Biografia Nato a Smirne, allora parte dell'impero ottomano, emigrò con la famiglia in Grecia a seguito dello scambio di popolazioni tra Grecia e Turchia al termine della guerra tra i due paesi. In Grecia iniziò a giocare a calcio ma la sua carriera agonistica interrotta nell'ottobre 1940, quando la Grecia fu invasa dall'Italia fascista, e dalla conseguente decisione di arruolarsi nell'esercito greco per contribuire alla difesa del suo paese. Sul fronte venne ferito e costretto a ritirarsi dal fronte. Alla sua guarigione il suo paese era però ormai stato sconfitto e occupato dalle forze dell'Asse.
Kontoulis, comunista, aderì alla resistenza locale e riuscì a evitare la cattura nascondendosi ad Atene. Nell'aprile 1944 fu identificato e arrestato dalle forze di occupazione mentre si stava recando a casa della madre, nel quartiere di Kokkinia, al Pireo. Lo deportarono nel campo di concentramento di Chaidari, a nord-ovest della capitale. Nel campo ritrovò il fratello Vassilis, anche lui partigiano comunista, e il compagno di squadra all'AEK Kostas Christodoulou, anch'egli resistente. Il fratello venne poi giustiziato nel maggio 1944, mentre Christodoulou riuscì a sopravvivere.
Kontoulis venne giustiziato invece nel giugno seguente nella zona di Kaisarianī dopo un fallimentare tentativo di fuga. La sua sorte è nota poiché ebbe come testimonianza quella di un vecchio massaggiatore dell'AEK lì presente.
Nel 2019, Spyros Tsokas, docente presso l'università della Tessaglia, ha narrato la storia di Kontoulis e della sua famiglia nel romanzo "Η κραυγή της σιωπής", traducibile in italiano come "Il grido del silenzio". Nel 2022 presso lo stadio Agia Sophia di Atene è stata inaugurata una targa in sua memoria.
Carriera agonistica Club Sfollato al Pireo in seguito alla guerra greco-turca, inizia a giocare a calcio con l'Amyna Kokkinia, una delle squadre cittadine. Le sue prestazioni come centrocampista attirarono l'interesse del più quotato che lo ingaggiò nel 1935, voluto dal tecnico Kostas Negrepontis. Kontoulis fu uno dei protagonisti delle vittorie del campionato greco nelle stagioni 1938-1939 e 1939-1940 oltre che della Kypello Ellados 1938-1939, giocando anche la finale contro il . Ebbe però la carriera agonistica interrotta nell'ottobre 1940, quando la Grecia fu invasa dall'Italia fascista, e dalla conseguente sua decisione di arruolarsi nell'esercito greco per contribuire alla difesa del suo paese. Tornò a brevemente giocare in alcune competizioni non ufficiali nel periodo successivo alla sua guarigione dalle ferite subite al fronte.
Nazionale Nei primi mesi del 1938 Kontoulis ha giocato tre incontri con la nazionale greca, validi per le qualificazioni al campionato mondiale di calcio 1938. Ha esordito con la sua nazionale il 22 gennaio 1938 subentrando a inizio secondo tempo a Antonis Kasimatis nella partita giocata a Tel Aviv con la rappresentativa del Mandato di Palestina.
Statistiche Cronologia presenze e reti in nazionale
Palmarès
AEK: 1938-1939, 1939-1940
AEK: 1938-1939
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Calciatori della nazionale greca