La grotta Continenza è un sito archeologico collocato in una cavità naturale che si apre sul versante orientale del gruppo montuoso Labbrone-Alto nel territorio comunale di Trasacco, in Abruzzo.

Descrizione

La grotta, chiamata Continenza presumibilmente dal nome della famiglia proprietaria dei terreni circostanti, è collocata alle pendici orientali del gruppo montuoso Labbrone-Alto a 710 , non distante dal bordo sud occidentale dell'alveo del Fucino, nel territorio comunale di Trasacco (AQ), in Abruzzo. Il territorio circostante, già indagato negli anni cinquanta del XX secolo da un gruppo di lavoro del dipartimento di scienze archeologiche dell'Università di Pisa, guidato dall'archeologo Antonio Mario Radmilli, si caratterizza per la presenza del riparo-grotta di San Nicola e, poco più a sud, per il sistema delle grotte di Ortucchio.. Lo scavo del riparo e della grotta Continenza fu invece effettuato a cominciare dal 1978 dal team dello stesso dipartimento universitario pisano diretto dalla professoressa Renata Grifoni CremonesiIl Fucino e le aree limitrofe nell'antichità. Archeologia e rinascita culturale dopo il sisma del 1915, Marco Serradimigni, Marta Colombo, Renata Grifoni Cremonesi, atti del IV convegno di archeologia, Avezzano, castello Orsini-Colonna, 22-23 maggio 2015, Archeoclub d'Italia - sezione della Marsica, 2006, pp. 49-57.. La grotta naturale fu frequentata per differenti usi, funerario e abitativo, in un arco di tempo che spazia dal Paleolitico superiore all'epoca romana . L'analisi della stratigrafia, raramente sovrapposta nei diversi livelli in modo pressoché completo, ha rivelato che l'impiego degli spazi è avvenuto dal Paleolitico superiore, nell'ambito dell'Epigravettiano finale, nel Mesolitico, sia antico-Sauveterriano sia recente-Castelnoviano. Dal Neolitico antico-medio e nell'età del rame (Eneolitico) e del bronzo la grotta venne utilizzata principalmente come luogo di cultoCesare Letta, Il tesoro del lago: l'archeologia del Fucino e la Collezione Torlonia, a cura di Adele Campanelli, Pescara, Carsa Edizioni, 2001, p. 139.. Sono riemersi anche diversi materiali di epoca romana. Dall'ispezione dei vari livelli, fino ad una profondità di circa 9 metri, sono tornati alla luce alcuni frammenti ossei di individui giovani e adulti, i resti di due bambini acefali, i resti ossei di grandi mammiferi, come i denti canini e le corna e variegati elementi dell'industria litica come selci e ciottoli dipinti; sono altresì presenti le stalattiti.

In seguito ai lavori di scavo il ministero dei beni e delle attività culturali ha posto il vincolo culturale per tutelare l'area della grotta e i terreni circostanti.

Falesia Al di sopra del riparo e della grotta Continenza il comune di Trasacco il 7 settembre 2018 ha inaugurato una parete per l'arrampicata sportiva collocata nella falesia del monte Labbrone.

Note

Bibliografia

Voci correlate Cultura della ceramica cardiale Fucino Monte Labbrone Trasacco

Collegamenti esterni

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