La Chiesa di San Nicola (; ) è una chiesa greco-ortodossa situata nel quartiere di Ayakapı della mahalle di Cibali, appartenente al distretto di Fatih, a Istanbul, in Turchia.

Ubicazione La chiesa si trova nella mahalle di Cibali del distretto di Fatih, andando verso Fener, su Abdüllezel Paşa Caddesi No. 255, e si nota per la sua piccola cupola e il campanile..

Dedica La chiesa è dedicata a San Nicola di Mira, patrono dei marinai, dei pescatori e in generale della gente di mare.

Storia L'origine della chiesa sembra risalire al periodo bizantino. Fonti turche del 1453 infatti citano una chiesa di San Nicola nel quartiere di Cibali, ed è probabilmente quella che vide l'anonimo russo nel secondo quarto del quattrocento.. Il patriarca di Gerusalemme Germanios, giunto a Costantinopoli, visitò la chiesa nel 1538. Stephan Gerlach menziona che la chiesa di Ayios Nikolaos, chiamata anche Aya Kapus durante il periodo ottomano e situata nel quartiere dellAyia durante il periodo bizantino, si trovava sul Corno d'Oro, presso Cibali Kapu ("porta di Cibali"). Gerlach, che partecipò alla funzione religiosa il 15 aprile 1576 e visitò nuovamente la chiesa il 14 marzo 1578, descrive la grandezza dell'edificio, le decorazioni, la moltitudine di icone e candelabri. Nel XVII secolo, a Cibali, la quattordicesima porta di Istanbul, esisteva una chiesa di San Nicola e qui vivevano molti greci insieme a ebrei. Paolo, segretario del Patriarca di Antiochia Macario, giunto a Istanbul nel 1652, menzionò la chiesa come San Nicola tis Agias ("della santa") e il suo pozzo sacro, danneggiati dagli incendi del 1600 e del 1633. Raymond Janin afferma però che quell'anno essa era già stata convertita in una moschea. Dopo la distruzione dell'edificio in un nuovo incendio, la chiesa fu ricostruita in legno grazie a un firmano del sultano Mustafa III (r. 1757-1774). La ricostruzione di questo edificio, che era stato nuovamente distrutto da un incendio, iniziò il 3 maggio 1837 e terminò nell'aprile 1838. La nuova chiesa fu progettata dall'architetto Hadzinikolas Nikitiadis. Dal 6 dicembre 1998 il tempio è di nuovo aperto al culto, e serve la comunità ucraina della città.

Descrizione Circondata da alte mura, la chiesa si trova sulla strada principale che corre lungo il Corno d'Oro, all'altezza delle mura bizantine. Il cortile della chiesa è accessibile tramite una scala che parte dal portone. A sud-ovest del portone d'ingresso del cortile della chiesa, a ovest del quale si trova il campanile, si trovano il portone e l'iscrizione dellAghiasma (fonte sacra ortodossa) di Ayios Haralambos, oggi in stato di abbandono. La parte superiore della Fonte sacra è accessibile tramite una scala a nord e una a sud. L'ambiente in cui si trova la fonte, a sud-ovest del cortile, ha probabilmente origini bizantine: la muratura della parte nord dellAghiasma, che si affaccia sulla strada, è bizantina, mentre la parte meridionale è affrescata. L'ingresso di questa sezione, sul lato est, è sormontato da un'iscrizione risalente al 1846. Proprio di fronte alla porta che si apre sul cortile della chiesa, a sud-ovest, si trovava l'antica chiesa di Agios Haralambos.

La chiesa è una basilica a tre navate orientata lungo l'asse est-ovest, con abside semicircolare a est e coperta da un tetto a falde. La facciata esterna della chiesa è rivestita di pietra grezza, mentre i cantonali utilizzano pietre tagliate in modo regolare. A ovest si trova un nartece con pianta a "U", la cui parete meridionale apparteneva alla chiesa di Agios Haralambos. Dal nartece si entra nel naos attraverso una porta sormontata da un arco a tutto sesto in marmo, decorata con bassorilievi e con una chiave di volta al centro.. Sopra la porta d'ingresso principale sono incisi i nomi dei benefattori che hanno contribuito finanziariamente alla costruzione della chiesa. Le navate del tempio sono separate l'una dall'altra da sei colonne in legno rivestite di gesso le quali poggiano su basi anch'esse lignee. Le navate sono collegate tra loro da archi a tutto sesto nella cui parte superiore sono visibili le raffigurazioni di santi all'interno di medaglioni rotondi. La parte posteriore della chiesa ha una pianta a “U”. La chiesa di San Nicola a Cibali possiede decorazioni esterne piuttosto semplici, mentre quelle interne e gli arredi, invece, sono sontuose e in stile eclettico, con elementi decorativi neorinascimentali sulle volte, iconostasi in stile barocco e rococò, trono del despota, ambone e colonne neoclassiche.

Note

Bibliografia

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