È stata una delle figure di spicco dell'immaginismo. Oggi è ricordato soprattutto per le sue memorie, nelle quali viene descritta la vita letteraria russa negli anni 1920, e per la sua amicizia con Sergej Aleksandrovič Esenin..

Biografia Mariengof nacque da una nobile famiglia livone a Nižnij Novgorod. Dopo essersi diplomato al ginnasio nel 1914, prestò servizio durante la prima guerra mondiale sul fronte orientale.

La carriera letteraria di Mariengof iniziò nel 1918, quando findò insieme a Vadim Gabrielevič Šeršenevič e a Sergej Aleksandrovič Esenin, l"Ordine degli immaginisti". Nel 1919 fu fra i firmatari della “Dichiarazione” immaginista, pubblicata a Voronezh. Mariengof partecipò a tutte le iniziative e le pubblicazioni degli immaginisti e tra il 1920 e il 1928 pubblicò una dozzina di libri di poesia a proprio nome. Divenne amico intimo di Esenin, con cui condivise un appartamento per alcuni mesi. Mariengof è il dedicatario di alcune delle opere più importanti di Esenin, tra cui il poema Sorokoust (‘'La gazza’'), il dramma Pugačëv e il trattato di poetica Ključi Marii ("Le chiavi di Maria’').

Mariengof acquisì ulteriore fama con i suoi controversi romanzi: Роман без вранья (“Un romanzo senza bugie”, 1927) e Ciniki (“I cinici”, 1928). Il primo presentava i suoi ricordi romanzati (anche se comunque in gran parte accurati) della sua amicizia con Esenin; il secondo era un racconto della vita dei giovani intellettuali durante la rivoluzione e il comunismo di guerra. Entrambi furono oggetto di aspre critiche da parte della stampa sovietica. “I cinici” fu pubblicato a Berlino e non apparve in Unione Sovietica fino al 1988.

Dopo la pubblicazione del suo ultimo romanzo, Brityj čelovek (“Un uomo rasato”) nel 1930 a Berlino e di alcune parti del suo romanzo storico Ekaterina (1936), Mariengof fu costretto a scrivere per il teatro e successivamente per la radio, senza alcuna speranza di essere nuovamente pubblicato. Le opere di Eenin sono state a lungo censurate in Unione Sovietica, omettendo le dediche a Mariengof.

Negli ultimi anni della sua vita, dopo la morte di Stalin, Mariengof scrisse principalmente memorie, che furono pubblicate diversi decenni dopo la sua morte, avvenuta nel 1962.

Note

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

Traduzioni in inglese di 4 poesie in miniatura, 1917-1919 Traduzioni in inglese di aforismi, ecc. nella rivista letteraria BODY