La gara del singolo femminile di slittino dei XXV Giochi olimpici invernali di Milano Cortina si svolse nelle giornate del 9 e 10 febbraio 2026 sulla pista olimpica Eugenio Monti, situata a Cortina d'Ampezzo.
La tedesca Julia Taubitz conquistò la medaglia d'oro, mentre quelle d'argento e di bronzo andarono rispettivamente alla lettone Elīna Ieva Vītola ed alla statunitense Ashley Farquharson.
Resoconto A seguito di quanto previsto dal regolamento di qualificazione, presero parte alla competizione 25 atlete ed ogni comitato nazionale poté schierare fino ad un massimo di tre partecipanti, sulla base della classifica stilata tenendo in considerazione l'evento di prova effettuato proprio sul tracciato di Cortina il 29 novembre 2025 e quattro delle prime cinque tappe della Coppa del Mondo 2025/26. Presenti al via, tra le altre concorrenti, la tedesca Anna Berreiter, medaglia d'argento olimpica uscente, mentre la vincitrice e la terza classificata dell'edizione di , rispettivamente la connazionale Natalie Geisenberger e la russa Tat'jana Ivanova, non parteciparono alla competizione in quanto nel frattempo ritiratesi dall'attività agonistica; in gara ci fu anche l'altra teutonica Julia Taubitz, detentrice del titolo iridato conquistato a Whistler 2025 e dell'ultima edizione di Coppa del Mondo.
Pochi giorni prima dell'inizio delle Olimpiadi la Federazione Irlandese di Slittino (ILF) presentò un ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) sia avverso il fatto che pur essendo 106 gli slittinisti che avrebbero potuto prendere parte ai Giochi questi furono in realtà 105 poiché l'austriaco Wolfgang Kindl era iscritto sia alla prova del singolo sia a quella del doppio, sia contro la decisione della Federazione Internazionale di riferimento (FIL) che aveva confermato il posto già provvisoriamente assegnato alla rappresentante degli Atleti Individuali Neutrali Dar'ja Olesik; quest'appello venne però rigettato dal TAS e dunque l'irlandese Elsa Desmond, che nella graduatoria di qualificazione era la prima delle escluse dalla prova olimpica, non poté partecipare alla competizione.
La somma dei tempi ottenuti nelle quattro manche – nell'ultima poterono prendere il via solo le primi venti classificate dopo le prime tre discese – assegnò la medaglia d'oro ed il titolo olimpico alla tedesca Julia Taubitz, che sopravanzò sul podio la lettone Elīna Ieva Vītola e la statunitense Ashley Farquharson. Già dalla prima discesa il duello per la vittoria sembrò circoscritto alle sole teutoniche Julia Taubitz e Merle Fräbel, le uniche a scendere sotto il record del tracciato di oltre due decimi rispetto al precedente primato detenuto dalla stessa Fräbel. Nella seconda frazione Taubitz riuscì a ritoccare ancora il record della pista e, dopo la prima giornata di gare, si trovava in testa alla competizione con un vantaggio di appena sei centesimi rispetto alla più giovane compagna di squadra, mentre tutte le altre più immediate inseguitrici si trovavano distanziate di almeno mezzo secondo dalla testa; nello specifico la lettone Elīna Ieva Vītola, l'italiana Verena Hofer, la statunitense Ashley Farquharson, la seconda azzurra Sandra Robatscher, l'austriaca Lisa Schulte e l'altra americana Emily SweeneyIscritta come Emily Fischnaller. erano in lotta per la terza posizione, racchiuse in un intervallo di soli centosettanta millesimi. Nella terza manche Merle Fräbel fu vittima di un grave errore durante la fase di partenza che la estromise dalla lotta per le medaglie, stessa sorte capitata anche alla Sweeney nella quarta ed ultima prova; a beneficiare di questi sbagli furono proprio Vītola e Farquharson che conclusero la gara sul podio alle spalle della Taubitz con un ritardo di oltre nove decimi di secondo, mentre al quarto ed al quinto posto giunsero le due padrone di casa Hofer e Robatscher, distanziate rispettivamente di sette e di quindici centesimi dalla medaglia di bronzo.
Questo fu l'ottavo successo nella specialità da parte di una rappresentante tedesca a partire dall'edizione di , vale a dire dalla riunificazione della Germania: nell'albo d'oro del singolo femminile, prima della Taubitz, avevano infatti ottenuto il titolo Silke Kraushaar, in due occasioni Sylke Otto, Tatjana Hüfner e per tre volte consecutivamente Natalie Geisenberger; per tutte e tre le atlete sul podio si trattò della prima medaglia olimpica.
Risultati Pos.AtletaNazione1ª manche2ª manche3ª manche4ª mancheTotaleDistaccodata-sort-value="1"|Julia Taubitz52"63852"55052"73052"7073'30"625data-sort-value="2"|Elīna Ieva Vītola52"87852"80552"93952"9213'31"543+0"918data-sort-value="3"|Ashley Farquharson52"86252"93452"87752"9093'31"582+0"9574Verena Hofer52"86152"88252"97752"9253'31"645+1"0205Sandra Robatscher52"88652"91553"02652"9053'31"732+1"1076Anna Berreiter53"05153"00453"00952"9463'32"010+1"3857Lisa Schulte52"94552"92153"07053"1263'32"062+1"4378Merle Fräbel52"59052"65954"14452"7793'32"172+1"5479Natalie Maag53"05153"14853"16953"0393'32"407+1"78210Hannah Prock53"13153"23053"27153"1313'32"763+2"13811Dorothea Schwarz53"59553"05253"08053"1033'32"830+2"20512Emily Sweeney52"89252"98052"87654"2873'33"035+2"41013Dar'ja Olesik53"28953"36253"34853"2113'33"210+2"58514Summer Britcher53"38953"22553"51653"4233'33"553+2"92815Embyr-Lee Susko53"02854"39053"29453"0903'33"802+3"17716Kendija Aparjode55"05952"96153"04952"9193'33"988+3"36317Trinity Ellis53"35153"51054"06553"4033'34"329+3"70418Julianna Tunyc'ka53"71353"62653"88453"6003'34"823+4"19819Tove Kohala54"42553"61553"74053"7083'35"488+4"86320Olena Smaha53"61954"02753"67854"3643'35"688+5"06321Peixuan Wang53"89754"46054"274NQ––22Verónica Ravenna54"03854"51754"341NQ––23Klaudia Domaradzka54"66354"31054"365NQ––24Jung Hye-sun55"11854"46954"194NQ––25Ioana-Corina Buzățoiu54"06255"78654"418NQ––
Data: lunedì 9 febbraio 2026 Ora locale 1ª manche: 17:00 (UTC+1) Ora locale 2ª manche: 18:35 (UTC+1) Data: martedì 10 febbraio 2026 Ora locale 3ª manche: 17:00 (UTC+1) Ora locale 4ª manche: 18:34 (UTC+1)
Pista: pista olimpica Eugenio Monti Lunghezza: 1 410 m. Curve: 14 Partenza: 1 308 m. s.l.m. Arrivo: 1 254 m. s.l.m. Dislivello: 95 m.
Legenda: NQ = non qualificata per la 4ª manche Pos. = posizione
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Singolo femminile