Biografia Obbligato dal padre - anch'egli avvocato - a intraprendere la carriera legale, si laureò in giurisprudenza e divenne avvocato, entrando successivamente a far parte di una delle aziende del gruppo tessile CISA Viscosa.
Appassionato di meccanica di precisione e di fotografia, nel secondo dopoguerra divenne dirigente della S.A.R.A. (Studi Attrezzature Realizzazioni Automeccaniche), azienda romana del gruppo CISA Viscosa con stabilimento in via Monte delle Capre, nel quartiere del Trullo. La S.A.R.A. si era occupata durante la guerra di assemblaggio di mezzi bellici e successivamente di riconversione di veicoli per la Polizia di Stato.
L'invenzione della Rectaflex
Insoddisfatto delle fotocamere reflex dell'epoca - come la Exakta -, che obbligavano il fotografo a guardare l'immagine capovolta lateralmente attraverso un mirino a pozzetto, Corsi intuì che applicare il principio del prisma di Goulier avrebbe permesso di raddrizzare l'immagine. Sviluppò quindi un pentaprisma a tetto a 90° che consentiva la visione diretta "all'altezza dell'occhio", corretta sia orizzontalmente sia verticalmente.
Nel 1946 presentò il primo prototipo in legno alla Fiera Campionaria di Milano. L'anno successivo fondò la società Rectaflex S.r.l., con sede produttiva nel quartiere romano del Trullo. La fotocamera entrò in produzione di serie nel settembre 1948 con il modello Standard A.1000, anticipando di circa un anno la tedesca Contax S nell'adozione del pentaprisma.
Corsi introdusse numerose innovazioni tecniche, tra cui il pre-selettore manuale del diaframma, lo stigmometro obliquo per la messa a fuoco e lo specchio a ritorno rapido (Trigger Return Mirror). La Rectaflex raggiunse livelli di eccellenza riconosciuti a livello internazionale, producendo modelli speciali come la Rotor (con torretta a tre obiettivi) e la Gold (placcata in oro), esemplari della quale furono donati a Papa Pio XII, al presidente Dwight D. Eisenhower e a Winston Churchill.
Nonostante la qualità tecnica del prodotto, l'azienda subì le conseguenze di strategie commerciali inadeguate e della crescente concorrenza tedesca e giapponese. Nel 1955 la Rectaflex fu messa in liquidazione e i brevetti furono ceduti a una cordata del Liechtenstein (la Établissements Rectaflex International Vaduz, legata alla Contina AG del Principe Francesco Giuseppe II). Corsi tentò di acquistare in proprio la fabbrica, ma non riuscì a trovare i finanziamenti necessari. Fu richiamato brevemente a Vaduz nel 1957–1958 per risolvere i problemi tecnici di assemblaggio della serie 40.000, ma senza poter riprendere il controllo creativo del progetto.
All'inizio degli anni '60 Corsi progettò un'ulteriore evoluzione della fotocamera, denominata Rectamatic, che tuttavia rimase allo stadio di progetto.
Riconoscimenti e influenza La Rectaflex è considerata dalla storiografia fotografica internazionale la prima fotocamera reflex 35 mm con pentaprisma prodotta in serie. Le soluzioni tecniche introdotte dalla Rectaflex furono successivamente adottate da numerosi produttori di fotocamere reflex, comprese quelle di produttori tedeschi e giapponesi.
Note
Bibliografia
Patrice-Hervé Pont, Rectaflex, P.-H. Pont, 1987, . Voci correlate
Rectaflex Pentaprisma Storia della fotografia
Collegamenti esterni