La chiesa di San Clemente è una chiesa cattolica situata a Colvago, nel comune di Santa Giustina in provincia di Belluno; è suffraganea della parrocchiale di Santa Giustina e fa parte della diocesi di Belluno-Feltre.
Storia
La prima citazione documentale dell'edificio risale al 1516, anno della sua consacrazione ad opera di Marco Saracco, arcivescovo di Lepanto, suffraganeo del vescovo di Feltre Lorenzo Campeggi; è però certamente più antico, dato che gli affreschi in esso contenuti sono della prima metà del Quattrocento. Tra la fine del Cinquecento e l'inizio del Seicento l'oratorio era in cattive condizioni, e sia il vescovo Rovellio, sia il Gradenigo, imposero alcune misure per evitarne la chiusura al culto, inclusi l'acquisto di una pala d'altare e l'intonacatura delle pareti.
A queste disposizioni venne dato seguito nei primi decenni del Seicento: il dipinto venne commissionato nel 1627 e raffigurava la Madonna con Bambino, san Clemente e san Giovannino; dell'opera originale, sostituita in epoca imprecisata da una copia che si trova ora nei depositi della parrocchia, non si hanno più tracce. Lo strato d'intonaco seicentesco è stato rimosso con un restauro nel 1988, che ha riportato in luce gli affreschi nascosti al di sotto.
Descrizione
Esterno La chiesa sorge nel centro abitato di Colvago, orientata regolarmente a est e un po' sopraelevata rispetto al piano stradale. Si presenta con facciata a capanna delimitata da due lesene, con portale d'accesso architravato e una finestra a lunetta al centro; è presente una sola altra finestra, rettangolare, sul fianco destro in corrispondenza del presbiterio.
Dal lato sinistro della facciata si eleva il campanile, una torretta a base quadrata con cella campanaria aperta da monofore e basso tettuccio a quattro falde. Dal fianco destro emerge il volume della sagrestia.
Interno L'interno consiste di un'unica navata rettangolare, coperta da una volta a lunetta poggiante su un cornicione; sul fianco destro un'arcata a tutto sesto si apre direttamente sulla sagrestia. Al termine dell'aula, rialzata su una pedana, si trova la mensa d'altare in muratura, sopra la quale si trovava un tempo il dossale in legno: su di essa è dipinta, al centro di una cornice gialla e rossa, una croce patente in sanguigna.
La parte absidale della chiesa è ornata da vari affreschi: al centro, sotto a un'iscrizione datata 1746, si trova una Crocifissione con i dolenti che ha per sfondo un colorato albero della vita; riparata per secoli dietro alla struttura dell'altare poi rimossa, è l'immagine che si è conservata meglio. Realizzata dallo stesso autore che nel 1424 operò nella chiesa di Santa Maria di Formegan, continuava ai lati con altre immagini (si distingue un Gesù Bambino sulla sinistra), coperte da affreschi più recenti raffiguranti i santi Maria Maddalena e Antonio di Padova, lì collocati dopo l'allestimento dell'altare in legno. Il ciclo quattrocentesco proseguiva sulla parete destra dove, mutilato dall'apertura della finestra, si trovava sant'Antonio abate, di cui si vedono ancora i piedi e il tipico maialino nero, disposto in verticale in un maldestro tentativo di prospettiva. Su quella sinistra campeggia invece in riquadro con la Madonna in trono con Gesù Bambino e santo Stefano, datato 1523, da attribuire a Giovanni da Mel.
Note
Bibliografia
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Clemente Clemente Categoria:Chiese dedicate a san Clemente I papa