Carriera Da bambino giocava nel Motor, squadra di Barnaul. A dodici anni venne notato dall'Avangard Omsk, nelle cui giovanili si è formato.

Dopo aver esordito nella terza serie russa, in squadre satellite dell'Avangard, si guadagnò un posto in prima squadra, nella allora Superliga, a partire dalla stagione 2006-2007. Le ottime prestazioni gli valsero la nomina a miglior esordiente della stagione.

Nel 2007 disputò con la maglia delle selezioni giovanili russe sia i mondiali Under-18 (vinti) che i mondiali Under-20 (chiusi al secondo posto), ed in entrambi i casi venne scelto sia per l'All-Star Team che come uno dei migliori tre giocatori della sua nazionale; al mondiale Under-20 fu inoltre nominato miglior attaccante del torneo.

Nello stesso anno Čerepanov venne selezionato al Draft NHL del 2007 dai New York Rangers al primo giro (diciassettesima scelta assoluta), ma restò all'Avangard. Era accreditato del primo posto tra gli atleti europei dagli scout della National Hockey League.

A livello di club, nella stagione 2007-2008, ha confermato le ottime prestazioni della stagione precedente, segnando 28 punti in 46 partite. Al campionato Mondiale Under-20 del 2008, è stato ancora una volta tra i migliori giocatori della sua squadra, che ha vinto la medaglia di bronzo.

Non si trasferì in National Hockey League nemmeno nella stagione 2008-2009, dal momento che aveva ancora un anno di contratto con l'Avangard Omsk, che si era iscritto alla neonata Kontinental Hockey League, e che la società non aveva trovato un accordo coi Rangers per liberarlo prima.

Morte Il 13 ottobre 2008, segnò il suo ottavo gol stagionale contro il Vityaz Chekhov. Verso la fine della partita, collassò in panchina e morì poco dopo. Diversi tentativi di rianimazione fallirono.

Il giorno seguente, venne reso noto che Čerepanov soffriva di ischemia cronica, il che comportava che i suoi organi non ricevessero abbastanza sangue. La condizione non era stata rilevata durante gli esami di medicina sportiva negli anni precedenti. Inoltre, al momento del collasso non era presente alcuna ambulanza con personale medico. Durante le indagini, le autorità russe hanno successivamente scoperto che l'atleta ricorreva al doping ematico. Secondo un rapporto degli investigatori pubblicato alla fine di dicembre 2008, avrebbe iniziato a doparsi diversi mesi prima della morte. Il rapporto affermava anche che soffriva di miocardite cronica, una malattia infiammatoria del muscolo cardiaco, e che non avrebbe dovuto partecipare ad attività sportive competitive. Nel suo sangue sono state trovate anche tracce di coramina, sostanza utilizzata, tra le altre cose, per stimolare la circolazione sanguigna e il sistema respiratorio. Čerepanov aveva assunto la sostanza, che è elencata fra le sostanze proibite dall'Agenzia mondiale antidoping, poche ore prima della sua morte. Il comitato disciplinare della KHL ha sollevato i medici della squadra dai loro incarichi e ha chiesto la sospensione del team manager e del presidente dell'Avangard Omsk in attesa di chiarimenti.

I funerali si tennero ad Omsk, con la camera ardente allestita nell'Arena Omsk, alla presenza di migliaia di persone.

Il 20 ottobre 2008, prima della prima partita dell'Avangard dopo la morte del giocatore, il club annunciò il ritiro della sua maglia numero 7, che non sarebbe più stata assegnata a nessun giocatore.

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