Biografia Nacque a Trieste il 18 febbraio 1901, figlio di Vittorio e Margherita Pia Zambaldi. Iniziò a frequentare la Regia Accademia Navale di Livorno nel 1916, uscendone con il grado di guardiamarina nel 1921. Prestò servizio su varie unità navali, e promosso tenente di vascello, nel 1926 si imbarcò dapprima sull'esploratore Leone e poi sull'incrociatore leggero Bari. Passò poi a prestare servizio sui sommergibili, tranne che per brevi periodi, tra cui dal 1927 al 1929 quando ricoprì l'incarico di direttore delle comunicazioni. Come capitano di fregata partecipò alle operazioni navali nel corso della guerra di Spagna al comando del sommergibile Enrico Tazzoli, venendo decorato con una medaglia d'argento al valor militare per una missione contro il traffico navale nemico scortato, sfuggendo poi alla reazione avversaria portata da un cacciatorpediniere..

All'atto dell'entrata in guerra del Regno d'Italia, avvenuta il 10 giugno 1940, si trovava, come capitano di fregata, presso la squadriglia sommergibili di La Spezia, designato come comandante del sommergibile Alessandro Malaspina in fase di allestimento. Assunto il comando, trasferì l'unità presso la base navale di Bordeaux. Al comando del Malaspina effettuò tre missioni nell'Oceano Atlantico, e durante la prima affondò la petroliera British Fame da 9.000 tsl., di cui soccorse l'equipaggio rimorchiando verso terra per un giorno e una notte le zattere su cui si trovavano i naufraghi, e fornendo loro assistenza.. Per questo fu decorato con una seconda medaglia d'argento al valor militare e con la Croce di Ferro di seconda classe tedesca.

Rientrò in Italia nel marzo del 1941, assumendo il comando del cacciatorpediniere Lanzerotto Malocello, allora facente parte della scorta ad una divisione di incrociatori. Partecipò ai combattimenti nel Mediterraneo e alla scorta dei convogli navali diretti in Libia, distinguendosi nel corso della battaglia di mezzo giugno 1942, dove fu decorato con la terza medaglia d'argento al valor militare. Nel dicembre 1942 fu assegnato all'Ufficio di stato maggiore presso il Ministero della marina, venendo promosso capitano di vascello. Si trovava a Roma all'atto dell'armistizio dell'8 settembre 1943, e poi si portò a Trieste dove aderì alla Repubblica Sociale Italiana, entrando a far parte della Marina Repubblicana Italiana]]. Ricoprì l'incarico di comandante della marina a Trieste, fino alla capitolazione dell'aprile 1945. Nel giugno dello stesso anno fu sottoposto a giudizio di discriminazione, venendo sospeso dal servizio e cancellato dai ruoli. Tali provvedimenti furono revocati nel corso del 1949, data nella quale fu posto a disposizione. Dietro domanda fu messo in posizione ausiliaria nel 1954, e venne promosso contrammiraglio nel 1958. Si spense a Modena il 19 novembre 1991.

Onorificenze

Onorificenze estere

Pubblicazioni Sangue di marinai, Edizioni Europee, Milano, 1954..

Note

Bibliografia

Periodici

Collegamenti esterni

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