È ricordato come giocatore del Trio delle meraviglie., l'attacco del Torino degli anni venti del ventesimo secolo che portò i granata alla vittoria del loro primo scudetto.
Era conosciuto anche come Rossetti II per distinguerlo dal fratello Giuseppe.
Biografia Il suo vero nome era Gino Rosetti, ma per un errore dell'anagrafe del comune della Spezia fu aggiunta una "s" al suo cognome. Nel 1931 il calciatore ottenne la rettifica del cognome, che tornò a essere quello paterno;cfr. Ufficio di Stato Civile di La Spezia. nonostante ciò, per tutta la carriera continuò a essere chiamato Rossetti.Si leggano, ad esempio, le liste di trasferimento dei calciatori del campionato italiano.
È morto nel maggio 1992 (venerdì 15 secondo l'annuncio funebre della famiglia e l'Ufficio Stato Civile di La Spezia, sabato 16 secondo la maggioranza delle fonti) all'età di 87 anni, a causa di un cancro all'intestino.È morto Gino Rossetti campione degli Anni 20, La Stampa, 18 maggio 1992, p. 32 I necrologi pubblicati in suo onore sul quotidiano La Stampa lo citano come "Rosetti, detto Rossetti", e "Rosetti" è appunto il cognome scritto nella targhetta della sua tomba al Cimitero Parco di Torino.
Carriera Giocatore Club
Spezia Centrocampista sinistro, esordì alla età di quindici anni nel campionato 1919-1920 con la maglia del Virtus Spezia, dopo una stagione passò a giocare con lo Spezia, squadra che militava in II Divisione; nel campionato 1923-1924 rimase coinvolto nella sfida casalinga, alla penultima giornata, contro il Torino decisa da un suo gol: la partita fu sospesa più volte dall'arbitro per problemi creati dal pubblico. Il Torino fece, allora, reclamo per ottenere il successo a tavolino nel match contro lo Spezia per le intemperanze della tifoseria avversaria, e conseguentemente il primo posto nel girone a spese del Bologna:la Presidenza Federale, comunque, respinse il 17 maggio la richiesta dei piemontesi, confermando i risultati del campo."La Gazzetta dello Sport", 23 maggio 1924: F.I.G.C. Comunicato ufficiale - Seduta del Direttorio del 17 maggio 1924 - Reclamo Torino F.C. (gara Spezia - Torino del 30-3-1924) «Il Direttorio, sentito l'arbitro della gara Spezia-Torino riguardo ai diversi appunti mossi dal Torino nel suo reclamo; considerato che l'arbitro stesso conferma che lo svolgimento e l'esito della gara sono da ritenersi del tutto regolari, per quanto il contegno del pubblico sia stato, in taluni momenti, deplorevole così da costringerlo a sospendere il giuoco per provvedere tre volte agli opportuni richiami ed ammonimenti; sentito anche il Commissario di Campo che conferma in ogni parte l'esposto dell'arbitro; respinge il reclamo del Torino F.C. conferma la delibera della Lega Nord; e rivolge la più severa e solenne ammonizione allo Spezia F.C. richiamandolo al preciso dovere di curare il contegno della propria squadra e del proprio pubblico. Il Pres. del Direttorio E. Pasteur; il Segr. del Direttorio Avv. L. Bianchetti.»
Torino Passato al Torino, contribuì alla conquista dello scudetto 1926-1927 (poi revocato) e 1927-1928, segnando 19 reti (17 nel girone B e 2 nel girone finale) nella prima stagioneItaly 1926/27 rsssf.com e 23 (14 nel girone A e 9 nel girone finale) nella secondaItaly 1927/28 rsssf.com. Con Adolfo Baloncieri e Julio Libonatti formò il trio delle meraviglie, punto di forza del poderoso attacco del Torino di quegli anni.: nel campionato 1928-1929, perso contro il Bologna, la squadra segnò 117 reti in 33 partite (115 nelle 30 gare della prima fase e 2 nelle 3 gare di finale per l'assegnazione del titolo)In quell'anno si giocò secondo la prassi tipica dell'epoca secondo la quale le reti segnate non contavano, per cui avendo il Torino perso la prima gara e vinto la seconda dovette giocare una terza gara decisiva. Rossetti chiuse il campionato segnando 36 gol in 30 partite.
Restò a Torino fino al 1933, giocando 212 partite di campionato e segnando 134 gol.
Napoli e ritorno al Torino Nel 1933 passò al Napoli e nel 1937-1938 tornò al Torino, disputando con i granata altre 7 partite e segnando 1 gol.
In tutti i tornei con la maglia del Torino collezionò 144 gol, grazie ai quali si trova al 3º posto della classifica dei marcatori del club torinese.
