Biografia
Dopo la morte del padre Romano Mstislavič nel 1205, i boiardi galiziani cacciarono Vasil'ko, sua madre e suo fratello Danilo dalla regione. La famiglia fu esiliata in Polonia, benché in seguito Vasil'ko e sua madre Anna-Eufrosina tornarono in Volinia, stabilendosi prima a Belz, poi a Brėst e nel 1213 infine a Kamenec, sull'Horyn', dove vissero sotto la protezione di Leszek I di Polonia. Tuttavia, approfittando dei conflitti tra i boiardi galiziani, gli ungheresi e i polacchi, i due fratelli scatenarono una guerra di successione nel tentativo di reclamare il trono che si prolungò per decenni. Nel 1227, Danilo nominò Vasil'ko principe di Luc'k, Peresopnica e Brėst, e nel 1238 il suo regno si estese alla Volinia occidentale, compresa la città di Volodymyr. Dopo l'invasione mongola della Rus', Vasil'ko si ritrovò costretto a riconoscere la supremazia dell'Orda d'Oro tartara, sia pur conservando il proprio potere. Nel 1259 gli fu ordinato di demolire tutte le sue fortificazioni a eccezione di Kholm. Vasil'ko prese parte alle campagne di Burundai contro la Lituania (1258) e ai danni sella Polonia nel 1259. Dopo la morte di Danilo, Vasil'ko divenne il più anziano esponente della stirpe dei Romanovič, imponendosi di fatto come il sovrano dell'intera Galizia-Volinia.
Discendenza
Vasil'ko ebbe tre figli, ovvero Vladimiro (1249/1250-1288), che fu principe di Volinia dal 1269 al 1288, Jurij (probabilmente morto in tenera età) e Olga (1247 circa-1288), che fu principessa di Černihiv.
Ascendenza
Note