Il castello di Będzin (in polacco: Zamek Będziński) è una fortificazione medievale nella Polonia meridionale, sviluppata a partire dal XIII secolo e completata (nelle sue principali cinte) durante il regno di Casimiro III il Grande; sorge su un rilievo sopra il fiume Czarna Przemsza, presso la storica linea di confine tra Slesia e Piccola Polonia.

È aperto ai visitatori e ospita collezioni museali, tra cui raccolte di armi storiche.

Storia Secondo il portale turistico regionale slaskie.travel, la costruzione del castello iniziò a metà del XIII secolo in un punto strategico (confine slesiano-malopolacco e guado sulla Czarna Przemsza) lungo un importante itinerario commerciale che collegava Breslavia a Cracovia.

L'iniziatore della prima fase edilizia fu probabilmente il duca di Cracovia Boleslao V il Casto, che fece erigere la torre circolare (stołp); l'opera fu poi completata dal re Casimiro III il Grande con la costruzione delle strutture del castello alto e del castello basso, inserendo Będzin nel sistema difensivo verso occidente del Regno di Polonia.

Nel 1349 è menzionato il primo burgravio di Będzin, Wiernko (Vernco), il che indica che in quel periodo il castello doveva già esistere. Anche il privilegio di locazione della città (1358) contiene l'espressione secondo cui la città è fondata «sotto il nostro castello». La costruzione del castello era strettamente legata alla perdita della Slesia e al suo passaggio sotto il dominio boemo (1348): il confine tra la Corona del Regno di Polonia e la Boemia correva allora lungo la linea della Czarna Przemsza, dunque ai piedi stessi del castello.

Nel 1458 il tenutarius del castello era Stanisław di Pogórzyce; negli anni 1462–1470 Szczepan Pogórski di Pogórzyce; e negli anni 1492–1499 Benedykt alias Bieniasz Pogórski. Nel 1502 il re polacco Alessandro Jagellone autorizzò Stanisław Jarocki di Jaroszyn (starosta di Sławków) a riscattare il castello e la città regia di Będzin, con i villaggi, dalle mani di Bieniasz Pogórski. Secondo la lustracja del 1564 il castello era in parte abbandonato e cadeva in rovina.

Nel 1588 e all'inizio del 1589 il castello fu utilizzato come luogo di detenzione per Massimiliano d'Asburgo dopo la battaglia di Byczyna.

In XVII secolo il castello subì un incendio e fu poi gravemente danneggiato durante il Diluvio svedese (1655–1656), ma continuò a svolgere un ruolo di rilievo: secondo slaskie.travel vi soggiornarono anche i re Giovanni III Sobieski, Augusto II e Stanislao II Augusto.

Periodo delle spartizioni e restauri ottocenteschi Dopo le spartizioni, il castello passò in mani private e, grazie all'iniziativa del conte Edward Raczyński, negli anni 1830 fu oggetto di una profonda campagna di restauro progettata dall'architetto italiano Francesco Maria Lanci.

XX secolo Il castello fu ulteriormente ricostruito nel XX secolo, con importanti lavori negli anni 1950; dal 1956 ospita le collezioni del Muzeum Zagłębia (Museo dello Zagłębie).

Architettura Il castello fu impostato su un'altura sulla riva sinistra della Czarna Przemsza; la prima fase includeva la torre circolare (stołp), seguita dallo sviluppo del castello alto e del castello basso.

Museo dello Zagłębie Dal 1956 il castello ospita il Muzeum Zagłębia, con sezioni dedicate alla storia di Będzin e una raccolta di armi storiche (dal XVI al XX secolo); è visitabile anche la torre, da cui si osserva un panorama dello Zagłębie.

Note

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni Zamek w Będzinie su slaskie.travel Rejestr zabytków nieruchomych – województwo śląskie (stan na 31.12.2025) (PDF) – Narodowy Instytut Dziedzictwa Muzeum Zagłębia w Będzinie

Categoria:Castelli della Polonia Categoria:Architetture gotiche della Polonia Categoria:Będzin