Nello spiritismo, nella letteratura sul paranormale e in alcune religioni, la materializzazione o manifestazione consiste nella creazione di materia a partire da fonti sconosciute, o nella solidificazione provvisoria di apparizioni immateriali di fantasmi.
A differenza dell'apporto, che si limiterebbe a trasportare, seppur istantaneamente, oggetti o persone da un altro luogo fisicamente esistente, la materializzazione produrrebbe materiale dal nulla attraverso processi ignoti di compattamento dell'etere, ma in ogni caso i due termini vengono spesso utilizzati scambievolmente.
L'esistenza della materializzazione non è stata confermata da esperimenti di laboratorio condotti in maniera replicabile, ma è stata testimoniata da scienziati come William Crookes, Angelo Brofferio, Ernesto Bozzano ecc.
Storia del fenomeno Storicamente il fenomeno è stato associato alla produzione di ectoplasma, una sostanza imprecisata che fuoriuscirebbe dal corpo del medium, e darebbe luogo a delle solidificazioni.
Tra le tre storie più documentate di materializzazione, vi è il resoconto di William Crookes sul fantasma Katie King prodotto dalla giovane medium Florence Cook: mentre costei veniva legata e chiusa dentro una cabina, una figura femminile che affermava di essere lo spirito di una donna del Seicento ne usciva, e camminava tra gli ospiti. Crookes scrisse di averne toccato la materializzazione, di averle preso il polso (notando che il battito era diverso da quello della medium), e di aver misurato la sua altezza, scattandole inoltre diverse fotografie.
Charles Richet, fisiologo francese e premio nobel per la medicina, studiò a fondo la medium Marthe Béraud (nota poi come Eva C.) durante una serie di sessioni in cui si materializzava una figura maschile imponente, con elmo e armatura, che si faceva chiamare Bien Boa, un antico guerriero indù. La figura non solo camminava nella stanza, ma interagiva con i presenti e, secondo i testimoni, spariva improvvisamente sprofondando nel pavimento di legno.
Nel suo verbale Richet scrisse che la figura respirava e che l'aria emessa conteneva anidride carbonica, verificata con un test chimico dell'acqua di barite, ma infne concluse che si trattava di un fenomeno di ideoplasia, ovvero la capacità della mente della medium di dare forma a un corpo solido.
Anche le materializzazioni del medium polacco Franek Kluski furono studiate intensamente dall'Institut Métapsychique International di Parigi, in particolare dal dottor Gustave Geley, il quale posizionò nella stanza buia un secchio di cera fusa ricoperta di sostanze chimiche segrete (colesterina), chiedendo agli spiriti di immergervi le loro mani o piedi, ottenendo stampi in cera con dita sottilissime e dettagli anatomici impossibili da sfilare senza romperli.
Uno dei casi più noti in Italia legati alle materializzazioni riguarda invece la medium pugliese Eusapia Palladino, studiata soprattutto dagli scienziati Ercole Chiaia e Cesare Lombroso: nei verbali delle sedute di Milano (1892) e Parigi (1905-1906), a cui parteciparono anche i premi nobel Pierre e Marie Curie, vennero registrate materializzazioni di mani e volti oltre all'apparizione di sostanze fluide (ectoplasmi) che fuoriuscivano dal corpo della medium.
Anche a Genova fu istituito un Circolo scientifico negli anni 1920, guidato da Ernesto Bozzanoper studiare le materializzazioni in ambienti controllati e sigillati, in cui vennero documentati formazioni ectoplasmiche catturate in storiche lastre fotografiche dell'epoca.
Più recentemente, i guru indiani Sathya Sai Baba (morto nel 2011) e Swami Premananda hanno affermato di compiere materializzazioni. I seguaci di Sai Baba riportano manifestazioni spontanee di vibhuti (cenere sacra) sulle sue immagini nelle loro case.
Declino e interpretazioni scettiche Dall'inizio del XX secolo una serie di smascheramenti di attività fraudolente portò al declino delle sedute di materializzazione. Il poeta Robert Browning e sua moglie Elizabeth parteciparono a una seduta il 23 luglio 1855 a Ealing con i Rymers. Durante la seduta si materializzò un volto spirituale che Home sostenne essere il figlio dei Browning, morto in tenera età. Browning afferrò la "materializzazione" e scoprì che si trattava del piede nudo di Home. A rendere l'inganno ancora più grave, Browning non aveva mai perso un figlio in età infantile. Il figlio di Browning, Robert, in una lettera al Times del 5 dicembre 1902, fece riferimento all'episodio affermando che «Home fu colto in una volgare frode».
La medium britannica di materializzazione Rosina Mary Showers fu sorpresa in numerose sedute fraudolente nel corso della sua carriera. Nel 1874, durante una seduta con Edward William Cox, un partecipante guardò nel "gabinetto" e afferrò lo spirito: il copricapo cadde e rivelò che si trattava della stessa Showers. Il 29 marzo e il 21 maggio 1874 Florence Cook tenne nella propria casa delle sedute con William Crookes. Si sostenne che si fosse materializzato uno spirito chiamato "Katie King"; tuttavia, secondo l'autore Walter Mann, «Katie era una complice introdotta da Florrie Cook. Era facilissimo mettere in atto questo trucco, poiché la stanza, descritta da Sir William come il "gabinetto", era la camera da letto di Florrie Cook».
