Dopo la battaglia è un dipinto a olio su tela (154×121,5 cm) realizzato da Kuz'ma Petrov-Vodkin nel 1923 e conservato nel Museo centrale delle forze armate a Mosca.
Storia Petrov-Vodkin realizzò il dipinto per la mostra "L'Armata Rossa (1918-1923)", inaugurata al Museo centrale delle forze armate per celebrare il quinto anniversario della fondazione dell'esercito sovietico. Descritto come un capisaldo del romanticismo rivoluzionario a soggetto militare, il quadro entrò nella collezione permanente del museo, non prima però di essere presentato alla Biennale di Venezia nel 1924.
Descrizione Il dipinto presenta una scena che avviene simultaneamente su due piani temporali, separati nitidamente dal diverso uso del colore.
La scena in primo piano, dalle tinte più calde, rappresenta tre commilitoni che, seduti a tavola, ricordano un compagno ucciso in battaglia. La morte del soldato fa da sfondo al terzetto, resa con delle spettrali tinte fredde e bluastre, come a indicare la memoria che aleggia sopra i tre protagonisti.
Il commilitone morente è rappresentato nel momento esatto in cui riceve una ferita al cuore da un proiettile: l'impatto gli fa cadere il cappello dal capo rasato e Petrov-Vodkin cattura l'istante in cui il soldato, ferito mortalmente, cade all'indentro, in mezzo ai suoi commilitoni che avanzano in battaglia. L'artista aveva già dipinto una scena simile nell'opera Sulla linea del fuoco (1916).
Nella tela la composizione neorealista e l'ispirazione celebrativa si mescolano alle influenze del simbolismo tedesco. Come in altre sue opere, incluso Il bagno del cavallo rosso, Petrov-Vodkin mostra il suo interesse per la tradizione iconica ortodossa e nella composizione centrale dei tre soldati si scorge la struttura e la postura delle tre figure della Trinità di Andrej Rublëv.
Note
Collegamenti esterni Il dipinto sul sito dei Beni Culturali russi
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