Biografia Nato a Treviri nel 1937, Franz Grundheber cominciò a cantare durante l'adolescenza, prima in un coro religioso e poi come solista. Iniziò a studiare canto con il basso Peter Roth-Ehrang e, dopo aver presentato servizio con la Luftwaffe tra il 1959 e il 1962, vinse una borsa di studio per perfezionare gli studi canori con Margaret Harshaw all'Università dell'Indiana. Nel 1966 fu scritturato da Rolf Liebermann per l'Opera di Amburgo. Negli anni seguenti cantò nelle prime mondiali di Help, Help, the Globolinks! di Gian Carlo Menotti (1968), Die Reise di Lars Johan Werle e Ashmedai di Josef Tal.
Fece il suo esordio alla Wiener Staatsoper l'11 dicembre 1976 come Figaro ne Le nozze di Figaro. Cantò regolarmente a Vienna per quasi cinquant'anni, affrontando un vasto repertorio che includeva i ruoli di Amonasro di Aida, l'Olandese ne L'olandese volante, Oreste in Elettra, Don Fernando in Fidelio, Gunther ne Il crepuscolo degli dei, Giorgio Germont ne La traviata, Guglielmo ne Le villi, Macbeth, Iago in Otello, Amfortas nel Parsifal, Rigoletto, Jochanaan in Salomè, Simon Boccanegra, Scarpia in Tosca e Wozzeck.
Fu proprio come Wozzeck che ottenne i suoi maggiori successi, prima a Vienna nel 1986, diretto da Claudio Abbado, e poi al Théâtre du Châtelet, al Teatro alla Scala (1997) e al Metropolitan Opera (1999). Aveva fatto il suo debutto al Met nella stessa stagione come Rigoletto, diventando così il primo baritono tedesco a sostenere la parte al teatro newyorchese. Tra il 1997 e il 2007 cantò più volte come Rigoletto anche alla Royal Opera House, dove aveva fatto il suo esordio nel 1992 come Barak ne La donna senz'ombra e dove cantò anche come Simon Boccanegra nel 2004. Fece anche due apparizioni al Teatro dell'Opera di Roma, come Amonasro in Aida (1993) e come protagonista de L'olandese volante (2004), una parte sostenuta anche all'Edinburgh International Festival nel 2009.
Continuò ad ampliare il proprio repertorio fino in tarda età: sessantanovenne, fece il suo esordio nel ruolo di Mosé in Moses und Aron a Vienna, diretto da Daniele Gatti. Il 1º febbraio 2012 cantò nella sua duemillesima rappresentazione, apparendo come Amonasro ad Amburgo. Diede il suo addio alle scene viennesi nel 2017 come Schigolch in Lulu.
Morì ad Amburgo nel 2025, il giorno del suo ottantottesimo compleanno.
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