Frank Herne, un medium che formò una collaborazione con Charles Williams, fu ripetutamente smascherato in sedute di materializzazione fraudolente. Nel 1875 fu colto mentre si fingeva uno spirito durante una seduta a Liverpool e fu trovato «vestito con circa due iarde di mussola irrigidita, avvolta attorno alla testa e pendente fino alla coscia». Florence Cook era stata «addestrata nelle arti della seduta» da Herne e fu più volte smascherata come medium fraudolenta.
I ricercatori psichici W. W. Baggally ed Everard Feilding smascherarono nel 1905 il medium britannico di materializzazione Christopher Chambers come impostore. Nella stanza della seduta furono scoperti dei baffi finti che egli utilizzava per fabbricare le materializzazioni degli spiriti. Il medium britannico Charles Eldred fu smascherato come fraudolento nel 1906. Eldred sedeva su una sedia in una zona della stanza separata da tende, nota come "gabinetto medianico". Varie figure spiritiche emergevano dal gabinetto e si muovevano nella stanza, ma si scoprì che la sedia aveva un compartimento segreto contenente barbe, stoffe, maschere e parrucche con cui Eldred si travestiva per simulare gli spiriti.
Albert von Schrenck-Notzing indagò sulla medium Eva Carrière e affermò che le sue presunte materializzazioni di ectoplasma erano il risultato di una "ideoplastia", mediante la quale la medium poteva formare immagini sull'ectoplasma a partire dalla propria mente. Schrenck-Notzing pubblicò il libro Phenomena of Materialisation (1923), che includeva fotografie dell'ectoplasma. I critici notarono che le fotografie rivelavano segni di ritagli di riviste, spilli e un pezzo di spago. Schrenck-Notzing ammise che in diverse occasioni la Carrière aveva introdotto di nascosto degli spilli nella stanza della seduta. Il prestigiatore Carlos María de Heredia riprodusse l'ectoplasma della Carrière usando un pettine, della garza e un fazzoletto.
Donald West scrisse che l'ectoplasma della Carrière era falso ed era costituito da volti ritagliati da giornali e riviste, sui quali dalle fotografie si potevano talvolta osservare pieghe. Una fotografia della Carrière ripresa da dietro il volto di ectoplasma mostrò che esso era fatto con un ritaglio di rivista recante le lettere "Le Miro". Il volto bidimensionale era stato ritagliato dalla rivista francese Le Miroir. I numeri arretrati della rivista coincidevano inoltre con alcuni dei volti di ectoplasma della Carrière. Tra i volti ritagliati che ella utilizzò vi erano quelli di Woodrow Wilson, del re Ferdinando di Bulgaria, del presidente francese Raymond Poincaré e dell'attrice Mona Delza.
Dopo che Schrenck-Notzing scoprì che la Carrière aveva preso i volti di ectoplasma da una rivista, la difese sostenendo che ella aveva letto la rivista, ma che la sua memoria aveva richiamato le immagini, le quali si erano poi materializzate nell'ectoplasma. Per questo Schrenck-Notzing fu descritto come credulone. Joseph McCabe scrisse: «In Germania e in Austria, il barone von Schrenck-Notzing è lo zimbello dei suoi colleghi medici».
Nel 1907 Hereward Carrington smascherò i trucchi di finti medium fraudolenti, come quelli usati nella scrittura su lavagna, nell'imitazione del table-turning, con la tromba, nelle materializzazioni, nella lettura di lettere sigillate. Nei calchi ottenuti da Gustave Geley durante gli esperimenti col medium Franek Kluski, furono trovati peli di pelle umana, ritenuti dagli scettici una frode. Harry Houdini riprodusse i calchi di materializzazione di Kluski usando le proprie mani e una bacinella di paraffina calda.
Erlendur Haraldsson indagò su uno degli swami indù, spesso associati a frequenti e ampiamente accettate affermazioni di materializzazioni di oggetti o sostanze, ossia Gyatri Swami, giungendo a una conclusione scettica riguardo ai suoi poteri. Gli scettici hanno sospettato che le materializzazioni di Sathya Sai Baba fossero fraudolente e il risultato di trucchi di prestigio. Il mago P. C. Sorcar scrisse che il prodigio della vibhuti di Sai Baba era un «trucco comune», realizzato mediante una capsula di cenere.
Voci correlate Apporto – trasferimento paranormale di oggetti Evocazione – tradizione occidentale di evocazione di uno spirito, demone o divinità Psicocinesi – influenza sugli oggetti senza interazione fisica, tramite la mente Siddhi – realizzazioni o poteri spirituali nelle religioni indiane Teletrasporto – concetto di trasporto tipico della fantascienza
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Parapsicologia