Danzatore dalla tecnica impeccabile e grande espressività, si affermò come un prolifico coreografo, portando in scena balletti basati sullo studio delle danze e dell'arte popolare russa.Marta Mele, "Da Versailles a L’uccello di fuoco: quando il costume veste l’essenza russa del balletto", in ARTI DELLO SPETTACOLO / PERFORMING ARTS. - ISSN 2421-2679 (2023), pp. 110-123.
Biografia Nato a San Pietroburgo nel 1793, Adam Gluškovskij fu allievo di Charles Didelot e studiò danza all'Accademia del Balletto Imperiale, diplomandosi nel 1811.
Successivamente iniziò a danzare per il Balletto Imperiale e nel 1812 fu nominato primo ballerino e maestro di ballo del Grande Teatro di Mosca: in questa duplice veste diede un contributo fondamentale allo sviluppo della danza classica in Russia. L'avanzata napoleonica lo costrinse a ripiegare a Kostroma e poi a Plës, dove proseguì con l'insegnamento.
Di ritorno a Mosca, portò in scena diciotto dei suoi trenta balletti originali tra il 1814 e il 1817. Tra il 1817 e il 1818 una serie di infortuni lo costrinse ad abbandonare ruoli da primo ballerino a favore di parti da caratterista. Nel 1821 divenne il primo a coreografare un'opera di Aleksandr Sergeevič Puškin, Ruslan e Ljudmila, in un balletto portato in scena con successo a Mosca. Successivamente lavorò al Teatro Malyj e, con l'apertura del Teatro Bol'šoj nel 1824, ne fu nominato coreografo. Lo stile tradizionale dei suoi balletti finì per perdere popolarità, soprattutto con l'arrivo a Mosca di Filippo Taglioni. Nel 1856 pubblicò un'autobiografia.
Morì intorno al 1870.
Note
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