Collegio dei XII Savi. Alla sua morte, avvenuta intorno al 1720 fu sepolto nella chiesa di Sant’Andrea. Il marchese Francesco ebbe un figlio naturale di nome Filippo che riuscì a ottenere il titolo di Marchese.
Un ramo della famiglia si trasferì nella seconda metà del '600 a Arienzo e poi a Napoli. Della famiglia del ramo napoletano è ricordato il cavalier Francesco Saverio Rossetti di Valdalbero (1813-1880) in un documento del Regno delle due Sicilie, datato 23 ottobre 1857.
Personaggi illustri Alfonso Rossetti Trotti Biagio Rossetti Carlo Rossetti Niccolò Rossetti
Note
Bibliografia
Voci correlate Palazzo Bevilacqua (Ferrara) Tassoni
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