Biografia José María Imbert nacque col nome di Joseph-Marie-Barthélemy Imbert in Francia, da Simon Imbert e Marie Anne du Plessis (della casata dei duchi di Richelieu) a Foudon, nel comune di Le Plessis-Grammoire. Dalla Francia si trasferì a Cuba, poi ad Haiti e, definitivamente, si stabilì nella Repubblica Dominicana, nella città di Moca, durante l'occupazione haitiana. A quel tempo era sindaco della città. A Moca sposò María Francisca del Monte Sánchez (1807-1876) con la quale ebbe sei figli, tra cui Segundo Imbert.

Guerra d'indipendenza dominicana Imbert supportò il movimento indipendentista guidato da Juan Pablo Duarte e formò una cellula della ‘’La Trinitaria‘’ a Moca. Da lì sostenne la rivolta del 27 febbraio 1844, coinvolgendo la città. I Mocanos, diretti da José María Imbert, proclamarono l'indipendenza pochi giorni dopo quanto accaduto a Puerta del Conde. Il loro leader raggiunse il grado di generale grazie ai meriti accumulati.Aveva persino sostenuto la proclamazione di Duarte a presidente da parte dei suoi sostenitori a Santiago.

Battaglia di Santiago

All'inizio di marzo 1844, pochi giorni dopo la dichiarazione di indipendenza della Repubblica Dominicana da Haiti, Matías Ramón Mella divenne governatore del Distretto di Santiago e la massima autorità militare del Cibao. Questi nominò Imbert suo luogotenente.

Il 29 marzo 1844, l'esercito del generale haitiano Jean-Louis Pierrot si stava avvicinando a Santiago. Mella reclutò persone per formare un esercito dominicano improvvisato per difendere il Paese. Imbert gestì la difesa della città con l'aiuto di Fernando Valerio, Ángel Antonio Reyes e José María López. Il ruolo di Imbert nella Battaglia di Santiago fu cruciale per la schiacciante vittoria sull'esercito haitiano. Nel 1845, Imbert, in qualità di luogotenente di Francisco Antonio Salcedo, combatté contro gli haitiani nella Battaglia di Beler, sconfiggendoli nuovamente.

Morte Terminata quella campagna, si riunì a Moca, come comandante delle armi. Da lì passò allo stesso incarico a Puerto Plata, dove morì il 14 maggio 1847.

I suoi figli, pronipoti e bisnipoti avrebbero avuto un ruolo molto importante nella storia dominicana. Suo figlio, Segundo Imbert, fu un protagonista della Guerra di restaurazione della Repubblica Dominicana e futuro vicepresidente della Repubblica Dominicana nel 1887.

Segundo Imbert Barrera, suo pronipote, combatté la dittatura di Trujillo e fu coinvolto nel Fronte Interno di Puerto Plata, nell'invasione di Luperón, nel 1949, presieduta da Fernando Spignolio e Fernando Suárez. È stato un personaggio poco studiato dagli storici spagnoli. Fu assassinato per ordine di Ramfis Trujillo, figlio del dittatore, dopo l'omicidio del padre il 30 maggio 1961, al quale partecipò suo fratello, Antonio Imbert Barrera.

Il potere esecutivo ordinò, con il decreto n. 2140 del 1972, il trasferimento delle spoglie del generale José María Imbert al Pantheon nazionale. Attualmente è sepolto nella Cattedrale di Santiago, insieme ad altri militi della Indipendenza e delle Guerre di Restaurazione.

Note

Categoria:Membri della Trinitaria