Nick Carter: Kaputt! (titolo originale Fraulein Spy) è un romanzo di spionaggio del 1966 appartenente alla serie Nick Carter - Killmaster (in italiano, Nick Carter lo Sterminatore). Il libro è firmato con lo pseudonimo collettivo Nick Carter, ma fu scritto da Valerie Moolman.

Trama L'agente segreto Nick Carter, nome in codice N-3 dell’AXE, è impegnato in una nuova missione. Sulle tracce di Judas, un enigmatico e spietato agente internazionale già affrontato in precedenti operazioni, Carter si infiltra sotto copertura fingendosi un giornalista investigativo per un tabloid della Germania Ovest. Le sue indagini lo conducono a Buenos Aires, dove Judas vive nascosto all’interno della comunità tedesca espatriata sotto il falso nome di Hugo Bronson.

Durante un incontro con un informatore, Carter scopre che Bronson è in realtà Martin Bormann, ex gerarca nazista e stretto collaboratore di Adolf Hitler, creduto morto o fuggito dalla Germania alla fine della Seconda guerra mondiale. Prima di poter rivelare ulteriori dettagli, l'informatore viene ucciso da un cecchino; Carter riesce tuttavia a recuperare documenti segreti che collegano Bormann alla scomparsa di diversi scienziati tedeschi, tutti ex nazisti.

Seguendo le tracce di Judas, Carter arriva a Berlino Ovest, dove scopre l'esistenza di un complotto internazionale per rapire cinque eminenti scienziati tedeschi residenti all'estero. L'AXE sospetta che dietro l'operazione vi sia l'organizzazione terroristica CLAW, sostenuta dalla Cina comunista. Quattro degli scienziati risultano già scomparsi; il quinto, il naturalizzato statunitense dottor Mark Gerber, viene attirato in un viaggio intorno al mondo dalla sua affascinante segretaria, in realtà una spia comunista incaricata di consegnarlo ai rapitori.

La missione porta Carter prima in Egitto, poi in India, dove viene affiancato da Julia Baron, sua collaboratrice in precedenti avventure. Durante un volo interno, Carter entra in contatto con uno degli scienziati rapiti, trattenuto contro la sua volontà; l'uomo tenta la fuga con l'aiuto dell'agente, ma muore per un attacco cardiaco, riuscendo però a rivelare che è stato proprio Bormann a organizzare il piano per conto della Cina.

Il viaggio verso il Taj Mahal si trasforma in un incubo quando l'aereo viene dirottato da terroristi travestiti da passeggeri e condotto verso una base militare segreta in Cina. Qui Gerber e gli altri scienziati rapiti vengono rinchiusi in un laboratorio sotterraneo e costretti a collaborare alla costruzione di un ordigno nucleare. Carter organizza una rivolta tra i passeggeri, riesce a infiltrarsi nella struttura e affronta il comandante della base, liberando gli ostaggi dopo un violento scontro corpo a corpo.

Prima di fuggire, Carter piazza una bomba a tempo nel silo missilistico. Mentre la base esplode, distruggendo il complesso segreto, Judas riesce a fuggire ancora una volta, lasciando aperta la caccia al suo nemico giurato. Carter e i superstiti riescono infine a decollare con l'aereo dirottato, mentre la missione si conclude con la distruzione del piano nucleare e il salvataggio degli scienziati.

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