Biografia Karl Fišer nacque all'incirca nel 1850 nella futura Germania, specificamente nell'allora granducato indipendente di Sassonia-Weimar-Eisenach. Il suo esatto anno di nascita è sconosciuto, oscillando tra il 1847 e il 1859: per alcune fonti infatti era già un fotografo affermato nel 1868, quando un Karl Fišer era proprietario di un salone di fotografia nella città di Saratov. Per altre invece Fišer emigrò in Russia solo negli anni 1870, aprendo un proprio studio nella città di Orenburg.
Nel 1887 si trasferì a Mosca, comprandovi una casa che trasformò nel proprio studio principale, l'Atelier Fišer. Divenne presto uno dei principali fotografi professionisti della capitale, e nel 1892 divenne il fotografo ufficiale dei Teatri Imperiali Russi, carica che mantenne fino al 1915. Oltre alle foto teatrali, Fišer si specializzò anche nella soggettistica, fotografando artisti come Tolstoj, Čechov, Repin, Čajkovskij e Rachmaninov. Contribuì inoltre a rendere popolari gli album fotografici, pubblicandone decine nel corso della propria carriera. Nel periodo 1890-1910 l'Atelier Fišer divenne uno dei più grandi studi fotografici dell'impero russo, aprendo una filiale a San Pietroburgo e pubblicando le proprie foto anche su riviste. Fu tra i fondatori della Società Fotografica Russa, di cui fu presidente tra il 1898 e il 1907. Nel 1910, dopo la morte di Tolstoj, su richiesta della vedova Sof'ja Tolstaja raccolse in un album, poi divenuto popolarissimo, tutte le foto note del celebre scrittore.
La carriera di Fišer ebbe un repentino tracollo con lo scoppio della prima guerra mondiale. Data la contrapposizione tra Russia e Germania, a Mosca montò rapidamente il sentimento antitedesco, e uno dei principali bersagli ne fu proprio Karl Fišer, che non aveva mai preso la cittadinanza russa. Nel 1915 gli fu quindi revocata la carica di fotografo ufficiale dei Teatri Imperiali, e poco dopo, durante un tumulto anti-tedesco scoppiato in città, una folla inferocita distrusse il suo atelier. Poco dopo ottenne la cittadinanza russa, ma non riuscì più a reclamare il successo degli anni precedenti.
Continuò a lavorare nella fotografia anche nella neonata Unione Sovietica, non lasciando più Mosca. Dopo il 1920 tuttavia le sue tracce si fanno sempre più rare. L'ultima sua attestazione in vita è del 1923, quando donò alla scultrice Anna Golubkina alcune fotografie di Aleksandr Nikolaevič Ostrovskij, affinché potesse utilizzarle come modelli. Dopo questa data, non è noto cosa sia accaduto a Fišer, e non c'è più traccia del fotografo.
Note
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