Biografia crebbe in una famiglia numerosa e dedita all'arte; suo primo maestro fu il padre Pietro, pittore autodidatta. Fu cugino del critico d'arte Michele Biancale, che ne documentò costantemente l'attività artistica.

Nel 1888 si trasferì a Napoli per frequentare l'Istituto di Belle Arti "A. Casanova", dove studiò sotto la guida di Gioacchino Toma, Stanislao Lista e Antonino Licata. In questo periodo fu influenzato dal verismo della Scuola napoletana e dal luminismo di Domenico Morelli. Dopo un breve soggiorno a Roma, rientrò a Sora entrando in contatto con il gruppo di pittori scandinavi di Civita d'Antino, tra cui Kristian Zartmann e Christian Meyer Ross, che stimolarono la sua produzione naturalistica.

Partecipò a importanti rassegne nazionali, tra cui l'Esposizione Triennale di Milano (1898) e la Biennale di Venezia del 1900, dove espose il dipinto Il forno. Nel 1902 si stabilì definitivamente a Parigi, aprendo uno studio a Place Pigalle nello stesso edificio di Pablo Picasso, con il quale strinse un'amicizia segnata da “accesi bisticci” sulle opposte concezioni artistiche: .

In Francia espose regolarmente al Salon e presso gallerie prestigiose come la Bernheim-Jeune (1926). Nel 1943 prese parte all'Exposition des artistes italiens de Paris, esponendo accanto a Giorgio de Chirico, Filippo de Pisis e Gino Severini. La critica francese, in particolare la testata Le Matin, lo definì un «colorista dotato di eccezionale freschezza».

Durante la prima guerra mondiale rientrò temporaneamente in Italia, realizzando tra il 1914 e il 1920 un ciclo di affreschi nella chiesa di San Rocco a Sora, utilizzando i propri familiari come modelli per le figure religiose. Morì a Parigi nel 1959.

Stile La sua pittura rappresenta una sintesi tra il naturalismo di matrice meridionale e l'impressionismo francese. Pur attingendo a soluzioni tecniche vicine a Vincent van Gogh, mantenne una predilezione per atmosfere fredde e sfondi definiti "metallici", tipici del paesaggio del nord della Francia.

Note

Bibliografia

Voci correlate Michele Biancale Scuola di Posillipo Sora (Italia)