Fine carriera Nel 1938-1939 passò allo Spezia, in Serie B, dove fu capitano ed allenatore in campo. A fine stagione passa al Macerata dove nel campionato di Serie C 1939-1940, trovò una seconda giovinezza (chiuse il campionato con 22 centri), e con il ruolo di allenatore-giocatore, portò i biancorossi in Serie B per la prima volta. Sempre nella stessa stagione guidò i marchigiani fino agli ottavi di Coppa Italia 1939-1940 dove vennero sconfitti dalla S.S.Lazio. Segna il suo ultimo gol in carriera, durante una gara di Serie B, allo Stadio dei Pini contro l'Hellas Verona il 6 ottobre 1940.
Nazionale In Nazionale, con la quale aveva esordito a Ginevra il 30 gennaio 1927 in -Italia (1-5), collezionò 13 presenze segnando 9 reti e vincendo la medaglia di bronzo ai Giochi olimpici di Amsterdam, nel 1928..
Allenatore Cominciò come allenatore-giocatore nello Spezia in Serie B nel 1938-1939 e poi guidò, sempre come allenatore-giocatore, la Macerata nel 1939-1940 (in Serie C) e 1940-1941 (in Serie B)Ennio Mantella. Le squadre della Serie B nella prossima stagione, da «Il Littoriale», n. 210, 28 agosto 1940, pp. 1, 3.
Ebbe poi una parentesi in Serie C nella (chiamata all'epoca Polisportiva Mario Umberto Borzacchini) durante la stagione agonistica 1942-1943, squadra con la quale riuscì a raggiungere i play-off, poi persi a vantaggio della e la Salernitana. . Nel dopoguerra allenò il per due stagioni non consecutive (1948-1949 e 1951-1952).
Statistiche Presenze e reti nei club Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti 1921-1922 Spezia PD 20 5 - - - - - - - - - 20 5 1922-1923 PD 26 6 - - - - - - - - - 26 6 1923-1924 PD 21 2 - - - - - - - - - 21 2 1924-1925 PD 22 7 - - - - - - - - - 22 7 1925-1926 SD 14 15 - - - - - - - - - 14 15 1926-1927 Torino DN 26 19 CI 2 6 - - - - - - 28 25 1927-1928 DN 33 23 - - - - - - - - - 33 23 1928-1929 PD 30 36 - - - - - - - - - 30 36 1929-1930 A 33 17 - - - - - - - - - 33 17 1930-1931 A 29 7 - - - - - - - - - 29 7 1931-1932 A 30 17 - - - - - - - - - 30 17 1932-1933 A 31 15 - - - - - - - - - 31 15 1933-1934 Napoli A 33 7 - - - - - - - - - 33 7 1934-1935 A 29 5 - - - CEC 3 0 - - - 32 5 1935-1936 A 28 9 CI 2 2 - - - - - - 30 11 1936-1937 A 30 6 CI 3 0 - - - - - - 33 6 Totale Napoli 120 27 5 2 3 0 128 29 1937-1938 Torino A 7 1 CI 2 3 - - - - - - 9 4 Totale Torino 219 135 4 9 223 144 1938-1939 Spezia B 26 9 CI. 2 0 - - - - - - 28 9 Totale Spezia 129 44 2 0 131 44 1939-1940 Macerata C 25 22 CI 7 4 - - - - - - 32 26 1940-1941 B 15 1 CI 1 0 - - - - - - 16 1 Totale Maceratese 40 23 8 4 48 27 Totale carriera 508 229 19 15 3 0 530 244
Cronologia presenze e reti in nazionale
Palmarès Giocatore Club
Torino: 1926-1927A seguito delle decisioni del Direttorio Federale in merito ai fatti riguardanti il caso Allemandi, lo scudetto vinto dal Torino nel campionato 1926-1927 fu revocato e non più assegnato.
Torino: 1927-1928
Nazionale
Amsterdam 1928
1927-1930
Individuale Capocannoniere di Divisione Nazionale: 1 Torino: 1928-1929 (36 gol)
Capocannoniere della Coppa Internazionale: 1 1927-1930 (6 gol)
Allenatore
U.R.S. La Chivasso: 1945-1946
U.R.S. La Chivasso: 1945-1946
Macerata: 1939-1940 Ternana: 1942-1943
Note
Bibliografia
Giorgio Armadori e Christian Armadori, Tra storia e leggenda, almanacco illustrato della Ternana dalle origini al 2000, Ternana Calcio, 2001, ISBN 88-434-0859-3.
Collegamenti esterni
Categoria:Calciatori della nazionale italiana Categoria:Vincitori di medaglia di bronzo olimpica per l'Italia Categoria:Sepolti nel Cimitero Parco di Torino Categoria:Capocannonieri della Serie A