La crisi del Concordato () è stata una crisi politica del Regno di Jugoslavia avvenuta seguito della firma da parte del governo di Milan Stojadinović di un concordato con la Santa Sede nel 1935, particolarmente osteggiato dalle frange più devote alla chiesa ortodossa serba: essa si acuì nel novembre 1936, quando la Corona autorizzò il governo a richiedere all'Assemblea nazionale la ratifica del trattato e il Sinodo della chiesa ortodossa si oppose, supportato anche dall'opposizione serba che desiderava far cadere il governo di Stojadinović.

Il 19 luglio 1937 viene organizzata una processione in contemporanea alla discussione nell'Assemblea della ratifica, formalmente per la salute del morente patriarca Varnava: le autorità di polizia la proibirono ma si svolse lo stesso e manifestanti e gendarmi si scontrarono in ulica Knez Mihailova, con i militi che spararono e arrestarono numerose persone per impedire che giungessero presso l'Assemblea.

Il 23 luglio seguente l'Assemblea ratifica il concordato e lo stesso giorno il patriarca Varnava muore: Stojadinović sceglie di attendere prima di presentare al Senato la ratifica, poiché il governo era ivi in minoranza, e si diffonde la voce che Varnava fosse stato avvelenato, ciò portò la Chiesa ortodossa a proibire ai membri dell'esecutivo di partecipare al suo funerale, con l'esclusione del ministro della guerra Ljubomir Marić.

Successivamente il Sinodo decide di dichiararsi in esilio interno, chiudendo tutte le chiese alle sue dipendenze nel Paese: il primo di agosto il Senato dà un primo voto favorevole al Concordato e per reazione il Sinodo delibera la scomunica di tutti i senatori ortodossi che l'hanno votato. In seguito a queste problematiche politiche, e anche su consiglio del governo italiano inizialmente sostenitore del concordato ma timoroso che potesse portare alla caduta del governo jugoslavo, al tempo amichevole nei riguardi di Roma, Stojadinović decide di non perseguire: la Jugoslavia tornerà a negoziare, in buoni rapporti ma senza firmare un concordato formale con la Santa Sede, sotto il governo di Josip Broz Tito.

Note

Categoria:Storia della Jugoslavia