La sua causa di beatificazione è attualmente in corso presso la Chiesa cattolica.
Biografia Adelaide Di Mauro nacque a Siracusa nel 1890. Avviata dalla famiglia a un matrimonio combinato, ebbe tre figli, due dei quali morirono in giovane età; anche il marito morì prematuramente. Questi eventi segnarono profondamente la sua vita spirituale.
Nel corso degli anni, secondo le testimonianze raccolte, Adelaide avrebbe vissuto episodi di natura mistica, tra cui estasi e visioni, che contribuirono a orientarla verso una scelta di consacrazione religiosa.
Le prime ricostruzioni biografiche sulla religiosa risalgono agli anni immediatamente successivi alla sua morte. Tra queste, il volume di G. Cannarella, pubblicato nel 1951, rappresenta la prima biografia organica dedicata a Suor Chiara e raccoglie testimonianze e materiali oggi conservati negli archivi ecclesiastici.G. Cannarella, Suor Chiara di Gesù Agonizzante (Adelaide Di Mauro). 1890-1932, Siracusa, Marchese, 1951.
Vita religiosa Nel 1924 entrò nel monastero di clausura di Messina, dove assunse il nome di Suor Chiara Francesca di Gesù Agonizzante. Dopo un periodo di vita comunitaria, non le fu concesso di emettere i voti perpetui e venne invitata a lasciare il monastero. Le fonti riportano diverse interpretazioni sulle motivazioni del provvedimento, che vanno da dubbi sull’autenticità dei fenomeni mistici a tensioni interne alla comunità.
Rientrata a Siracusa, continuò a condurre una vita improntata alla preghiera e all’assistenza verso persone bisognose.
Esperienza mistica La tradizione devozionale a lei legata attribuisce a Suor Chiara numerosi fenomeni di carattere soprannaturale, tra cui:
estasi e momenti di rapimento mistico; stimmate, descritte da testimoni come ferite alle mani, ai piedi e al costato; comunioni mistiche, durante le quali avrebbe ricevuto l’Eucaristia in modo straordinario; doni profetici e capacità di discernimento spirituale; altri fenomeni riportati dalle fonti agiografiche, come bilocazione, levitazione, scienza infusa e profumo di santità.
Molti di questi episodi sono documentati in testimonianze raccolte successivamente alla sua morte, in particolare nell'ambito della causa di beatificazione.
Attività caritativa Parallelamente alla dimensione mistica, Suor Chiara svolse un’intensa attività di aiuto verso malati, poveri e persone in difficoltà. La sua abitazione divenne un punto di riferimento per quanti cercavano sostegno spirituale o materiale, soprattutto negli anni segnati dalla crisi del dopoguerra (Prima guerra mondiale) e dalla pandemia da febbre spagnola.
Morte e culto Suor Chiara morì a Siracusa il 13 settembre 1932, all’età di 42 anni. Inizialmente sepolta nel cimitero comunale, nel 1999 le sue spoglie furono traslate nella chiesa dei Frati Cappuccini di Siracusa, nella cappella di Santa Rita.
Causa di Beatificazione e fonti documentarie La causa di beatificazione di Suor Chiara fu avviata nel 1983 dall’arcivescovo di Siracusa Calogero Lauricella. Un ruolo significativo nell’avvio del processo fu svolto da una benefattrice siracusana, che sostenne economicamente la fase preliminare.La Sicilia, 5 luglio 1983, “Avviata la causa di beatificazione di Suor Chiara Di Mauro”.
Un contributo fondamentale alla conservazione delle testimonianze più antiche proviene dal lavoro di p. Samuele Cultrera, frate cappuccino, che negli anni successivi alla morte della religiosa raccolse un ampio corpus di documenti, deposizioni e appunti sulla sua vita. Parte di questo materiale fu rielaborato dallo stesso autore nel volume Un’abitatrice delle caverne (1953), che rappresenta la prima sistemazione organica delle testimonianze raccolte direttamente nell’ambiente siracusano.S. Cultrera, Un’abitatrice delle caverne, Torino, L.I.C.E. – Berruti, 1953.
Accanto all'opera pubblicata, Cultrera lasciò anche un corposo manoscritto inedito, rimasto incompiuto a causa della sua morte. Tale manoscritto costituisce la base documentaria più ampia e sistematica oggi disponibile e ha permesso agli studiosi di ricostruire con maggiore precisione la vicenda umana e spirituale di Suor Chiara.Archivio Storico dei Frati Cappuccini di Siracusa, Fondo Suor Chiara, fascicoli vari.
In vista dell'avvio della causa, una parte significativa del materiale raccolto da Cultrera fu ripresa e ordinata da p. Severino Gori, che nel 1974 curò la pubblicazione del volume Una vittima del Sacro Cuore. L’opera, basata in larga misura sul manoscritto inedito di Cultrera, contribuì a rendere accessibili le testimonianze più antiche e a sistematizzare le fonti in vista dell’istruttoria diocesana.S. Gori (a cura di), Una vittima del Sacro Cuore. Suor Clara Francesca di Gesù Agonizzante, Roma, Tipografia Agostini, 1974.
Alla morte dell’arcivescovo Lauricella, nel 1987, il procedimento subì una sospensione, per poi essere riaperto nel 1997. La causa è tuttora in corso.
Note
Bibliografia La figura di Suor Chiara è stata oggetto di pubblicazioni agiografiche e biografiche, tra cui: G. Cannarella, ''Suor Chiara di Gesù Agonizzante (Adelaide Di Mauro). 1890-1932'', Siracusa, Marchese, 1951. S. Cultrera, ''Un’abitatrice delle caverne'', Torino, L.I.C.E. - Berruti, 1953. S. Gori (a cura di), ''Una vittima del Sacro Cuore. Suor Clara Francesca di Gesù Agonizzante'', Roma, Tipografia Agostini, 1974. M. Mangiafico, ''Suor Chiara Di Mauro. Una mistica tra il chiostro e il secolo'', Siracusa, Lombardi Editore, 2019.
Collegamenti esterni
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