Le elezioni parlamentari in Bulgaria del 2026 si sono tenute il 19 aprile per il rinnovo dell'Assemblea nazionale, il parlamento del paese.

Esse, le ottave in cinque anni, sono state indette in anticipo rispetto alla naturale scadenza della legislatura, prevista per il 2028, in seguito all’ennesimo fallimento delle trattative, successivamente alle dimissioni dell’ultimo governo ordinario (Governo Željazkov), per la costituzione di un nuovo esecutivo, principale causa, ormai da tempo, della cronica condizione di instabilità politica e divergenza nel paese.

Le elezioni hanno visto, superando di gran lunga le aspettative dei sondaggi, la vittoria della neonata formazione Bulgaria Progressista (ПБ/PB) guidata dall’ex-Presidente Rumen Radev che, avendo ottenuto ben 131 seggi, è così riuscita ad imporsi come egemone in assemblea, grazie al controllo di ben oltre la maggioranza assoluta degli scranni (inedita dal 1997). Dall'altra parte dell'arco parlamentare, per contro, i soggetti che più hanno risentito di questa situazione (complice il rilevante drenaggio di voti verificatosi), sono stati gli altri partiti politici (sia tradizionali che non) che, a vario titolo, hanno visto o un’estromissione dalla rappresentanza politica o un forte ridimensionamento: nello specifico, Cittadini per lo Sviluppo Europeo della Bulgaria-Unione delle Forze Democratiche (ГЕРБ-СДС/GERB-SDS), pur essendo giunto secondo, ha visto il suo peso politico ridursi a soli 39 seggi, così come per i partiti Movimento per i Diritti e le Libertà (ДПС/DPS/HÖH) e Rinascita (Въз/Vaz) che, giunti rispettivamente in quarta e quinta posizione, hanno altresì visto un crollo a 21 e 12 seggi, mentre le formazioni Partito Socialista Bulgaro - Sinistra Unita (БСП-ОЛ/BSP-OL), Alleanza per i Diritti e le Libertà (АПС/APS/HÖİ), C'è un Popolo come Questo (ИТН/ITN), Morale, Unità, Onore (МЕЧ/MECh) e Grandezza (ВЕЛ/VEL) sono integralmente scomparse. Unica eccezione a ciò, invece, è stata Continuiamo il Cambiamento – Bulgaria Democratica (ПП-ДБ/PP-DB) che, giunta terza, ha invece visto una sostanziale inerzia, ottenendo 37 seggi (in aumento di uno). Ciononostante, grazie a questo generale riallineamento dunque, a differenza delle altre tornate, l’elezione è finalmente riuscita a produrre una maggioranza di governo stabile, permettendo così al paese di uscire dalla forte crisi politica da cui era afflitto, anche grazie ad una partecipazione al voto più forte e decisamente in controtendenza con il consolidatosi astensionismo.

Sistema elettorale Per le elezioni parlamentari, la legge elettorale bulgara prevede l’applicazione di un sistema proporzionale a lista aperta, con la possibilità di esprimere voti di preferenza, in 32 collegi elettorali plurinominali (compreso uno, denominato "Estero", per i cittadini all’estero), il cui peso politico può variare da 4 a 19 seggi.

In aggiunta, è prevista una soglia di sbarramento al 4%, sebbene quest’ultima sia calcolata utilizzando solo i voti validi per i partiti e i candidati indipendenti, e dunque non il totale dei voti validi (che includerebbero le preferenze per "Nessuno dei voti di cui sopra", scelta ammissibile nel paese), portando così alla possibilità che un partito vinca seggi anche se nominalmente al di sotto di tale soglia.

Le preferenze, infine, sono convertite in seggi secondo il metodo del quoziente e dei più alti resti.

Sondaggi politici

Risultati

NOTA: La sezione “voti non validi” comprende, oltre alle classiche schede bianche - nulle - rigettate, anche i voti (50.733 - 1,54%) per l’opzione “Nessuno dei precedenti” che, in Bulgaria, è possibile spuntare. Le schede nulle in senso proprio sono invece state 69.222 (2,03%).

Note Esplicative

Bibliografiche

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2026 Bulgaria