La Residenza Dardanelli è un palazzo in stile accademico francese costruito nel 1912. Situata nella località di Bella Vista, nella provincia di Buenos Aires, è stata anche conosciuta come Villa Natalie e Casa Grande di Bella Vista.

Storia

Primi anni La località di Bella Vista, situata nel partido di San Miguel, nella provincia di Buenos Aires, fu fondata il 18 maggio 1864 dall’agrimensore Adolfo Sourdeaux, che la progettò come località di villeggiatura, composta esclusivamente da grandi tenute di ricreazione. Il fondatore di Bella Vista era nato in Francia, motivo per cui sono numerosi gli edifici con un marcato stile francese nella zona.

La crescita demografica dell’Area metropolitana di Buenos Aires e, in particolare, l’arrivo della Ferrovia General San Martín incentivarono in modo significativo la costruzione di residenze private a Bella Vista negli ultimi due decenni del secolo XIX. Così, nel 1880, il terreno su cui oggi sorge la Residenza Dardanelli faceva parte della Quinta del Retiro, proprietà di Adolfo Sourdeaux, con un’estensione di quasi dieci ettari. Pochi anni dopo, nel 1889, si registra la prima suddivisione dei lotti nell’isolato in cui oggi si trova il palazzo.

Anni più tardi, nel 1912, fu completata la costruzione della residenza, allora conosciuta come «Villa Natalie». Edificata nel contesto della Belle Époque, il suo stile è marcatamente accademico francese. Per la costruzione furono utilizzati materiali di alta qualità, e le finiture metalliche e i serramenti originali furono realizzati dallo stesso autore che progettò quelli del Teatro Colón, da cui deriva la somiglianza tra le opere.

Famiglia Dardanelli La residenza passò successivamente, a metà del secolo XX, in proprietà all’avvocato Caupolicán Jorge Castilla Saforcada e a sua moglie Rosa Amelia Aguirre Villanueva. Nel 1970 il dott. Castilla affittò la residenza a Julio Luis Dardanelli Poccard, residente a Bella Vista con la sua famiglia da diversi anni, che la acquistò definitivamente nel 1972.

Il dott. Julio Luis Dardanelli Poccard, avvocato, giudice e funzionario pubblico, nato il 13 giugno 1918 a Zárate, figlio di Luis Roque Dardanelli, fu un noto cittadino di Bella Vista e ricoprì importanti incarichi pubblici, tra cui Direttore della Sanità Pubblica e Segretario al Benessere Sociale dell’allora partido di General Sarmiento.

Julio Dardanelli Poccard aveva sposato Marta Lía Torres de la Cruz, dalla quale ebbe dieci figli, cresciuti nella Residenza Dardanelli, allora conosciuta come «Casa Grande» di Bella Vista. Nel 1994 la residenza passò alla famiglia Bernabó-Dardanelli, discendenti del dott. Dardanelli Poccard e di Marta Torres de la Cruz.

Anni 2020 Dopo oltre cento anni di utilizzo come abitazione familiare, il 7 ottobre 2021 il complesso ha assunto una destinazione commerciale con l’apertura, all’interno della Residenza Dardanelli, di un ristorante specializzato in vini, denominato Cru Wine Bar, tuttora in attività.

Stile

La Residenza Dardanelli è un chiaro esempio dello stile Beaux-Arts, noto anche come accademismo francese, presente in numerosi edifici pubblici e hôtels particuliers della Grande Buenos Aires. Sebbene questo stile abbia raggiunto il suo apice durante la Belle Époque, in Argentina rimase in voga per diversi anni. Alcuni edifici contemporanei con caratteristiche simili nella città di Buenos Aires sono il Palazzo San Martín, il Palazzo Tezanos Pinto e la Dogana di Buenos Aires.

Nel progetto originale, la residenza rifletteva la tipica distribuzione di un petit hôtel di ispirazione francese, con un piano nobile al piano terra, un primo piano con camere da letto e spazi familiari e un secondo piano destinato al personale di servizio. Due cantine nel sottosuolo svolgevano funzioni di deposito e conservazione degli alimenti.

Per quanto riguarda l’esterno, le pareti in símil pietra di Parigi sono completate da una mansarda con tegole di ardesia a quattro falde, dotata di finestre abbainate che coronano l’insieme. La simmetria della facciata e il fatto che l’edificio non sia addossato ad altre costruzioni conferiscono armonia all’insieme. Tuttavia, l’assenza di balaustre, pilastri o altri elementi architettonici tipici dello stile Beaux-Arts conferisce alla residenza una sobrietà maggiore rispetto a quanto usuale nell’architettura accademica.

Note

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Categoria:Architettura Beaux-Arts Categoria:Palazzi di Buenos Aires