Il tiro istintivo, detto anche intuitivo, è un metodo utilizzato nel tiro con l'arco per scagliare la freccia sfruttando la capacità del cervello di analizzare, senza che noi ce ne rendiamo conto, lo spazio tridimensionale tra noi ed il bersaglio, unicamente concentrandosi su quest'ultimo senza utilizzare strumenti di mira (mirini) o collimazioni tra bersaglio e parte dell'arco. Questo metodo è tra i più antichi e nelle competizioni è utilizzato nelle categorie longbow, arco storico e arco tradizionale.
Descrizione
Istinto e filosofia di tiro L'istinto è un comportamento fissato dall'ereditarietà, è la tendenza intrinseca di un organismo ad eseguire o mettere in atto un particolare comportamento. Nel tiro con l'arco viene acquisito con la pratica, addestriamo il nostro corpo e la nostra mente ad eseguire un movimento, quindi il termine istintivo è leggermente improprio derivato dalla traduzione dall'americano "Instinctive Shooting". La convinzione più comune è che l’unica volta in cui si può fare un tiro veramente istintivo è la prima volta in assoluto in cui si tira una freccia, le frecce successive sono un rielaborare inconscio delle frecce precedenti. Però l'essenzialità dell'arco privo di gadget, utilizzare tutto il corpo e canalizzare l'energia fisica e mentale per focalizzare il bersaglio e compiere un gesto fluido riporta a un qualcosa di primitivo. Più si è animali, più si "animalizza" il gesto, più esce naturale e più è efficace, il miglior modo per far funzionare bene l'emisfero creativo del cervello è dimenticare la ragione e il proprio io. Arcieri di luoghi diversi che "sentono" il metodo riescono a parlare lo stesso linguaggio, comprendono le stesse alchimie e si intendono con un semplice sguardo. Lo spirito comune o filosofia traina anche là dove non esiste verbo scritto.
Preparazione Per poter svolgere correttamente il tiro istintivo occorre imparare le basi del tiro con l'arco che sono oramai definite da anni di ricerche, quindi occorre studiare l'impugnatura dell'arco, il posizionamento dei piedi, la postura del busto, il movimento necessario per tendere la corda, la posizione delle spalle e delle braccia, il punto di aggancio della mano che tende l'arco su un punto della faccia, il respiro, lo scocco della freccia e la rielaborazione del gesto. Tutta questa sequenza di movimenti va provata e riprovata affinché diventi fluida e costante, solo dopo aver acquisito il gesto si pone l'attenzione su dove viene scagliata la freccia, ed in questo momento subentra un altro fattore: la convinzione di riuscire a colpire il bersaglio. Il lato mentale gioca una parte fondamentale, occorre autocontrollo, attitudine positiva e la certezza interiore che colpirete il bersaglio. Dopo che si è interiorizzato le basi e acquisito una certa capacità di tiro si può procedere a personalizzare il proprio stile: espirare o inspirare usando il diaframma durante il tiro, inclinare l'arco per avere una visione migliore o tenerlo dritto, quanto piegare le ginocchia, stare dritti o protesi in avanti o come tenere i piedi sono situazioni soggettive, l'importante è che si arrivi ad una postura comoda e rilassata che permetta di focalizzare tutta l'attenzione sul punto del bersaglio.
Il tiro istintivo Quando si vuole colpire un bersaglio occorre trovare un punto preciso dove vogliamo che la freccia impatti. Questo è un passaggio cruciale che fa la differenza: si deve osservare il bersaglio, individuare un dettaglio, una sfumatura, meglio un punto minuscolo e concentrarsi su di esso per tutto lo svolgimento del gesto, niente ci deve distrarre e nient'altro dobbiamo osservare, perché il cervello dopo tanta pratica è in grado di "immaginare" la parabola e di calcolare l'inclinazione dell'arco da tenere in base alla distanza, per cui una volta arrivati nella posizione che "istintivamente" o inconsciamente sentiamo ottimale si scocca la freccia. Quando tutto il movimento, partendo dall'osservazione iniziale, è svolto correttamente, fluidamente, l'arciere è tutt'uno con l'arco. Per semplificare potremmo paragonare il gesto dell'arciere al giocatore di basket che osserva il canestro e lancia la palla. Le prime volte sembrerà di osservare un grande panorama con il bersaglio sullo sfondo, preoccupati di eseguire correttamente tutti i passaggi, poi con il passare del tempo il campo visivo si restringerà poiché gli automatismi diventeranno automatici fino ad arrivare a vedere solo il bersaglio. Al punto di massima concentrazione si avrà la sensazione di osservare il bersaglio completamente a fuoco attraverso un tunnel. Scoccata la freccia il movimento non termina e neppure la parte mentale, si entra in uno stato di volontà e abbandono, una parte dell'arciere prosegue con la spinta sull'arco mentre l'altra metà rilassa la mano che tendeva la corda. Si osserva la freccia volare, impattare e l'azione termina solo dopo una riflessione su tutto il gesto compiuto.
Metodi simili
Split vision
"Split vision" significa visione separata, consiste nello sfruttare la visione periferica per avere consapevolezza di dove sia la punta della freccia mentre si tiene lo sguardo fisso sul bersaglio. Praticamente vediamo la freccia sfuocata nel campo visivo che ha a fuoco il bersaglio. L'americano Howard Hill utilizzava questo metodo che talvolta viene scambiato per tiro istintivo poiché molto simile.
Gap shooting
Da "Gap" che significa divario, occorre che l'arciere calcoli mentalmente la distanza che lo separa dal bersaglio, mettere a fuoco la finestra dell'arco e la punta della freccia, collimare un punto dell'arco sul bersaglio ed utilizzare la punta della freccia per direzionare la traiettoria. In questo caso il tiro è più ragionato e meno "istintivo" ma può tornare comodo quando il nostro punto "0" coincide col bersaglio.
Point of aim
"Point of aim" oppure "falso scopo", molto simile al precedente, occorre che l'arciere calcoli mentalmente la distanza che lo separa dal bersaglio, mettere a fuoco la punta della freccia e posizionarla su un riferimento sul terreno. Anche questo metodo è più ragionato ma spesso utilizzato nei tiri ripetuti come nell'indoor.
Note
Categoria:Tiro con l'arco