La cucina di bobbiese nell'ambito della cucina piacentina e della cucina emiliana, è sensibilmente influenzata da quella lombarda, ligure e piemontese perché storicamente legata amministrativamente a quelle regioni fino al passaggio a Piacenza solo dal 1923. L'amministrazione cittadina, con delibera del Consiglio Comunale n. 37 del 31/07/2018 ha tutelato cinque piatti: i maccheroni alla bobbiese, la torta di mandorle, le lumache alla bobbiese, il croccante e il bragtòn con il riconoscimento De.Co. (denominazione comunale d'origine). AA.VV., Bobbio in cucina, Edizione a cura del Lions Club Bobbio, 2018, pag. 7-8
Piatti tipici torta di riso alla bobbiese tùrta ad rìś a ra bubièiza, è una torta di riso, costituita da una base di pasta sfoglia composta di farina, burro, acqua, sale, sulla quale si pone un impasto composto da riso, uova, grana, funghi, cipolla, prezzemolo, acqua, olio, sale e pepe; agnolotti o anolini alla bobbiese anvìn a ra bubièiza nella variante bobbiese degli anolini piacentini o degli agnolotti pavesi o piemontesi, che si distingue per la forma più grossa a cappelletto e per essere tradizionalmente serviti asciutti e conditi con sugo di stracotto. Maccheroni bobbiesiAA.VV., Bobbio in cucina, Edizione a cura del Lions Club Bobbio, 2018, pag. 61 I macaròn fàt cón l'angùcia in dialetto bobbiese, fatti con l'ago o ferro da calza e conditi con il sugo di stracotto, di origini medievali, già descritti in un testo del XV secolo, nel Liber de Arte Coquinaria del Maestro Martino da Como, cuoco del Patriarca di Aquileia nel XV secolo. Tradizionalmente conditp con tipico sugo di stracotto di manzo tagliato e sfilacciato al coltello. Non mancano a tavola il 23 novembre giorno di San Colombano, patrono della città, e sono presenti nelle feste più importanti. Sono valorizzati con il marchio De.Co; pinoli bobbiesi pìn o pini anticamente pé da léśa (piede della slitta per la forma tipica ed il colore), specie di gnocchi affusolati risultati dall'amalgama di farina, erbette o biete, burro, sale e pepe, ricotta, pane grattato, formaggio grana o parmigiano o formaggio di pecora grattugiato, uova, noce moscata; alcune varianti prevedono anche l'uso delle patate lesse; conditi con sugo di carne o con burro e salvia o nella variante moderna con sugo di funghi o di salsa di pomodoro e basilico; chicche della nonna, gnocchettini verdi composti da ricotta, bietole, grana, uova, noce moscata, sale; conditi con burro e salvia o con sugo di funghi o pomodoro; lasagne alla bobbiese della Vigilia - laśàgn ad Nadèl o laśàgn cóʿ i fònś ad mègar, cena tipica della vigilia del Natale, come primo di magro, composta da lasagnette di forma irregolare o triangolare o a rombi usati come ritagli di pasta avanzata dalla sfoglia degli agnolotti che si preparavano per il pranzo di Natale; pasta all'uovo condite semplicemente con sugo di funghi o besciamella magra e sugo di funghi; Brachettone di Bobbio (De.Co) (ar bragtòn in dialetto bobbiese, nome depositato), salume da cuocere realizzato con la spalla del maiale conciata, cucita nella cotenna e fatta stagionare fra due fascette di legno; viene poi cotto in umido, lessato a fuoco lento. Di tradizione medievale ormai rarissimo in Italia, è originario di Bobbio e del suo circondario, dov'è ancora preparato nelle salumerie artigianali e servito cotto in alcuni ristoranti. Un tempo tipico del Carnevale e per Pasqua (l'antica tradizione norcina bobbiese voleva le famiglie contadine preparassero un brachettone da mangiare nel giorno del Carnevale ed un altro per Pasqua), oggi si serve tutto l'anno, ma specie dall'inverno alla primavera, cotto e tagliato a fette spesse è servito caldo accompagnato con polenta o purea di patate, oppure con legumi vari cucinati in casseruola, come fagioli o lenticchie. È prodotto De.Co.; Lumache alla bobbiese (De.Co) E lümas a ra bubièiza in dialetto bobbiese, sono lumache in umido, la tradizione vuole che siano il piatto tipico dei bobbiesi per la vigilia di Natale come piatto di magro. A dicembre vi è dedicata la Sagra della lumaca, dove si possono acquistare le lumache opercolate e quelle pulite e pronte da cucinare ed anche assaggiarle già cotte offerte dal sodalizio della Ra Familia Bubièiza. Torta di mandorle alla bobbiese (De.Co) Ra tùrta d'armàndul in dialetto bobbiese, tipica ricetta medievale bobbiese, a base di farina di mandorle e mandorle tritate, tuorli d'uovo e albumi con zucchero, nelle varianti morbida, ripiena e secca. È prodotto De.Co.; focaccia di Natale - a chisóra ad Nadèl, torta dolce che la tradizione rurale bobbiese e delle campagne vuole accompagnata da mostarda di pere, è composta da farina, zucchero, uova, burro, miele, lievito di birra, latte, uva sultanina, pizzico di sale; i farsö, frittelle morbide e croccanti, tipiche di Bobbio e della Val Trebbia, preparate in occasione del Carnevale bobbiese e soprattutto in occasione della festa di San Giuseppe attorno ai falò serali (a fuiè ad San Giusèp a Bobbio - ra fuià in alta val Trebbia), composti da pasta molto lievitata di forma tondeggiante e fritti in olio o strutto; il croccante bobbiese (U crucànt in dialetto bobbiese, dolce delle festività natalizie a base di mandorle dolci scottate e tostate intere e a pezzi, miele e zucchero caramellato. La tradizione del croccante realizzato in forma di cestino è ancora viva. È prodotto De.Co. a Bobbio; amaro Monte Penice, amaro tipico prodotto da un infuso di erbe aromatiche e radici naturali, tra cui genziana, achillea, artemisia e finocchio selvatico; prende il nome dall'omonima vetta dell'appennino piacentino.
Note
Bibliografia Carmen Artocchini. 400 ricette della cucina piacentina, Editore Gino Molinari 1977 Anna Gosetti Della Salda, Le ricette regionali italiane, Casa editrice “La cucina italiana” Milano 1967, 1977.
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