Biografia Nel 1934 fu Don Chisciotte in occasione del debutto del Don Quichotte à Dulcinée di Maurice Ravel al Théâtre du Châtelet. Tra gli anni Trenta e Quaranta cantò per undici stagioni all'Opéra national de Paris.

In fuga dalla seconda guerra mondiale con la moglie Eta, figlia di Fritz Busch, Singher si trasferì negli Stati Uniti e nel 1943 esordì al Metropolitan Opera come Dappertuto ne I racconti di Hoffmann. Cantò regolarmente al Met per sedici stagioni, apparendovi come Figaro (sia ne Le nozze di Figaro che ne Il barbiere di Siviglia), Scarpia, Escamillo, Lescaut, Pelléas, Mercuzio e altri ancora.

Apprezzato interprete dell'opera di Hector Berlioz, incise L'Enfance du Christ nel 1953 e ottenne il plauso della critica per il suo Mefistofele in un'incisione de La damnation de Faust con la Boston Symphony Orchestra diretta da Charles Münch nel 1954.

Problemi cardiaci lo spinsero al ritiro dalle scene. Si dedicò quindi all'insegnamento, prima alla New School di New York e poi al Curtis Institute of Music.

Onorificenze

Note

Collegamenti esterni

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