Il museo Civico di Scienze Naturali "Domenico Malmerendi" è un museo di scienze naturali di Faenza.

Storia Il Museo Civico di Scienze Naturali di Faenza nasce formalmente l'8 ottobre 1980, giorno in cui la ricca collezione ornitologica ed entomologica del geometra faentino Domenico Malmerendi diviene a tutti gli effetti proprietà pubblica, pochi mesi dopo la scomparsa del donatore. In virtù del complesso delle raccolte e dei reperti museali che custodisce, molti dei quali di assoluto valore scientifico. Nel gennaio 2011 l'Amministrazione Comunale di Faenza, per motivi di inagibilità decide la chiusura del Museo. Dopo una serie di incontri, il Gruppo Speleologico Faentino (G.S.F.), tramite convenzione con il Comune, riesce a sobbarcarsi l'onere e l'onore della gestione della struttura. Nel settembre 2011 partono i lavori, tutti fatti da volontari, per la bonifica del Giardino Botanico esterno e per la pulizia e ristrutturazione dell'edificio. compresa la riparazione del manto a copertura del tetto dell'edificio museale. Nel frattempo, per gestire in modo scientifico tutte le collezioni, si procede alla creazione di un comitato scientifico per la gestione del museo. Dopo mesi di lavoro e quintali di rifiuti eliminati, si giunge, dopo un anno, ad una nuova inaugurazione del Museo da parte del Sindaco il 15 settembre 2012. In concomitanza con l'inaugurazione parte l'attività espositiva con una mostra sulle farfalle diurne italiane

Descrizione il Museo di Scienze Naturali faentino è attualmente l'Istituto scientifico naturalistico più importante e ricco della provincia. L'edificio museale sorge al centro di un'ampia area verde (oltre 12.000 metri quadrati di superficie), un tempo impiantata a vivaio ed oggi trasformata in Giardino Botanico.

Note

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