Legata al surrealismo parigino, scrisse numerosi libri sulla magia sessuale. Fondò a Parigi la Confrerie de la Flèche d'Or (Confraternita della Freccia d'Oro), che presidiò negli anni trenta del XX secolo.

Biografia Figlia di Ekaterina Komarova e Dmitry Stanislavovich Naglovsky (1838-1890), tenente generale dell'Esercito imperiale russo, rimase orfana all'età di sette anni e venne affidata alla zia Elena Meženinova. Di famiglia aristocratica, studiò all'Istituto Smol'nyj di San Pietroburgo, dove frequentò anche le scuole superiori. In questi anni conobbe il giovane violinista Moïse Hopenko, con cui si sposò. La famiglia non approvò quest'unione a causa delle origini ebraiche di Hopenko, così si trasferirono a Berlino e poi a Ginevra, dove ebbero tre figli. Qui Naglowska aprì una scuola privata che le permise di far studiare il marito al Conservatorio di Ginevra.

Intorno al 1910 il marito abbandonò la famiglia per trasferirsi a Tel Aviv, dove diventò direttore del Conservatorio Ron Shulamit. Naglowska si mantenne dando lezioni, scrivendo e traducendo libri sulla lingua francese e scrivendo poesie. In questo periodo lavorò anche come giornalista e a causa delle sue posizioni radicali venne sospettata di essere una spia e un'attivista politica, venendo arrestata e successivamente espulsa dalla Svizzera.

Nel 1920 si trasferì a Roma, dove continuò a lavorare come giornalista fino al 1926 e qui conobbe Julius Evola. Nel 1927 si trasferì ad Alessandria d'Egitto dove rimase per un anno e lavorò per le riviste La Réforme e La Bourse Egyptienne. Qui aderì alla Società Teosofica. Nel 1929 si trasferì a Parigi. Visse a Montparnasse, in condizioni economiche precarie. Presto conobbe diversi esoteristi locali, tra cui Claude d'Ygé e Jean Carteret. Tenne i primi seminari di esoterismo in alcuni locali frequentati abitualmente da intellettuali (La Rotonde, Café du Dôme e La Coupole).

Nel 1930 diresse la rivista esoterica La Flèche, su cui scrissero molti occultisti, e fondò la Confrérie de la Flèche d'Or, tenendo anche rapporti con il gruppo teosofico Fraternité des Polaires.

Negli anni successivi si dedicò prevalentemente alla scrittura: nel 1931 tradusse in francese e pubblicò le opere sul tema della magia sessuale dell'occultista americano Paschal Beverly Randolph. Nel 1932 pubblicò Le Rite Sacré de l'amour magique e La Lumière du sexe, un trattato mistico che comprendeva una guida ai rituali sessuali esoterici, che era una lettura obbligatoria per i nuovi membri della confraternita.

Nel 1935 tenne una conferenza sulla magia sessuale al Club du Faubourg e in cinema e alberghi di Parigi. L'anno successivo lasciò frettolosamente Parigi, dichiarando di aver terminato la sua "missione" e che presto sarebbe morta, anche se è probabile che il suo trasferimento fosse dovuto a un incidente avvenuto durante uno dei suoi rituali.

Si trasferì a Zurigo, dove morì il 17 aprile.

Influenze e critica Naglowska era una satanista convinta. Julius Evola, nel libro Metafisica del sesso, sostiene che lei si definisse tale solo per attirare maggiormente l'attenzione dei lettori. Lei stessa incoraggiava i suoi discepoli a immaginare Satana come una forza all'interno dell'umanità piuttosto che come un vero spirito esterno malvagio e distruttivo.

Dopo la sua morte, Naglowska fu in gran parte dimenticata. Il suo lavoro più noto rimane quello relativo alla traduzione delle opere di Randolph, in particolare Magia Sexualis, opera principale dello scrittore. Tuttavia, si ritiene che questa traduzione non sia totalmente fedele al testo originale, ma che si tratti di una vera e propria revisione.

L'opera Lexique succinct de l'erotisme, inserita nel catalogo dell'Esposizione internazionale surrealista di Parigi del 1959, influenzò il movimento artistico surrealista. Lo scrittore surrealista Sarane Alexandrian scrisse un resoconto dettagliato sulla vita di Naglowska.

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni