Il governo Meksi I è stato il 55º governo dell'Albania, in carica dal 13 aprile 1992 all'11 luglio 1996, per un totale di 4 anni, 2 mesi e 28 giorni.

Dopo la vittoria del Partito Democratico d'Albania, guidato da Sali Berisha, alle elezioni del 1992, per la prima volta dal 1945 il Partito Socialista d'Albania (erede del vecchio Partito del Lavoro) si trovò a guidare l'opposizione.

Storia

Formazione Il 6 dicembre 1991 il Primo ministro Ylli Bufi fu costretto alle dimissioni, dopo che il leader del Partito Democratico Sali Berisha aveva ritirato i suoi ministri dal governo; il Presidente della Repubblica Ramiz Alia incaricò allora Vilson Ahmeti di formare un nuovo governo tecnico che organizzasse le elezioni del 22 marzo successivo.

Con una percentuale di voto del 57,61%, i democratici uscirono vittoriosi dalla tornata elettorale, grazie anche al supporto degli statunitensi, guidati dall'ambasciatore William Rierson: il neo-eletto Presidente Berisha affidò allora l'incarico di formare un nuovo esecutivo ad Aleksandër Meksi, uno dei fondatori del PDSh. Nacque così il primo governo di centro-destra della storia albanese post-bellica, grazie anche all'appoggio del Partito Repubblicano e del Partito Socialdemocratico: fin da subito Meksi si propose come fautore di una trasformazione radicale della società albanese, che stava faticosamente passando da un sistema totalitario e centralizzato a una democrazia liberale basata sull'economia di mercato e che ponesse l'uomo, e non più lo Stato o il Partito, come fulcro delle politiche di governo.

Politiche economiche Uno dei temi centrali dell'operato del governo di Meksi fu la transizione dall'economia pianificata comunista al libero mercato, in primis in campo agrario: oltre all'implementazione della legge n.7501, introdotta dal governo Bufi, venne emanata la legge n.7699 del 22 giugno 1994, che cercava di bilanciare i diritti di chi aveva perso le terre sotto il regime con la nuova realtà delle piccole proprietà contadine.

Il governo inoltre avviò numerose politiche di privatizzazione, che portarono alla vendita di piccole e media imprese, negozi e servizi ai cittadini. Tra il 1995 e il 1996 venne inoltre introdotto il Lek moderno, assieme a politiche fiscali più rigide per contenere l'inflazione; tuttavia il governo non fu in grado di regolare adeguatamente le numerose società finanziare piramidali che cominciarono a proliferare nel Paese, dove ancora erano rari gli istituti bancari privati attraverso i quali la popolazione poteva investire il proprio denaro e quello inviato dagli emigrati all'estero, e questo avrebbe portato poi alla crisi del 1997.

Politica interna Nell'ambito delle riforme istituzionali, il governo tentò di varare una nuova Costituzione, che trasformasse definitivamente il Paese, vissuto per anni sotto la dittatura comunista, in uno Stato di diritto: nonostante l'approvazione di alcune leggi costituzionali che garantivano la separazione dei poteri e i diritti fondamentali, il 6 ottobre 1994 il risultato del referendum costituzionale vide la netta vittoria dei contrari all'approvazione della nuova Costituzione, che avrebbe conferito maggiori poteri al Presidente della Repubblica.

Il 22 settembre 1995 venne inoltre approvata la legge n.8001, denominata "Sul genocidio e i crimini contro l'umanità commessi in Albania durante il regime comunista per motivi politici, ideologici e religiosi", la quale escludeva da ogni incarico pubblico fino al 31 dicembre 2001 tutti coloro che, prima del 31 marzo 1991, avessero ricoperto una carica politica o un ruolo di rilievo nell'amministrazione comunista, nel Politburo o semplicemente fossero agenti segreti o informatori. Per effetto di questa legge, molti leader del regime vennero processati e condannati, come l'ex Presidente Ramiz Alia, l'ex Primo ministro Fatos Nano e la vedova di Enver Hoxha, Nexhmije Hoxha.

Politica estera Per rimediare ai decenni di isolamento autarchico voluti da Hoxha, Meksi puntò tutto sull'integrazione euro-atlantica, diventando uno degli alleati più stretti degli Stati Uniti d'America nei Balcani: a partire dal 1992 l'Albania cominciò a intrattenere relazioni formali con l'Unione europea e con la NATO, entrando prima nel Partenariato Euro-Atlantico nel 1992, poi nelPartenariato per la pace nel 1994 e infine nel Consiglio d'Europa l'anno successivo.

Ciononostante, le relazioni con i Paesi vicini continuarono ad essere tese: da una parte infatti c'era la questione irrisolta della Ciamuria con il governo greco, riguardante l'espulsione delle popolazioni ciam albanesi dal territorio greco nella prima metà del XX secolo, dall'altra l'acceso nazionalismo serbo di Slobodan Milošević stava gettando le basi per la guerra in Kosovo a danno della popolazione albanese residente nella zona.

Dimissioni Dopo la vittoria schiacciante vittoria del PDSh, sempre guidato da Sali Berisha, alle elezioni parlamentari del 1996 (alle quali il partito ottenne oltre l'80% dei seggi), Meksi venne nuovamente incaricato di formare un governo, nonostante le forti critiche di brogli elettorali da parte dell'opposizione socialiste e degli osservatori internazionali come l'OSCE e l'ODIHR: il nuovo governo tuttavia ebbe vita breve e dopo meno di un anno fu costretto alle dimissioni, in seguito alla situazione di caos che si era creata con il collasso degli schemi piramidali.

Compagine di governo

Appartenenza politica L'appartenenza politica dei membri del Governo alla sua formazione era la seguente: PartitoPrimo ministroVice primo ministroMinistriAltre caricheTotalePartito Democratico d'Albania 1211216Partito Repubblicano d'Albania - -1 -1Indipendente di area PDSh - -1 -1Indipendente - -1 -1Totale1214219 L'appartenenza politica dei membri del Governo al momento delle dimissioni era la seguente: PartitoPrimo ministroVice primo ministroMinistriSegretari di StatoAltre caricheTotalePartito Democratico d'Albania 1282215Partito Socialdemocratico d'Albania - -1 - -1Partito Repubblicano d'Albania - -1 - -1Indipendente di area PDSh - -1 - -1Totale12112218

Provenienza geografica La provenienza geografica dei membri del Governo alla sua formazione si può così riassumere: PrefetturePrimo ministroVice primo ministroMinistriAltre caricheTotale 1 16 19 - 1 1 -2 - -213 - -2 -2 - -1 -1 - -1 -1Estero - -1 -1

Sostegno parlamentare Sulla base delle dichiarazioni di voto espresse dai gruppi parlamentari in occasione del voto di fiducia del 13 aprile 1992, l'appoggio parlamentare al governo si poteva riassumere come segue:Risoluzione n.13 dell'Assemblea popolare del 13 aprile 1992. CameraCollocazioneGruppi parlamentariSeggiParlamentoFavorevoliPDSh (92), PSD (2), PBDNJ (1), PR (1)ContrariPSSh (26)Astenuti o assentiPPSh (12), PSD (5), PBDNJ (1)

Composizione

Ufficio del Primo ministroCaricaTitolarePrimo ministroAleksandër Meksi (PDSh)Vice primo ministroDashamir Shehi (PDSh)Dal 04/12/1994Dylber Vrioni (PDSh)Dal 04/12/1994Bashkim Kopliku (PDSh) Fino al 03/12/1994Delega agli affari economiciRexhep Uka (PDSh)Fino al 06/08/1993Ministro Segretario generale del Consiglio dei ministriVullnet Admi (PDSh)MinisteriMinistriSegretari di StatoFinanzeDylber Vrioni (PDSh)Dal 04/12/1994carica non assegnataAffari esteriAlfred Serreqi (PDSh) Selim Belortaja (PDSh) Dal 04/12/1994Delega agli affari economiciGiustiziaKudret Çela (Indipendente)Fino al 03/12/1994carica non assegnataHektor Frashëri (PDSh)Dal 04/12/1994Industria, trasporti e commercioAlbert Brojka (PDSh)Dal 04/12/1994 al 16/08/1995Suzana Panariti (PR)Dal 16/08/1995DifesaSafet Zhulali (PDSh)Ordine pubblicoBashkim Kopliku (PDSh)Fino al 06/08/1993 Njazi Kosovrasti (PDSh) Dal 04/12/1994Delega agli enti localiAgron Musaraj (PDSh)Dal 07/08/1993EdiliziaIlir Manushi (PDSh)Fino al 03/12/1994carica non assegnataDashamir Shehi (PDSh)Dal 04/12/1994Agricoltura e alimentazioneRexhep Uka (PDSh)Fino al 05/04/1993Petrit Kalakula (PDSh)Dal 06/04/1993 al 23/08/1993Hasan Halili (PDSh)Dal 06/04/1993 al 23/08/1993Salute e ambienteTritan Shehu (PDSh)Fino al 14/01/1994Maksim Cikuli (PDSh)Dal 14/01/1994IstruzioneYlli Vejsiu (PDSh)Fino al 06/04/1993Xhezair Teliti (Indipendente)Dal 06/04/1993Cultura, gioventù e sportDhimitër Anagnosti (Indipendente)Fino al 03/12/1994Teodor Laço (PSD)Dal 04/12/1994Lavoro, emigrazione, assistenza sociale ed ex perseguitati politiciDashamir Shehi (PDSH)Fino al 03/12/1994Engjëll Dakli (PDSh)Dal 09/12/1994CommissioniSegretariScienza e tecnicaMaksim Konomi (PDSh)Ex perseguitatiEduartd Ypi (PDSh)Dal 15/06/1993Fonte:

Organi soppressi Ufficio del Primo ministroMinistri senza portafoglioGoverno localeRexhep Uka (PDSh)Dal 06/04/1993 al 03/12/1994MinistriEconomia e finanzeGenc Ruli (PDSh)Fino al 23/11/1993Piro Dishnica (PDSh)Dal 23/11/1993 al 03/12/1994Commercio e cooperazione esteraArtan Hoxha (PDSh)Fino al 23/11/1993VacanteDal 23/11/1993 al 03/12/1994Industria, risorse minerarie ed energeticheAbdyl Xhaja (PDSh)Fino al 23/11/1993VacanteDal 23/11/1993 al 03/12/1994Trasporti e comunicazioniFatos Bitincka (PR)Fino al 03/12/1994TurismoOsman Shehu (PDSh)Fino al 06/04/1993Edmond Spaho (PDSh)Dal 06/04/1993 al 03/12/1994CommissioniSegretariControllo dello StatoBlerim Çela (PDSh)Fino al 06/08/1993

Note

Esplicative

Bibliografiche

Bibliografia

Voci correlate

Storia dell'Albania

Meksi I