È stato inoltre uno dei primi artisti moderni a cercare di trasporre in immagini gli effetti visivi della psichedelia.
Biografia Originario di un insediamento autonomo di Newport, al confine tra il Kentucky e l'Ohio, John Augustus era figlio di John Knapp e Margaret Wente. Frequentò la McMicken School of Design a Cincinnati, studiando insieme ad artisti come Thomas Moran, Henry Farny, e Howard Pyle.
Iniziò a lavorare come litografo in qualità di libero professionista freelance per importanti aziende di Cincinnati, per essere poi assunto nel 1883 dalla Strobridge Lithography, che realizzava locandine per spettacoli teatrali, e manifesti per compagnie circensi (come la Barnum & Bailey).
Nel 1879 Knapp sposò Emily Spring da cui ebbe una figlia, Ethel Camilla Knapp, sistemandosi a Norwood in Ohio, all'epoca un villaggio ancora in fase di costruzione; qui conobbe John Uri Lloyd, un medico alternativo suo vicino di casa, e il fratello Curtis, un noto micologo. Insieme all'amico comune J. Buck, condivisero interessi per i fenomeni spiritistici e per i poteri farmacologici delle piante medicinali.
Nel 1901 entrò in massoneria, di cui studiò a fondo i simboli esoterici, conseguendo il terzo grado nella loggia azzurra alla Norwood Lodge di Cincinnati, fino ad essere insignito dei quattro principali corpi rituali del Rito Scozzese nel 1914. Divenne membro anche della Società Teosofica di Cincinnati, per la quale tenne conferenze, e offrendo contributi artistici alla rivista Theosophist.Cfr. l'articolo "Theosophists Meet in Convention Here", in The Cincinnati Enquirer, pag. 10, del 30 maggio 1896, che documentava le attività della Società Teosofica dopo la morte del capo della sezione americana William Quan Judge, e in cui si segnalava la presenza dell'artista di Cincinnati John Augustus Knapp alla convention di New York, autore di un ritratto di Helena Blavatsky esposto in bella vista sul palco, ed accompagnatore del nuovo presidente Jirah Dewey Buck, suo amico.
Divenuto vedovo nel 1910, si risposò con la dottoressa Laura Brickly. Dopo la grande guerra, nel 1918 si trasferì a Los Angeles, dove lavorò per poco tempo nell'industria cinematografica presso i Thomas Ince Studios, producendo poster e illustrazioni per il regista Thomas Harper Ince.
Alla morte di Ince, negli anni 20 Knapp passò a lavorare per lo scrittore Manly Palmer Hall, suo estimatore incontrato al Trinity Auditorium di Los Angeles, con cui avviò una fruttuosa collaborazione, a cominciare dalla sua rivista The All-Seeing Eye.
Produzioni artistiche La fama di Knapp è legata indissolubilmente all'illustrazione di testi a contenuto mistico e di tematiche dell'occultismo. Tra le sue principali produzioni:
Etidorhpa (1895): illustrazione del romanzo fantascientifico-esoterico di John Uri Lloyd, un'opera che gli diede grande visibilità nel panorama letterario dell'epoca. Essa era anche un primo resoconto di esperienze psichedeliche,Cfr. anche che Knapp traspose in maniera pionieristica in raffigurazioni artistiche.
The Lost Keys of Masonry (1924): illustrazioni alla seconda edizione di un testo di M. Hall, sulla figura leggendaria di Hiram Abiff.
The Secret Teachings of All Ages (1928): circa 54 iconiche tavole a colori per l'opera monumentale dell'occultista Manly P. Hall, che spaziano da divinità antiche a simboli ermetici.
The Revised New Art Tarot Cards, conosciuti come Tarocchi Knapp-Hall (1929): mazzo di tarocchi disegnato insieme a Hall, caratterizzato da un'estetica medievaleggiante e un simbolismo attento ai dettagli. Il mazzo è stato ripubblicato nel 1979 dalla Philosophical Research Society (PRS), e nel 1985 dalla U.S. Games Systems.Stuart R. Kaplan, The Encyclopedia of Tarot, volume II, pag. 519, Stamford, CT, U.S. Games Systems, 1978.
John A. Knapp avviò anche collaborazioni scientifiche col micologo Curtis Gates Lloyd, per il quale dipinse 40 acquerelli su varie tipologie di funghi, oggi esposti al Lloyd Museum.
Tra i suoi ultimi lavori vi fu il design della copertina per il libro di poesie scritto da sua figlia, Ethel Knapp Behrman, intitolato Doorways (1936).Ronald Decker, Knapp, Hall and their Tarot, in A History of the Occult Tarot, op. cit., pag. 86
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