Due spicci è una miniserie animata italiana del 2026 creata, scritta e diretta da Zerocalcare per la piattaforma di streaming Netflix.
È la terza miniserie animata diretta dal fumettista e distribuita dalla piattaforma dopo Strappare lungo i bordi (2021) e Questo mondo non mi renderà cattivo (2023).
Trama
Due spicci di valori Zerocalcare ha accettato di entrare in società con il suo amico d'infanzia Cinghiale, così da gestire insieme un bar; scopre però che Cinghiale sottrae di nascosto soldi alla cassa comune. Si confida con Sara, la quale lo convince ad ospitare una sua amica, che deve sfuggire al compagno abusivo: suddetta amica si rivela essere Smeralda, una vecchia fiamma di Zero. Paturnia, un criminale locale particolarmente temuto, si presenta al bar per riscuotere un debito da Cinghiale e minaccia Zero.
Novantanove K Interrogato da Zero, Cinghiale gli spiega dei problemi economici familiari dovuti al mantenimento dei figli. Per pagare la comunione della figlia, Cinghiale aveva deciso di sottrarre di nascosto a Zero dei soldi usando un assegno in bianco, con l'intenzione di restituirglieli; per ritirare i soldi si era fatto aiutare da Imram, gestore di un negozio di alimentari, ma la banca aveva bloccato il conto a quest'ultimo. Essendo Imram uno dei prestanome della famiglia criminale Tartallegra, quest'ultima ha inviato Paturnia a riscuotere il debito da Cinghiale, portando all'aumento graduale della somma da restituire. Zero gli promette di aiutarlo, mentre si prepara all'arrivo di Smeralda.
A mali estremi Zerocalcare rievoca l'incontro con Smeralda, avvenuto vent'anni prima quando lavorava in un aeroporto. La ragazza era stata accolta nel gruppo, dimostrando la propensione di frequentare uomini aggressivi e violenti. Per questo motivo, nonostante l'innamoramento nei suoi confronti, Zero decise di rinunciare a cercare di conquistarla.
Nel presente, Smeralda e il suo cane Schiocco si trasferiscono a casa di Zero, il quale informa Sara dei problemi di Cinghiale. Paturnia aggredisce Lorenzo Montini, un vecchio compagno di Zerocalcare vessato da tutta la vita dalle persone che lo circondano, per costringerlo a dirgli chi sia il socio di Cinghiale. Zero, Sara e Cinghiale si ritrovano per cercare una soluzione e invitano anche Secco, il quale ha smesso di frequentare il gruppo in quanto ha avuto un figlio.
I danni che ho fatto Zerocalcare rievoca il matrimonio tra Cinghiale e sua moglie Christine.
Il gruppo conclude che l'unico modo per aiutare Cinghiale è che Zero paghi almeno in parte il debito con i soldi guadagnati nella sua carriera. Smeralda confida a Zero gli abusi subiti dal compagno, mentre Sara è in crisi con la sua ragazza, Stella, con la quale ha una relazione tossica con frequenti litigi. La convivenza con Smeralda porta Zero a confrontarsi con la sua paura di stabilirsi con qualcuno. Paturnia telefona a Zerocalcare e lo minaccia, dandogli appuntamento.
Due spicci di speranza Zero si dirige all'appuntamento con Paturnia con Secco ma, quando il criminale lo minaccia, Secco reagisce aggredendolo, portando i due a fuggire dalla gang dei Tartallegra. Tornato a casa, Zero scopre che Smeralda ha deciso di tornare dal suo compagno; gli risveglia il trauma di Alice, una sua amica morta dopo essere stata in una relazione abusiva,Come mostrato in Strappare lungo i bordi. ma non riesce a convincere Smeralda a desistere. Zerocalcare se ne va di casa per sfuggire a eventuali ritorsioni da parte dei criminali, ma si imbatte in Smeralda con il suo compagno, che si rivela essere Paturnia. Paturnia si accanisce su Zero, finché Smeralda non lo salva e scappano insieme. I due vanno a rifugiarsi nel "bunker" una stanza sul retro di un ristorante che Zero ha in affitto. Telefona a Cinghiale per avvisarlo del pericolo, ma la telefonata viene inavvertitamente sentita da Christine, la quale lascia il marito.
Gli ultimi santi in Paradiso Zero, Secco, Sara, Smeralda e Cinghiale si ritrovano per decidere il da farsi. Zero riflette sulla deriva che hanno preso le loro vite negli ultimi anni. Sara convince Smeralda a rivolgersi a un centro antiviolenza, ma, a causa del sovraffollamento e della mancanza di fondi, non sono in grado di garantirle un alloggio temporaneo. Frustrata, Smeralda decide di rivolgersi ai suoi fratelli maggiori criminali, Carlo ed Emilio, i quali ordiscono un piano per farsi giustizia da soli nei confronti di Paturnia. Quest'ultimo è ormai del tutto fuori controllo e, in un attacco di violenza, si accanisce su Giulio, il cane di Montini.
