Melita è la personificazione nazionale di Malta. Essa prende il nome dall'antica città punico-romana di Melita, che successivamente venne chiamata Mdina e divenne l'antica capitale dell'isola.

Storia La prima rappresentazione attestata di Melita risale al 1481. Si tratta infatti di un dipinto, realizzato per il coro della cattedrale di Mdina e che ritrae una donna che tiene stretto in una mano uno scettro, simbolo del potere, e nell'altra l'emblema di Malta.

In effetti, Melita è spesso raffigurata come una donna vestita con abiti militari, che simboleggiano la forza bellica maltese sul mare e sulla terra, e che porta sul proprio petto la croce di Malta, la quale doveva rimandare alla solida presenza cattolica sull'isola. Gli studiosi hanno avanzato l'ipotesi che tale iconografia, molto simile alle raffigurazioni della Britannia, personificazione del Regno Unito, fosse liberamente ispirata alla dea romana Minerva e alle rappresentazione allegoriche della fortezza, una della quattro virtù cardinali.

Inizialmente, tuttavia, Melita non rappresentava Malta, ma bensì soltanto l'Ordine di San Giovanni, che governò l'isola tra il XVI e il XVIII secolo. Testimonianza di questo è un affresco dipinto dal pittore italiano Niccolò Nasoni della prima metà del '700 situato a La Valletta, presso l'Auberge de Provence, una delle sedi più prestigiose dell'ordine monastico. Il dipinto raffigura una figura femminile, chiara allegoria dell'Ordine di San Giovanni, che indossa un'armatura con sopra raffigurata la croce di Malta e che tiene in mano una spada e uno scudo. Anche dopo l'espulsione dei monaci cristiani da Malta avvenuta nel 1798, Melita continuò a rappresentare l'isola a causa dello strettissimo legame che si era venuto a formare tra l'Ordine e l'identità nazionale dei maltesi.

Rappresentazione di Melita sui francobolli e sulle monete

Francobolli

La figura di Melita è stata spesso ritratta e raffigurata nelle stampe dei francobolli maltesi. Ella apparve infatti per la prima volta su un francobollo di color grigio oliva nel 1899, ove venne raffigurata con in mano una spada e uno scudo decorato con la croce maltese, mentre sullo sfondo sventolavano le bandiere di Malta e dell'Ordine di San Giovanni. Nonostante l'incisore e disegnatore di tale francobollo non sia noto, esso rimase molo popolare nell'arcipelago maltese e venne utilizzato fino al 1920, mentre nel 1902, 1908 e 1919 furono realizzate delle stampe speciali che differivano da quella originaria per l'uso di una filigrana diversa.

Tra il 1922 e il 1926, vennero emessi una serie di nuovi francobolli commemorativi. Infatti, nel 1922, Malta, dopo proteste represse nel sangue, aveva ottenuto la possibilità di autogovernarsi pur rimanendo una colonia britannica. Per celebrare tale conquista, il governo maltese locale assunse due famosi artisti del posto, Edward Caruana Dingli e Gianni Vella, affinché disegnassero realizzassero un disegno per dei nuovi francobolli. Il disegno di Caruana Dingli, che fu utilizzato anche per le sterline maltesi, raffigurava Melita vestita con una tunica bianca, simbolo della purezza, e con in testa un elmo, simbolo della forza militare, mentre teneva tra le mani un timone, allegoria dell'autodeterminismo del popolo maltese. La raffigurazione del Vella, invece, commemorava l'alleanza di Malta con il Regno Unito, in quanto ritraeva Melita mentre stringeva la Britannia in un forte abbraccio.

Monete Il disegno che il pittore Caruana Dingli realizzò per i francobolli commemorativi del 1922 fu adottato anche sul retro delle sterline maltesi e delle lire che la Repubblica di Malta, ormai indipendente, adottò tra il 1989 e il 2008, anno in cui l'arcipelago entrò nella zona euro. Un caso curioso avvenne nel 2018, quando la Banca centrale maltese, in collaborazione con la Lombard bank, iniziò a coniare delle monete d'oro che portano sul retro proprio il disegno realizzato da Caruana Dingli.

Tali monete hanno un reale valore legale nei territori di Malta, dove possono essere utilizzate insieme all'euro in tutti i punti vendita maltesi.

Note

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