Due spicci di responsabilità Christine cerca aiuto rivolgendosi a Lemure, un'amica che lavora come spacciatrice per arrotondare i guadagni. A causa del suo comportamento, Paturnia viene licenziato dai Tartallegra. In vista dell'incontro con Paturnia, Zero va a trovare sua madre, la quale esprime dispiacere per il fatto che il figlio non abbia mai avuto il coraggio di "buttarsi" in alcuna relazione. Frattanto, Sara decide di lasciare Stella definitivamente.
Come comete Il gruppo si dirige al confronto con Paturnia, ma scopre che è stato ucciso da Montini, spinto al limite da anni di vessazioni. Christine e Lemure fanno sì che il debito di Cinghiale venga acquistato dai Coccodritti, la famiglia criminale rivale dei Tartallegra, così da ottenere un mese per trovare i soldi.
Sei mesi dopo, Zero si è preso carico di Giulio per conto di Montini, incarcerato per l'omicidio di Paturnia; mantiene una corrispondenza con lui, scusandosi per quanto ha sofferto in vita e ringraziandolo per il suo gesto. Cinghiale e Christine si sono dovuti trasferire con la famiglia in Spagna e conducono una vita precaria per sfuggire ai creditori. Zero e Sara vanno a trovarli, offrendo loro un po' di conforto. Zero si incontra brevemente con Smeralda in un centro commerciale, ma, nonostante la buona volontà, non riescono a mantenere i contatti, sebbene sia implicato che Smeralda conduca una vita più serena con amicizie sane. Il bar di Cinghiale e Zero viene sequestrato dai Coccodritti.
Personaggi e doppiatori Zerocalcare presta la sua voce a tutti i personaggi a eccezione dell'Armadillo, doppiato da Valerio Mastandrea. Nel finale dell'ottavo episodio, Smeralda è doppiata da Emanuela Fanelli. Le voci aggiuntive della serie sono di Maura Marenghi, Daniel Magni e Simone Loforese.dai titoli di coda a fine episodio
Produzione Prodotta da Movimenti Production, in collaborazione con Bao Publishing, la realizzazione della serie è stata annunciata il 10 giugno 2025, Il titolo della serie è stato rivelato nel corso della fiera Lucca Comics & Games il 1º novembre 2025. La serie ha inoltre ottenuto finanziamenti pubblici pari a 3 milioni di euro attraverso il meccanismo del tax credit gestito dal Ministero della cultura italiano.
Promozione Il primo teaser trailer della serie animata è stato pubblicato il 21 gennaio 2026, seguito dal trailer completo il 2 maggio seguente.
Distribuzione Gli episodi della serie sono usciti su Netflix il 27 maggio 2026. L'anteprima di Due spicci si è tenuta il 24 maggio 2026 al Circo Massimo di Roma.
Accoglienza Critica
Controversie
Condizione dei lavoratori Il 27 maggio 2026, la stessa data di pubblicazione della serie su Netflix, Il Giornale ha pubblicato una serie di testimonianze da parte di presunti collaboratori e animatori della serie, dove riportavano che la loro retribuzione era media oraria bassa (di circa sei euro all'ora), di essere stati sottoposti agli stessi orari lavorativi pari a quelli dei dipendenti (sebbene ingaggiati in partita IVA) e di aver sostenuto carichi di lavoro superiori rispetto a quanto pattuito dal contratto firmato con la società produttrice Movimenti Production. Il 31 maggio 2026, il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri ha richiesto al Ministero della cultura e al Ministero del lavoro e delle politiche sociali di attivare un'interrogazione parlamentare sul caso, poiché la produzione è stata sostenuta da un finanziamento di tre milioni dal Ministero attraverso la tax credit.
Movimenti Production e lo studio di animazione da esso controllato DogHead Animation, hanno respinto le accuse, definendole diffamatorie e senza attendibilità. Il 2 giugno 2026 Michele Rech, in arte Zerocalcare, ha preso le distanze dalle affermazioni, dichiarandosi estraneo alle procedure di produzione, contrattuali e di gestione dei finanziamenti, e di non aver mai ricevuto da parte dei lavoratori della serie lamentele dirette e di essere dispiaciuto di non essere stato valutato come «un alleato, perché potevo essere proprio io che sollevavo la questione». chiedendo tuttavia «la necessità di affrontare le criticità che attraversano il settore dell’animazione». Nonostante Rech si sia dichiarato estraneo agli aspetti economici e di produzione della serie, egli compare come produttore esecutivo della stessa serie.
Note
Collegamenti esterni
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